mercer labs new york
Flora Lufrano

Mercer Labs a New York: quando l’arte incontra la tecnologia

Giugno 18, 2024

New York è in grado di farti perdere i punti di riferimento mentre cammini fra le sue strade circondato da grattacieli, ma se davvero vuoi provare l’emozione di perdere ogni contatto con la realtà devi fare una visita al nuovo Mercer Labs Museum of Art and Technology. Scopriamo insieme questo nuovo museo di New York.

Cos’è il Museo Mercer Labs?

mercer labs museum ny

Da febbraio 2024 l’elenco dei musei immersivi di New York si è arricchito grazie all’apertura al pubblico di un altro luogo in grado di suscitare forti emozioni ai suoi visitatori: il Mercer Labs. Questo museo dedicato al connubio fra arte e tecnologia offre mostre caratterizzate da effetti speciali strabilianti con suoni, video e luci che avvolgono il visitatore trasportandolo in un mondo surreale e magico.

L’esperienza immersiva e interattiva del Mercer Labs Museum nasce dall’idea dell’artista Roy Nachum e dell’uomo d’affari Michael Cayre. I due hanno voluto superare le frontiere dell’espressione artistica esaltando le percezioni umane grazie all’arte e alla tecnologia.

Roy Nachum è un artista contemporaneo conosciuto per le sue pitture, sculture e installazioni visionarie. Nato a Gerusalemme, il designer ha vissuto anche in Italia, per poi stabilirsi a New York. Sono famose le sue opere realizzate in collaborazione con persone non vedenti in cui ha utilizzato testi in braille e spesso le impronte stesse delle dita dei suoi collaboratori.

Iconica fra le sue produzioni anche l’immagine del bambino con gli occhi coperti da una corona per evocare l’idea della cecità umana. Nel 2015 Nachum ha curato gli aspetti artistici e la grafica dell’ottavo album di Rihanna, Anti, per il quale nel 2017 ha ricevuto una nomination per il Grammy Award come Best Recording Package. Potrai inoltre vedere la sua scultura “Kings, 2016” davanti al palazzo 5 Franklin Place a Tribeca.

Dove si trova e come arrivare

Il Mercer Labs Museum of Art and Technology si trova a Downtown New York all’angolo fra Church e Dey Street, più precisamente al 21 di Dey Street.

Se prediligi usare la metro di New York, la fermata migliore è Cortland Station, servita dalle linee N, R, W. A pochi passi si trova anche Fulton Station con le linee 4 e 5 o la fermata World Trade Center per la linea E.

Su Church Street trovi varie fermate dell’autobus e le più vicine al museo sono Church Street/Fulton Street per le linee QM7, QM8, QM11, QM25 e Church Street/Liberty Street per la linea M5S.

In zona ci sono anche alcuni parcheggi a pagamento, ma indubbiamente per muoversi a New York ti consiglio i mezzi pubblici, soprattutto in quest’area di Manhattan.

Biglietti e orari di apertura

Il nuovo museo di arte e tecnologia di Manhattan ha i seguenti orari:

  • dal lunedì al giovedì dalle 11:00 alle 20:00
  • il venerdì dalle 11:00 alle 22:00
  • il sabato dalle 10:00 alle 22:00
  • la domenica dalle 10:00 alle 20:00.

L’ultimo ingresso è 75 minuti prima della chiusura. Il biglietto al momento non è incluso in nessuno dei New York Pass disponibili per le attrazioni della città. Il costo dei biglietti è di:

  • $52 per gli adulti
  • $46 per chi ha più di 65 anni, per gli studenti con documento comprovante l’iscrizione e per i bambini e ragazzi sotto i 18 anni

In caso di gruppi con più di 4 persone è previsto uno sconto del 10% e se il gruppo è di più di 10 persone lo sconto sale al 20%. La visita all’interno del museo dura intorno ai 60-90 minuti.

Perché visitarlo e cosa vedere

Il Museum of Art and Technology di New York offre 15 diversi spazi con installazioni interattive e immersive. Le opere della mostra inaugurale chiamata “Limitless” sono state ideate da artisti provenienti da varie parti del mondo che, collaborando con Nachum, hanno utilizzato realtà virtuale, realtà aumentata, robot, luci, suoni e video in grado di interagire con i visitatori che entrano nelle varie sale e vengono ‘assorbiti’ dalle opere stesse.

Le opere in cui ‘entrare’ sono molteplici e hanno tutti nomi abbastanza evocativi come: The Window, The Line, The Dragon, Infinite, Freedom, The Game, giusto per nominarne alcune. Ecco alcuni esempi di ciò che potrai vedere una volta all’interno delle sale del museo:

  • in The Cave le pareti della stanza sono coperte interamente di ortensie rosa disposte secondo un movimento ondulatorio che sembra ti stia assorbendo. Particolare è la proiezione di una scimmia in un angolo della sala che si agita e si tuffa nelle ortensie.
  • in 4DSound, invece, ti ritroverai in uno dei tre sistemi a larga scala di suono in 4D esistenti al mondo, indosserai delle mascherine per dormire e potrai sdraiarti sul tappeto così da ascoltare suoni provenienti da altoparlanti omnidirezionali e percepire i trasduttori vibroacustici sotto il pavimento. La privazione del senso della vista a favore degli altri sensi aiuta il visitatore a vivere per qualche attimo la vita di un non vedente avvolto nel buio ma particolarmente sensibile a suoni e movimenti.
  • nella grande sala The Map proiettori laser proiettano immagini digitali che coprono ogni superficie presente in un movimento ondeggiante e disorientante.
  • Pneumatic Transmission è un’opera in cui dei tubi che in passato servivano per trasportare la posta sono stati riutilizzati per trasportare dei cilindri di luce che, secondo la visione di Nachum, rappresentano i desideri. Anche in questo caso il gioco fra luci e oscurità e il movimento fulmineo dei cilindri di luce creano un effetto immersivo destabilizzante per il visitatore.
  • in Ecosystem ritroviamo un’immagine cara al fondatore del museo, la proiezione di una bambina in movimento con gli occhi coperti da una corona in piedi su un cavallo con una torcia in mano.
  • Non manca la robotica al Mercer Labs Museum: l’opera Archetype è composta da una distesa di sabbia su cui un robot a forma di braccio meccanico disegna a suo piacimento per poi cancellare l’opera come se arrivasse una marea e ricominciare da capo a indicare il rapporto in continua trasformazione fra l’uomo, l’automazione e la natura.

Queste sono solo alcune delle installazioni visibili all’interno del Mercer Labs, ma l’esperienza di spostarti lungo il percorso avvolto dall’oscurità e incuriosito da quali giochi di luce, suoni e tecnologia ti aspettano nella sala successiva rende questa visita realmente surreale e piacevolmente destabilizzante.

Dove dormire in zona

Il Mercer Labs Museum si trova nel cuore di Manhattan di fronte all’opera di Calatrava Oculus e a poca distanza dal World Trade Center e dai suoi memoriali. Indubbiamente questa zona è perfetta per raggiungere agevolmente le principali attrazioni di New York e i quartieri vicini a Downtown come SoHo, Tribeca, il Greenwich Village, Lower Manhattan o le varie zone vicine a Central Park. L’area non è economica, ma è indubbiamente una delle zone più popolari della città. Per altri suggerimenti in proposito leggi il nostro articolo su dove dormire a New York.


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Flora Lufrano
Flora Lufrano
Traduttrice, insegnante e copywriter, adoro viaggiare, conoscere persone e culture nuove e lasciarmi sorprendere dalla bellezza del nostro pianeta

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