New York City è una città in continuo fermento e trasformazione. Se ci sono luoghi, edifici ed elementi architettonici iconici, rimasti identici da quando vennero realizzati, altri invece hanno cambiato il proprio volto nel corso della storia newyorkese. Un caso interessante è rappresentato dal Pier 57, un molo che non è fra i più storici di Manhattan – risale infatti appena agli anni ’50 – ma ciononostante è divenuto subito un punto di riferimento ed ha anche cambiato uso più di una volta. Oggi è una destinazione cercata da locali e turisti per i suoi ristoranti e il suo panoramico rooftop park: andiamo a scoprirli!
Dove si trova e come arrivare

Il Pier 57 si trova lungo a Manhattan, lungo la riva dell’Hudson River, nella parte più meridionale del quartiere di Chelsea (subito prima che cominci il quartiere del Greenwich Village se si segue il fiume da nord a sud). Per essere precisi si trova qui, proprio a due passi dal Chelsea Market, che dista appena un isolato dalla costa e dunque dall’imbocco del molo. Guardando agli altri moli vicini: a nord c’è la serie contigua di moli Chelsea Piers, mentre a sud troviamo l’ormai famosa Little Island, che è stata realizzata nel punto dove un tempo sorgevano i moli 54 e 55 (distrutti dall’Uragano Sandy nel 2013).
Spostandosi con i trasporti pubblici, la fermata dell’autobus di riferimento è la “11 Av / W 15 St”, servita dalla linea M12. Usando la metro di New York invece, si può scendere alla fermata “14 St / 8 Av” delle linee A, C, E, L, oppure alla fermata “14 St” delle linee 1, 2 e 3.
Pier 57: cos’era un tempo e cos’è oggi

In questo punto esiste un molo dal lontano 1907. Si trattava di un grande molo in legno durato 40 anni: nel 1947 infatti venne distrutto da un incendio: un danno più grande di quanto si possa pensare (stimato a 5 milioni di dollari), dato che ospitava anche la struttura della Grace Line, una linea di navi da crociera. Eppure non fu niente se paragonato al costo del nuovo molo. Per sostituirlo ci vollero infatti tanti soldi e tanto tempo, poiché il nuovo progetto corrispondeva al più grande molo fino ad allora realizzato a New York.
Con una costruzione durata dall’agosto 1950 al marzo 1954, che vide una spesa di ben 12 milioni di dollari, venne realizzato il Pier 57, un molo che aveva alcune peculiari innovazioni, pensate per rendere ignifuga la base del molo. A partire dal 1955 vi tornò operativa la Grace Line, che vi stoccava le merci oltre ad usarlo come attracco per le proprie navi. Dopo 12 anni però la compagnia navale smise di operare e lasciò il molo.
Alcuni anni dopo, nel 1971, la compagnia dei trasporti newyorkesi NYCTA lo prese per realizzarvi il deposito degli autobus: il molo ebbe questa funzione fino al 2003. Nel 2004 il Pier 57 ebbe un utilizzo ancora diverso: divenne un centro di detenzione durante la Convention Nazionale Repubblicana. Ben 1800 manifestanti vennero arrestati e di questi circa 1200 furono reclusi in un centro di detenzione allestito proprio sul molo. Ciò valse a questo luogo il soprannome di “Guantanamo sull’Hudson”.
Infine, nel 2009 è partito un grande processo di riqualificazione del molo, che si è concluso soltanto 11 anni dopo. Nell’ottobre del 2020 infatti è stato inaugurato il grande spazio commerciale Market 57, mentre nel 2022 è stato aperto anche il parco sommitale, il Rooftop Park. Oggi questi due spazi rendono il Pier 57 un luogo di vita sociale tanto per i newyorkesi quanto per i turisti. Vediamo nel dettaglio cosa puoi trovare sul grande molo tra le acque dell’Hudson River.
Market 57

Il primo motivo per andare il Pier 57 è mangiare qualcosa nel Market 57. Questa grande food hall infatti ha una quindicina di stand gastronomici che rappresentano diverse cucine del mondo. Puoi quindi scegliere di fare un giro per curiosità, magari prendendo qualcosa da bere, oppure sederti a tavola e consumare qui un pasto completo, assaporando i piatti della cucina che più ti incuriosisce. Se non sai dove (e cosa) mangiare a New York, questo è un luogo che ti semplifica le cose, offrendoti un’ampia scelta in un unico luogo.
Vuoi sapere quali opzioni ci sono? Ecco tutti i principali stand:
- Ammi (cucina indiana): questo nome significa “madre” in lingua hindi/urdu e il ristorante serve cibo indiano, con ricette storiche tramandate da oltre un secolo.
- Bessou (cucina giapponese): un mix fra cucina tradizionale e innovativa, ma sempre giapponese.
- Bird & Branch (caffetteria): questo è un coffee shop particolare, aperto da una coppia di sposi che hanno scelto di prendere come tirocinanti chi persone che hanno difficoltà a trovare lavoro.
- Due madri (cucina italiana): un ristorante che propone ricette italiane a base di carne, puntando all’alta qualità.
- Essex Pearl (cucina asiatica di pesce): qui puoi provare innumerevoli piatti di pesce, con ricette del sud-est asiatico, ma anche alcuni piatti più tipicamente americani come il famoso lobster roll.
- Glizzy’s (hot dog): gli hot dog sono uno dei più classici street food che puoi mangiare a NYC, ma a questo chiosco li vendono in versioni originali e conditi con gusti particolari.
- Good to Go (cucina gourmet): questa è una sede della James Beard Foundation che promuove un’alimentazione più equa, sostenibile e inclusiva, con piatti creativi e gourmet.
- Harlem Hops (birreria): ecco invece il posto perfetto dove bere una buona birra, assaggiando birre artigianali accompagnate da qualche stuzzichino.
- Little Banchan Shop (cucina coreana): piatti di alta qualità con ricette della tradizione coreana.
- Local Roots (cucina cinese): piatti della tradizione cinese, con ricette ispirate all’infanzia delle due donne proprietarie, preparati con ingredienti genuini.
- LoLo’s on the Water (cucina caraibica): barbecue in stile isolano, frutti di mare e tante ricette tipiche del Mar dei Caraibi.
- Mijo (cucina messicana): tra i ristoranti messicani più apprezzati di New York, con piatti sia da street food che da ristorante.
- Mothershuckers (ostriche e cucina cajun): questo ristorante offre piatti tipici della cucina cajun (tipica degli Stati del Sud) ma soprattutto serve eccellenti ostriche e altre crudite di pesce.
- Non Wah (cucina sino-americana): qui si servono principalmente ravioli, ma anche altre ricette sviluppatesi nella Chinatown newyorkese.
- Sahadi’s (cucina mediterranea e mediorientale): sede distaccata di uno tra i ristoranti più storici e famosi di Brooklyn, propone ricette tipiche del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente.
- Zaab Zaab (cucina thailandese): ristorante thailandese specializzato nei piatti tipici del nord-est di questo stato asiatico.
Il Market 57 è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 20, ma gli orari dei singoli stand possono variare. Inoltre, c’è anche la cosiddetta Living Room: una grandissima sala multifunzionale che viene usata per eventi d’ogni genere.
Rooftop Park

Abbiamo visto l’ampia scelta di ristoranti all’interno della struttura, ma un altro motivo per andare al Pier 57 è il parco situato sopra di essa. Si tratta del Rooftop Park, che è un mix fra un giardino e un belvedere. Qui puoi venire a fare una passeggiata, ma anche e soprattutto guardare il panorama. Certo, da quest’altezza non puoi avere una visione della città equiparabile a quella che si ha dagli osservatori panoramici dei grattacieli, però ci sono due ottimi motivi per venirci.
Il primo motivo è che si tratta di un buon posto da cui guardare lo skyline di New York. Non avrai una visione ad ampio raggio come andando a guardarlo sull’altra riva dell’Hudson, quindi nel New Jersey, ma dato che il molo ti permette di allontanarti un po’ dalla terraferma, hai comunque una buona visuale almeno su una parte della città. Inoltre, puoi vedere alcuni luoghi iconici delle vicinanze, come Little Island.

La seconda ragione per andare sul Rooftop Park? Che è del tutto gratuito! Se non sei ancora stato a New York, questa può sembrarti una banalità, ma chi ha già visitato questa grande metropoli sa bene che le cose belle si pagano (e spesso anche profumatamente), per cui avere un punto panoramico di questo tipo ad accesso libero non è assolutamente da sottovalutare.
Il Rooftop Park è accessibile tutti i giorni dalle 6 del mattino all’1 di notte.






