Ci sono alcuni quartieri a New York rinomati per la loro street art, basti pensare a Lower East Side e soprattutto alla zona di Bushwick a Brooklyn, dove troverai murales e graffiti magnifici. La loro funzione non è solo quella di esprimere liberamente l’arte dando spazio a tutti, ma anche di trasmettere messaggi potenti e di abbellire palazzi e strade che spesso si trovano in condizione di degrado.
Negli anni, alcuni di questi artisti sono diventati famosi a livello internazionale: basti pensare a Basquiat, Keith Haring, Clet e Banksy. E proprio le opere di quest’ultimo sono protagoniste di uno dei musei di New York di più recente apertura: il Banksy Museum a New York.
Indice
Cos’è il Banksy Museum a New York?

Il 15 maggio 2024 ha aperto al pubblico il Banksy Museum di New York. Lo troverai a Canal Street, a poca distanza da Little Italy e Chinatown. Il curatore e fondatore del museo dedicato a Banksy è Hazis Vardar, grande estimatore del lavoro di Banksy e che considera questo museo unico, poiché rompe con le regole consuete dei musei e delle gallerie d’arte per seguire invece il codice della strada e della street art.
Lo spazio della mostra, infatti, ricrea strade con saracinesche e cartelli stradali e le opere non sono state semplicemente appese alle pareti ma ridipinte sui vari muri e pareti da artisti anonimi. Proprio per questo motivo le opere non sono in vendita, possono solo essere ammirate.
Chi è Banksy?

Ma chi è Banksy? La risposta è che nessuno lo sa. Sappiamo solo che è inglese, cresciuto a Bristol e attivo dal 1990. Le sue opere sono comparse in varie parti del mondo. Generalmente predilige l’uso di stencil ed ha detto di essere stato influenzato molto da un altro importante artista di strada della scena underground di Bristol, Robert Del Naja, conosciuto con lo pseudonimo 3D e fondatore del gruppo musicale Massive Attack.
Un umorismo un po’ dark accompagna le sue opere, che spesso veicolano potenti messaggi e critiche ai governi o alla società. Nel 2011 il suo documentario Exit through the Gift Shop è stato nominato per l’Oscar come Miglior Film Documentario.
Dove si trova e come arrivare
Se desideri visitare il Banksy Museum di New York lo trovi al numero 277 di Canal Street a Lower Manhattan, nel perimetro del quartiere di SoHo. L’ingresso si trova all’incrocio fra Canal Street e West Broadway.
Il modo migliore per muoversi a Manhattan è quello di usare la metropolitana di New York. Anche in questo caso, la metro si conferma come mezzo di trasporto ideale per raggiungere il museo dedicato a Banksy avendo la fermata Canal Street della metro N, Q, R, W proprio davanti al suo ingresso. Anche le linee 4 e 6 e le linee J e Z hanno le loro stazioni chiamate Canal Street, anch’esse a poca distanza dal museo.
Se per qualche ragione utilizzi l’autobus, puoi scendere alla fermata Broadway/Grand Street con la linea M55. Come sempre, sconsiglio di usare la macchina a noleggio a New York.
Biglietti e orari di apertura

Il Banksy Museum di New York è aperto tutti i giorni della settimana dalle 10:00 alle 20:00, con l’ultimo ingresso previsto per le 19:15.
Il costo del biglietto d’ingresso è:
- $30 per gli adulti
- $26 per gli studenti, gli insegnanti, chi ha più di 65 anni e i gruppi di 5 o più persone
- $21 a persona per le famiglie con 2 bambini e 1 adulto
- $21 per i militari, i vigili del fuoco e i poliziotti con documento e per i bambini fra 6 e 12 anni
Acquista i biglietti per il Banksy Museum
I bambini sotto i 6 anni entrano gratuitamente. Allo stato attuale il museo non è incluso in nessun pass per New York.
Perché visitarlo e cosa vedere

Se ami Banksy e sei a New York non puoi perderti una visita a quella che viene definita la più grande collezione al mondo di murales e opere a grandezza naturale dell’artista. All’interno del museo troverai 160 diverse opere dislocate in due piani all’interno dell’Oltarsh Building, un edificio di tre piani che nel 1927 aveva aperto come teatro.
Le opere sono state create da un gruppo di artisti anonimi che hanno allestito lo spazio come se fosse un percorso in strade cittadine, inserendo anche animazioni e video. Ovviamente il museo, curato da Hazis Vardar, non è stato autorizzato e non è affiliato in alcun modo all’artista, ma ne vuole celebrare la creatività dando importanza ai suoi messaggi e cercando di far vedere opere che spesso nel tempo sono state deturpate o cancellate.
Fra saracinesche e mura grezze potrai ammirare:
- Rage, Flower thrower: probabilmente una delle opere più famose di Banksy. Apparve nel 2003 a Beit Sahour in Cisgiordania ed è uno stencil murale in cui un uomo dal volto parzialmente coperto lancia un mazzo di fiori.
- NOLA (Umbrella Girl): la bambina con ombrello creata dal writer per commemorare la devastazione causata dall’uragano Katrina a New Orleans nel 2005. Il fatto che la pioggia passi attraverso l’ombrello mentre fuori dall’ombrello la bambina si rende conto che non piove è una chiara critica alle autorità che non hanno risposto in modo adeguato al disastro.
- If Graffiti Changed Anything It Would Be Illegal: un ratto guarda la scritta che significa ‘Se i graffiti cambiassero qualcosa sarebbero illegali’, omaggiando quindi il potere che ha la sua arte. Si trova in una strada di Londra, Clipstone Street.
- Well Hung Lover: l’immagine di un uomo nudo appeso fuori da una finestra di una camera da letto al cui interno vi sono un uomo e una donna rappresenta inequivocabilmente un amante colto in flagrante. Apparso nel 2006 a Bristol accese un forte dibattito fra cittadini e comune sul lasciare o meno quest’opera visibile da Park Street. Il 97% delle 500 persone intervistate erano favorevoli a non rimuovere lo stencil e così fu deciso di lasciarlo, anche se per ben due volte è stato deturpato.
- Better Out Than In: la mostra ideata a New York da Banksy nell’ottobre del 2013. Ogni giorno a sorpresa compariva una sua opera in un luogo della città, e l’artista stesso documentava il tutto su un sito web appositamente creato e su Instagram.
- Cocktail Rat: un topo seduto su una sdraio accanto a un ombrellone mentre sorseggia un cocktail sotto un canale di scolo che riempe il bicchiere. Si trovava in Inghilterra ma è stato vandalizzato.
- Burning Tire: apparso su un muro di una scuola elementare di Bristol nel 2016, lo stencil murale rappresenta un bambino che gioca con uno pneumatico che brucia per fare luce sulle condizioni dei luoghi all’aperto in cui si ritrovano spesso i bambini oggi a giocare. L’opera era accompagnata da una lettera di Banksy che ringraziava i bambini, diceva loro che, se non gli piaceva, potevano modificare il murales con i loro disegni e che è sempre più facile chiedere perdono che permesso.
Dove dormire in zona
Il Banksy Museum di New York si trova su Canal Street, fra Tribeca e SoHo. La zona di TriBeCa, che come forse sai significa proprio TRIangle BElow CAnal, è particolarmente amata da chi predilige gallerie d’arte, shopping e l’atmosfera chic che caratterizza questo quartiere.
SoHo è, invece, rinomata per gli edifici storici in ghisa e mattoni rossi caratterizzati dalle scale antincendio esterne che abbiamo tutti visto in tanti film americani girati a New York. Entrambe le aree sono buone scelte per l’alloggio, ma vista la capillarità del servizio di metropolitana puoi scegliere anche altre zone di Manhattan. Per sapere quali leggi pure la nostra guida su come cercare un albergo a New York.






