Una delle aree naturali più belle dello Stato di New York, ma potremmo dire tranquillamente di tutta la East Coast, è la zona dei Finger Lakes. Oltre a questi laghi longilinei che sembrano le dita di una mano se guardati sulla mappa, ad essere affascinanti sono le gole e le cascate che si formano lungo i corsi di numerosi fiumi e torrenti. Tra gli altri, il Genesee River crea con il suo corso una gola davvero suggestiva, che non a caso è conosciuta come Grand Canyon dell’Est. Custodita dal Letchworth State Park, questa meraviglia naturale è una destinazione imperdibile per chi vuole scoprire le bellezze del New York State.
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Indice
Dove si trova e come arrivare
Il Letchworth State Park si trova all’estremità occidentale della regione dei Finger Lakes, quindi nella zona nord-ovest del New York State. Il centro visitatori si trova qui, nella zona meridionale del parco. Ci sono vari ingressi, che possono essere usati a discrezione, a seconda di quale area del parco si intende visitare. Partendo da sud: Portageville Entrance, Castile Entrance (la più vicina al centro visitatori), Perry Entrance, Mt. Morris Entrance. Io ho utilizzato l’accesso sud (Portageville), che torna particolarmente comodo sia per la vicinanza alle cascate sia per chi viene da altre cittadine dei Finger Lakes come Corning (1:10 circa) e Watkins Glen (1:30 circa).
La città più grande vicina al parco è Rochester, sulle sponde del Lake Ontario, che dista circa 1 ora di auto dall’ingresso sud. Cambia di poco la distanza da Buffalo (la grande città a due passi dalle Cascate del Niagara!), che si trova a un’oretta e 15 minuti di viaggio. Itacha, la principale città dei Finger Lakes, è invece a circa 2 ore di auto, mentre ci vogliono almeno 5 ore per arrivare qui da New York City.
Biglietti e orari di apertura

Il parco è aperto tutto l’anno, ogni giorno dalle 6 alle 23. Se però vuoi campeggiare nel parco o fare il bagno nelle aree designate, puoi controllare sul sito ufficiale in quali mesi è concesso. Il biglietto di ingresso costa 10 $ per veicolo, a prescindere dal numero di passeggeri. Qui trovi i prezzi aggiornati per campeggiare o dormire nelle strutture del parco.
Cosa vedere e fare nel parco

Il Letchworth State Park è famoso per il canyon formato dal fiume Genesee, dove si sono formate 3 celebri cascate. Alcune di queste, molto grandi e facili da raggiungere, costituiscono le attrazioni principali del parco. Ma in questa ampia area naturale ci sono anche sentieri escursionistici da intraprendere e punti panoramici dove soffermarsi per ammirare il paesaggio.
Essendo un parco stretto e lungo, che si estende per circa 27 km lungo il fiume, non è detto che tu riesca a visitarlo tutto in una volta sola. Vediamo dunque le attrazioni principali, ma ti anticipo già che se non hai tempo di esplorarlo nella sua interezza, la sezione più affascinante è quella meridionale.
Le tre cascate
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Ad attrarre qui la maggior parte dei visitatori sono le tre grandi cascate generate dal fiume Genesee nella zona meridionale del parco. Denominate semplicemente Upper Falls, Middle Falls e Lower Falls, sono tutte raggiungibili grazie a brevi passeggiate.
- Upper Falls. Queste sono le cascate situate più a monte, quindi più a sud, dato che il fiume scorre da sud verso nord. Per vederle basta parcheggiare l’auto qui e seguire il sentiero lungo il fiume in direzione sud, raggiungendole in cinque minuti. C’è anche un’altra opzione: parcheggiare qui e scendere alle cascate dal sentiero dedicato. Però ci vuole lo stesso tempo e dopo dovrai spostare l’auto per andare alle cascate successive, mentre il primo parcheggio è perfetto per visitare due cascate su tre.
- Middle Falls. Le cascate intermedie sono poco distanti dalle prime e per arrivarci si parte dal medesimo parcheggio, qui. Per arrivare a queste seconde cascate, basta camminare verso valle per pochi minuti, lungo il sentiero del tutto pianeggiante.
- Lower Falls. Le terze cascate sono più distanti e dovrai spostare l’auto parcheggiandola qui, dove tra l’altro ci sono anche dei tavoli da pic-nic e un bel parco giochi per i bambini. Qui hai due opzioni:
- Sentiero corto: appena 300 metri tutti in piano lungo il Gorge Trail, da fare in pochi minuti, per raggiungere il punto panoramico sopra alle cascate. Durerai poca fatica e le vedrai dall’alto, ma sappi che non è la vista migliore.
- Sentiero lungo: il percorso consigliato è più lungo, ma comunque non particolarmente impegnativo (circa 2 chilometri totali), e consente di vedere davvero bene le cascate. Seguendo le indicazioni per Lower Falls Trail, si imbocca il Foot Bridge Trail e si scendono 127 scalini, arrivando a livello del fiume. Al bivio il sentiero prevede di andare a destra ma io ti consiglio di svoltare a sinistra per attraversare il fiume sul ponte, godere di una vista sulle cascate in lontananza e raggiungere la sponda rocciosa denominata Sugarloaf. Ritornato sull’altra sponda, riprendi il sentiero dal bivio per arrivare all’affaccio panoramico sulle cascate. Infine, puoi tornare indietro dal sentiero che hai già fatto, oppure andare ancora avanti finché il sentiero non incrocia il Gorge Trail: tenendo la destra tornerai al parcheggio tramite il percorso del “sentiero corto”, con passaggio nel rispettivo punto panoramico dall’alto.
I sentieri escursionistici
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Oltre ai brevi sentieri che conducono alle cascate, è possibile fare anche altre belle passeggiate ed escursioni nel parco, ma soprattutto si possono raggiungere altri punti panoramici sul canyon, alcuni davvero molto suggestivi. Ecco alcuni sentieri da prendere in considerazione.
- Gorge Trail: è il sentiero principale della zona sud del parco, lungo in totale oltre 11 km e del quale si percorrono brevi tratti per raggiungere le cascate. Costeggiando tutta la parte più famosa della gola, con diversi affacci panoramici sul fiume, merita senza dubbio di essere intrapreso. Precisamente comincia qui e finisce qui, ma ci vogliono alcune ore per farlo tutto fra andata e ritorno. Ci sono però anche molti accessi intermedi (sia quelli delle cascate, sia altri, come quello per l’Inspiration Point di cui parlerò fra poco), quindi è possibile anche andare a percorrerne qualche breve tratto.
- Mary Jamison Trail: questo itinerario consente di raggiungere un vecchio bacino idrico in cui si possono vedere i castori, oltre alla vecchia diga in pietra e ad alberi secolari. Parte da qui ed è lungo circa 4 km, ma incrocia più volte su se stesso per cui è possibile percorrerne anche brevi tratti.
- Hamlock Trail: il sentiero della cicuta, è così chiamato per i numerosi alberi secolari di cicuta che si trovano lungo il percorso. È lungo circa 4 km e vi si può accedere da qui oppure dal Mary Jamison Trail (dopo circa mezzo chilometro dalla partenza).
- Autism Nature Trail: ecco anche un percorso molto particolare. Si tratta di un anello di circa 1,5 km, attrezzato con esperienze sensoriali e attività pensate per favorire l’interazione con la natura, adatto anche a persone con disturbi dello spettro autistico. Parte da qui, accanto all’Humphrey Nature Center.
I punti panoramici raggiungibili in auto
Con i sentieri si raggiungono alcuni bellissimi punti panoramici, ma ce ne sono alcuni facilmente raggiungibili anche in macchina, o comunque facendo brevissimi tratti a piedi Ecco i principali.
- Inspiration Point (posizione): è forse il più famoso (vedi foto sopra), raggiungibile in due minuti dal parcheggio dedicato, ed offre una visuale ottimale sulle Upper Falls e sulle Middle Falls contemporaneamente.
- Archery Field Overlook (posizione)
- Humphrey’s Overlook (posizione)
- Great Bend Overlook (posizione)
- Snake Hill Overlook (posizione)
- Eddy’s Overlook (posizione)
- Gardeau Overlook (posizione)
- Hogsback Overlook (posizione)
Il museo e il centro naturalistico

Nel parco ci sono anche due posti da visitare al chiuso. Il primo è il William Pryor Letchworth Museum, un museo che parla di questo territorio sia dal punto di vista naturalistico che da quello storico. Vi sono conservati oggetti che testimoniano la storia dei nativi che abitarono la valle Genesee River e dei pionieri che vi si insediarono. Ma soprattutto, c’è il ritrovamento fossile del Pike Mastodon, un mastondonte (grande mammifero preistorico simile all’elefante) che è stato rinvenuto in questa zona.
C’è poi l’Humphrey Nature Center, pensato per approfondire la geologia, la botanica e la fauna della Genesee Valley, con mostre interattive adatte anche ai bambini. Molto interessante la grande riproduzione di una parete della gola, su cui viene proiettato un video che mostra come quest’ultima cambia nelle quattro stagioni. Oltre allo spazio museale al chiuso, c’è anche un giardino delle farfalle, una stazione di osservazione degli uccelli e tanto altro.
La diga di Mount Morris

All’estremità settentrionale del parco, il corso del Genesee River è interrotto da una diga, la Mount Morris Dam. Non si tratta di una diga realizzata per creare un bacino artificiale, bensì per prevenire le inondazioni a valle, che un tempo erano frequenti e provocavano numerosi danni. Si tratta di una delle dighe a gravità in cemento più grandi d’America e camminandoci sopra si ha una bella panoramica su questa parte della gola.
La diga è visitabile tramite tour guidati dai ranger che partono dal William B. Hoyt II Visitor Center (qui) e durano circa un’ora. Il biglietto costa appena 1 $ a persona (sarebbe addirittura gratuito, ma c’è un dollaro di tasse), quindi se visiti il parco e hai abbastanza tempo a disposizione, può convenire approfittarne.
Tour in mongolfiera

Un modo davvero originale per visitare il Letchworth State Park è quello di partecipare a un tour in mongolfiera. Infatti, nel periodo fra maggio e ottobre, è possibile osservare dall’alto il canyon con le sue splendide cascate, volando su variopinte mongolfiere. I tour si possono prenotare a questa pagina e sicuramente non sono molto economici – si parla di oltre 400 dollari a persona – ma se puoi permetterti quest’avventura, sicuramente sarà un’esperienza da ricordare!
Dove dormire nelle vicinanze
Come ho già detto, ci sono due città abbastanza vicine al parco: Rochester e Buffalo. Entrambe hanno un discreto numero di hotel e non avrai problemi a trovare una sistemazione in queste località (hotel a Rochester – hotel a Buffalo). Tuttavia, ci sono anche vari alloggi nelle piccole cittadine sparpagliate nella zona, più vicine al parco. Ecco qualche esempio:
- Letchworth Farm Guesthouses: questa guest house ha solo un paio di stanze, ma può davvero valere la pena pernottare qui. Non solo è vicinissima al parco, ma è una fattoria in cui potersi immergere nel contesto rurale americano.
- Hampton Inn Geneseo: poco a nord del parco c’è questo albergo a 3 stelle molto buono, con il parcheggio gratuito, una buona colazione, la palestra e la piscina al coperto.
- Microtel Inn & Suites by Wyndham Warsaw: nella cittadina di Warsaw, a una ventina di minuti a nord-est del parco, c’è questo albergo a 2 stelle, molto standard ma ideale per chi non vuole spendere troppo e sta facendo una breve tappa in un viaggio on the road.
- Beachcomber Inn: stesso concetto del precedente: un alberghetto spartano, ma funzionale, ideale per chi deve fare una breve tappa lungo un itinerario più lungo.
Per un elenco delle principali cittadine dei Finger Lakes vedi la nostra guida.


















