Quando pensiamo a New York ci vengono in mente i grattacieli e la Statua della Libertà, il Central Park e i musical di Broadway, così come centinaia di altre cose, ma forse i murales non sono proprio la prima cosa che associamo immediatamente alla Grande Mela. C’è però un quartiere in cui tanti artisti hanno reso i muri più variopinti: in certi casi con semplici graffiti, in altri con vere e proprie opere d’arte a bomboletta. Sto parlando di Bushwick, che non poteva che trovarsi a Brooklyn, quello che fra i cinque distretti newyorkesi è senza dubbio il più variegato e variopinto, anche dal punto di vista socio-culturale.
Indice
Dove si trova Bushwick e come arrivare
Bushwick è uno dei quartieri più settentrionali di Brooklyn e confina con il Queens, l’altro dei due distretti situati su Long Island. Il modo più semplice per arrivarci da Manhattan è senza dubbio la Metro, utilizzando la linea L (grigia) oppure la linea M (arancione). La fermata più vicina al Bushwick Collective (l’attrazione più rappresentativa del quartiere) è Jefferson St sulla linea L (grigia).
Più avanti nell’articolo, suggerisco un itinerario per arrivare con la metropolitana e compiere un bel giro a piedi, ma ovviamente se volete girare il quartiere in maniera diversa o usarlo come tappa per spostarvi da o verso altre zone di Brooklyn o Queens, ci sono diverse altre fermate da poter utilizzare.
Storia di Bushwick: da quartiere malfamato a galleria d’arte

Come accennavo, nel quartiere di Bushwick da ormai molti anni hanno iniziato a fiorire i murales e graffiti, che colorano i muri degli edifici dando vita a una galleria d’arte all’aperto. Facendo una breve parentesi storica, c’è da dire che fino a non troppo tempo fa questo quartiere operaio non godeva di una gran fama. Era anzi una zona piuttosto malfamata e poco sicura, non certo adatta ai turisti. D’altronde, i graffiti sono una forma d’arte che nasce come rivoluzionaria e quindi, anche nel contesto newyorkese, non poteva che prendere piede in un quartiere come questo, proprio come accaduto anche a Miami nel quartiere di Wynwood, .
Immaginiamoci una cittadina fondata dagli olandesi (un tempo si chiamava Boswijck, letteralmente “Quartiere dei boschi”) nella prima fase di colonizzazione della East Coast americana, divenuta poi un ricettacolo per gli immigrati tedeschi nel 1800 e poi italiani ed ispanici nel 1900: un quartiere dunque già multiculturale quando è diventato parte della metropoli di New York City, crescendo come area industriale e snodo ferroviario.
Per rendersi conto della tipologia di zona di cui si sta parlando riporto alcuni dati: negli anni ’80 Knicjerbocker Ave (una delle principali vie del quartiere) era chiamata “The Well”, inteso come “la fonte” o “il pozzo” infinito da cui attingere droga. Solo nell’anno 1990 da queste parti vennero registrati ben 77 omicidi, oltre a un’ottantina di stupri e più di 2200 rapine. Sono sufficienti questi dati per capire che in quegli anni non era una buona idea farsi una passeggiata da quelle parti.
Il cambiamento è arrivato dagli anni 2000, quando i prezzi delle case a Manhattan sono aumentati esponenzialmente e quindi aree limitrofe come questa sono divenute più attraenti per i giovani professionisti che lavoravano nella Grande Mela. Un po’ alla volta è diminuito il tasso di criminalità e in parallelo sono stati avviati progetti di riqualificazione da parte del governo cittadino, che hanno migliorato la vivibilità del quartiere.
Tra le cose che caratterizzavano Bushwick c’era la presenza di molti artisti, che però non avevano mai avuto modo di esprimere a pieno il proprio talento in un contesto così difficile come quello che il quartiere viveva alla fine del secolo scorso. Fra le novità del nuovo millennio c’è stata proprio la nascita della Bushwick Collective, che oggi è fra le attrazioni turistiche di Brooklyn.
The Bushwick Collective street art gallery
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Da diversi anni il volto di Bushwick è cambiato, non solo in termini sociali ma anche dal punto di vista estetico. Uno dei maggiori meriti va a Joe Ficalora, un residente del quartiere che nel 2011 decise di donare un muro affinché venisse trasformato con un murale e poi convinse i proprietari di altri edifici della zona a mettere i propri muri a disposizione degli artisti di strada. Nacque così la Bushwick Collective: una galleria d’arte a cielo aperto, dove possiamo vedere opere murali di molti artisti provenienti da ogni parte del mondo.
Ma quali sono le vie dove si trovano i murales più belli? Le strade principali che costituiscono la Bushwick Collective Street Art Gallery sono St. Nicholas Avenue e due sue traverse: Troutman Street e Jefferson Street. Tuttavia, anche in altre zone del quartiere troviamo graffiti che colorano le pareti degli edifici. Nella sezione dedicata poco sotto, suggerisco un giro da poter fare a piedi per vedere i migliori.
The Bushwick Collective Block Party
Ogni anno a giugno viene organizzato l’evento Bushwick Collective Block Party. Di cosa si tratta? Di un fine settimana all’insegna della musica, del cibo, dell’artigianato e, ovviamente, della street art. In questi due giorni, solitamente il primo weekend di giugno, diversi artisti mostrano le proprie opere e si cimentano anche in diretta nelle loro creazioni. Ovviamente, se ne hai la possibilità, quello è il momento migliore dell’anno per visitare il quartiere dei murales di Brooklyn.
Itinerario a piedi per vedere i murales di Bushwick
A mio parere, la fermata della Metro perfetta per fare un breve giro del quartiere è “Jefferson St” sulla linea L (grigia). Da qui, si può fare un giro a piedi di circa 20 minuti, passando dalle strade più interessanti sotto il profilo dei murales. Ribadisco che ci sono graffiti anche in isolati diversi da quelli suggeriti in questo itinerario, ma questo vuole essere uno spunto per chi ha poco tempo a disposizione o una base di partenza per poi perdersi fra le vie del quartiere in cerca di altri graffiti.
Scesi dalla Metro, ci si trova all‘incrocio fra Jefferson St e Wyckoff Ave: si può imboccare la Jefferson verso nord e seguirla fino all’incrocio con Cypress Ave. Qui si svolta a destra e ancora a destra dopo un’isolato, per imboccare Troutman St. Si può percorrere tutta questa strada per un lungo tratto, fino all’incrocio con Irving Ave, ma facendo attenzione all’incrocio con St Nicholas Ave: qui vale la pena fare una piccola deviazione laterale per scovare altri murales. Giunti sulla Irving si va a sinistra e ancora a sinistra su Starr St, per tornare verso nord fino a Wyckoff Ave, dove si può girare a sinistra per tornare verso la fermata della metropolitana. Potete orientarvi meglio con la mappa interattiva qui sopra.
Tour guidati dei murales di Bushwick

Vorresti saperne di più sugli artisti che hanno decorato i muri e al tempo stesso assicurarti di vedere tutti i murales più belli della zona in compagnia di una guida esperta? Allora potrebbe essere una buona idea partecipare a un tour guidato, così da essere accompagnato da una guida locale che conosce a menadito il quartiere. C’è addirittura un tour dove potrai cimentarti tu stesso nella realizzazione di un murale!
- Tour a piedi di 1,5 ore
- Tour a piedi di 2 ore
- Tour in bicicletta di una giornata che include Bushwick e altri quartieri
- Lezione pratica di graffiti
Inoltre, un tour dei graffiti e della street art di Bushwick è incluso anche nelle principali city card di New York, fra cui il New York Explorer Pass e il New York Pass (qui la recensione), per cui se acquisti uno di questi prodotti non avrai bisogno di prenotare il tour individualmente e potrai risparmiare sul prezzo d’acquisto.
Dove dormire in zona

Non ci sono molti alberghi a Bushwick, se ne trovano di più nelle aree limitrofe di Williamsburg e GreenPoint. Se vi interessano queste o altre zone del Borough abbiamo scritto dei consigli dedicati sul pernottamento a Brooklyn. Se invece, come capita più spesso, volete visitare New York, e Bushwick è solo una delle tante attrazioni che intendete visitare, vi raccomando la lettura del nostro articolo su dove cercare un albergo a New York.











