Indian Canyons: avventura tra le palme nel deserto di Palm Springs

Ottobre 20, 2020 /
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Sentendo la parola “canyon” probabilmente vi immaginate subito il serpeggiante corso del fiume Colorado che scava il suo letto tra le ripide pareti rocciose del Grand Canyon. Se non siete mai stati in California, forse la associate alle lunghe spiagge oceaniche adornate da file interminabili di altissime palme (o almeno, così è come la immaginavo io prima di andarci, complici cinema e TV). Beh, provate a unire le due immagini e avrete davanti a voi un luogo bizzarro, ma che esiste davvero.

Gli Indian Canyons sono gole letteralmente piene di palme, che crescono rigogliose attorno ai torrenti che le attraversano, in netto contrasto con il territorio aspro e brullo che si apre tutto attorno. Ci troviamo nei pressi di Palm Springs: 170 km a sud-est di Los Angeles e 210 a nord-est di San Diego, in quella che solitamente è la tappa perfetta per visitare il vicino Joshua Tree National Park e la ghost town Pioneertown.

Se state programmando un itinerario per scoprire ogni angolo della California, prendete in considerazione di pernottare qui una notte in più per aggiungere al più celebre “Joshua” anche una visita a questi particolari canyon. Se prediligete le bellezze naturalistiche alle grandi città e avete abbastanza tempo a disposizione, consideratela come una tappa possibile anche se state organizzando un on the road che include più stati: Palm Springs infatti si trova proprio sulla direttrice tra Los Angeles e Phoenix.

Come arrivare

Palm Springs è la porta d’accesso alla riserva indiana di Agua Caliente e alle sue bellezze naturalistiche, tra le quali spiccano questi tre interessanti canyon verdeggianti. Prima di raggiungere i canyon, però, vi consiglio di far tappa al Palm Springs Visitor Center (vedi mappa sottostante), dove è possibile reperire informazioni e mappe dell’area. Se è chiuso il Trading Post (il centro visitatori dedicato agli Indian Canyons), l’unico modo per reperire del materiale informativo è quello di rivolgersi all’ufficio turistico cittadino. Una volta pronti per la visita, arrivare ai canyon non è difficile e lo si può fare sia in autonomia, sia aderendo ad un tour guidato.

Gli Indian Canyons sono raggiungibili in auto tramite la S Palm Canyon Dr., il viale che costeggia il lato occidentale della città correndo da nord a sud, a soli dieci minuti di guida dal centro di Palm Springs. Se si parte dal Visitor Center, la strada è la stessa: è sufficiente imboccarla verso sud e percorrerla per 11 km. Una volta superata la sbarra d’ingresso, è sufficiente proseguire lungo la stessa strada per raggiungere gli accessi ai vari canyon ed il Trading Post, che ne costituisce il capolinea. Ecco la posizione dell’ingresso del parco.

Orari e biglietti

Il parco è aperto tutto l’anno, ma effettua orari differenti a seconda della stagione.

  • Inverno (1 settembre – 4 luglio): aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17. Ultimo ingresso consentito alle 16.
  • Estate (5 luglio – 31 agosto): aperto solo venerdì, sabato e domenica, dalle 8 alle 17. Ultimo ingresso consentito alle 16.

Questo parco non fa parte della rete dei National Parks, per i quali potete acquistare la tessera parchi. Sarà quindi necessario acquistare un biglietto d’ingresso sul momento. Ecco i prezzi dei biglietti:

  • Intero: 9 $
  • Ridotto per studenti ed over 62: 7 $
  • Ridotto per bambini (6-12 anni): 5 $

I tre canyon del parco

indian canyon california

L’area del parco comprende tre grandi canyon, che hanno tra le loro caratteristiche principali quella di ospitare numerose palme al proprio interno. Un paesaggio decisamente differente da quello che siamo abituati a vedere nei canyon più famosi, come il sinuoso Antelope Canyon in Arizona o le grandi ed aride conformazioni rocciose del Canyonlands National Park in Utah. Per questo, sebbene si tratti di un parco minore, può essere molto interessante visitarlo, soprattutto per chi non è al primo viaggio nel SouthWest americano.

Palm Canyon

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Il Palm Canyon è lungo 24 km e costituisce la principale attrazione del parco. Il nome non è casuale: la sua flora si distingue per un’abbondanza di Washingtonia filifera, la palma californiana. Il contrasto delle palme verdeggianti con le pareti rocciose del canyon, così come con l’arida terra che troviamo fuori dalla gola, dà l’impressione che qualcuno abbia dato una pennellata verde al deserto. Tutto merito del ruscello che ha scavato il suo letto e fornisce la giusta quantità d’acqua per dar vita a questa oasi allungata.

Quella che un tempo fu un’area molto frequentata dal popolo nativo dei Cahuilla, che vi trovavano flora e fauna necessarie per la propria sussistenza, oggi dà la possibilità di fare escursioni e trovare un luogo di pace a due passi dalla città. Il canyon è percorribile a piedi per tutta la sua lunghezza e dal sentiero principale se ne diramano numerosi altri, che consentono di esplorare in lungo e in largo la gola verdeggiante.

Andreas Canyon

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Non solo palme: oltre 150 specie di piante differenti crescono in questo canyon lussureggiante, dove l’acqua dell’Andreas Creek rinfresca l’aria tutto l’anno. Il torrente ha scavato le rocce dandogli forme talvolta bizzarre, ma piante e pietre non sono l’unico motivo per esplorare questa gola. Qui le bellezze naturalistiche si mescolano alla storia: è ancora possibile vedere quel che resta dei mortai e delle pietre usate dai nativi come macine per preparare il cibo.

Seppure sia molto più piccolo del precedente, l’Andreas Canyon è da tenere in considerazione per un’escursione, anche breve, nel caso si faccia tappa a Palm Springs durante il proprio viaggio. Tra i tre canyon, probabilmente questo è il migliore per gli amanti della fotografia e del birdwatching, dato che molti uccelli vi trovano rifugio.

Murray Canyon

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A sud dell’Andreas Canyon si sviluppa il Murray Canyon, meno visitato degli altri due, ma non per questo meno interessante. Anche qui le palme la fanno da padroni, attorno al torrente che si riempie d’acqua in inverno e primavera, generando anche una bella cascata. Non è raro imbattersi in animali selvatici come cervi-muli o bighorn, ma anche in alcuni uccelli rari che nidificano qui.

Escursioni e itinerari nel parco

Ci sono tre modi per visitare i canyon. Il primo è quello di muoversi in autonomia, guidando lungo la strada che lo attraversa e scegliendo uno o più sentieri per le proprie escursioni. Se gli orari combaciano, può essere utile assistere alle spiegazioni dei ranger prima di avventurarsi lungo i sentieri, oppure prendere parte ad una delle loro escursioni guidate durante il fine settimana. La terza opzione è quella di affidarsi ad un tour organizzato con partenza da Palm Springs, per assicurarsi di vedere tutti i punti più suggestivi e non rischiare di perdersi se non si è abituati a percorrere sentieri.

Sentieri consigliati

Circa 100 km di sentieri si intersecano nel parco e quindi ciascun canyon offre numerose possibilità di escursioni, dalle più semplici alle più lunghe e impegnative. Durante un viaggio in USA, anche se siete appassionati camminatori, non avrete di certo settimane intere da dedicare a questi itinerari escursionistici. Piuttosto sarete interessati a capire come vedere le parti più belle delle gole percorrendo sentieri adatti alle vostre esigenze e capacità, magari avendo poco tempo a disposizione. Vi suggerisco quindi tre opzioni per restringere il campo e farvi in un’idea di cosa vi aspetta visitando questo parco.

Victor Trail

Per avere una panoramica dell’enorme Palm Canyon, specialmente se non si ha l’intera giornata a disposizione, questo sentiero è ottimo. Partite dal Trading Post imboccando il Palm Canyon Trail e dopo circa un chilometro e mezzo svoltate sul Victor Trail, che vi riporterà al Trading Post, compiendo un anello di circa 4 chilometri e offrendovi la possibilità di ammirare alcune delle parti più interessanti della grande gola verdeggiante. Se per la prima parte del sentiero camminerete all’interno del canyon, nel secondo tratto lo costeggerete potendolo ammirare dall’alto e riuscendo ad averne una visione ampia.

Andreas Trail

L’Andreas Canyon è probabilmente il più affascinante dei tre, perché le palme sono più concentrate e si mescolano a numerose altre specie vegetali, come platani, pioppi neri e salici. Il tutto inserito in un contesto di grandi e talvolta bizzarre formazioni rocciose. Con un itinerario ad anello di soli 2 chilometri, lungo un sentiero che non presenta difficoltà, è possibile avere una bella visuale del canyon sia dall’interno che dall’esterno. Partendo dal parcheggio Andreas, si costeggia il torrente seguendo il sentiero sabbioso all’ombra delle grandi palme fino all’attraversamento del corso d’acqua. Passati sull’altra sponda, si esce dal canyon per costeggiarlo dall’alto in senso inverso e tornando così al punto di partenza.

Murray Canyon Trail

Come accennavo prima, il Murray Canyon è più piccolo e meno visitato degli altri due, ma non per questo meno bello. Con un’escursione relativamente semplice è possibile raggiungere la Seven Sisters Falls, che sgorga tra grossi massi in fondo alla gola. Si parte dal parcheggio Andreas e seguendo le indicazioni si raggiunge la cascata in 7,5 km, camminando tra le palme vicino al torrente. Per non fare esattamente la stessa strada, al ritorno è anche possibile deviare in parte dal tracciato, percorrendo il Coffman Trail. Questo sentiero costituisce una variante per il tratto centrale del sentiero, che permette di uscire dal Canyon e camminarne al di fuori per qualche chilometro prima di rientrarvi.

Visite guidate dai ranger

Durante il periodo invernale, da ottobre a giugno, i ranger del parco effettuano visite guidate e offrono spiegazioni ai visitatori, tutte gratuite a fronte del pagamento dell’ordinario biglietto di ingresso al parco. Queste sono le tipologie di visita proposte:

  • Escursione guidata al Palm Canyon: un’escursione di un’ora e mezzo, che parte ogni venerdì, sabato e domenica, alle ore 10, dal Trading Post.
  • Escursione guidata all’Andreas Canyon: un’escursione di un’ora e mezzo, che parte ogni venerdì, sabato e domenica, alle ore 13, dal parcheggio Andreas.
  • Spiegazione sul Palm Canyon: un momento illustrativo di 30 minuti, che si svolge presso il Trading Post dal lunedì al giovedì, alle ore 10.
  • Spiegazione sull’Andreas Canyon: un momento illustrativo di 30 minuti, che si svolge presso il parcheggio Andreas dal lunedì al giovedì, alle ore 13.

Tour in bicicletta o in fuoristrada

Esistono due tipologie di tour organizzati per visitare questi canyon accompagnati da guide locali e vivendo allo stesso tempo una bella esperienza all’aria aperta. Trovandosi a pochi chilometri dal centro della città, i canyon sono facilmente raggiungibili in bicicletta, grazie ad un tour che unisce una bella pedalata all’escursione a piedi. Una tipologia di visita da prendere in considerazione, specialmente per i più sportivi.

Tour in bici verso Indian Canyons

In alcuni periodi però, come le caldissime giornate estive, andare in bicicletta sotto al sole non è il massimo. Niente paura: esiste il tour in fuoristrada. A bordo di un 4×4 verrete portati attraverso i canyon per scoprirne tutte le bellezze nascoste.

Tour in 4×4 verso Indian Canyons

Mappa del parco

Dove dormire nelle vicinanze

Se intendete visitare gli Indian Canyons di mattina, o se cercate un posto dove pernottare dopo la visita, la soluzione è semplice: cercate un hotel a Palm Springs. Questa città non solo si trova a due passi dal parco, ma è anche un’ottima tappa intermedia per i viaggi on the road attraverso la California, trovandosi tra Los Angeles e San Diego, non lontana dal Joshua Tree National Park, ma anche sulla strada per chi dalla costa californiana si sta dirigendo in Arizona.

Consigli per l’alloggio a Palm Springs


Un Consiglio Importante: Ricordati l'assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?


Andrea Cuminatto
Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita.

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