Alexandria, Virginia
Andrea Cuminatto

Cosa vedere ad Alexandria, storica città della Virginia a due passi da Washington

Aprile 8, 2025

Se ti trovi a Washington DC e vuoi fare una gita fuori porta, o se stai programmando un itinerario alla scoperta delle più storiche località della East Coast americana, una cittadina da non perdere è Alexandria, in Virginia. Si trova a meno di mezzora in metro dalla capitale degli Stati Uniti, eppure è una chicca che tanti turisti ignorano completamente. Vi puoi trovare luoghi di grande importanza storica e attrazioni curiose: dall’enorme torre-memoriale dedicata a George Washington alla casa più stretta d’America. Insomma, vale davvero una gita in giornata da Washington!

Storia di Alexandria

Alexandria - Case lungo il Potomac River
Case lungo il Potomac River

Il primo insediamento in questo luogo risale al 1695, quando venne eretto un villaggio nell’allora Colonia della Virginia, una delle prime Tredici Colonie. L’appezzamento di terra in cui venne realizzato il piccolo centro abitato era stato concesso nel 1669 da Sir William Berkley, governatore della Virginia, al capitano inglese Robert Howsing, che la vendette poi al capitano John Alexander. Questo luogo, situato sulle rive dello Hunting Creek (poco a sud della città attuale), divenne presto un punto strategico per gli scambi commerciali e vi fu costruito un importante magazzino del tabacco, che era la merce principale.

Però, a causa della difficoltà di navigazione nella baia per via del fondale basso e a causa del terreno circostante poco adatto allo sviluppo urbano, negli anni ’40 del Settecento i commercianti iniziarono a richiedere lo spostamento del magazzino e rispettivo scalo portuale più a nord, lungo il fiume Potomac. Così nel 1748 venne presentata una petizione da Lawrence Washington, rappresentante della contea e fratello maggiore del giovane George Washington, che anni dopo sarebbe diventato il primo presidente americano.

Il terreno su cui si intendeva aprire il nuovo porto era però di proprietà della famiglia Alexander e il discendente di John, Philip Alexander II, si era trasferito due anni prima proprio in quella zona, vicino a dove oggi sorge Duke Street. Questi era contrario, ma alla fine cedette il terreno per lo sviluppo della città, che inizialmente venne chiamata Belhaven (pare in onore del signore scozzese John Hamilton, lord di Belhaven e Stenton). Venne poi ribattezzata Alexandria nel 1779, in onore della famiglia Alexander.

La cittadina divenne presto un importante porto commerciale, sia per il tabacco che per altri beni agricoli, ma non solo. Durante la Rivoluzione americana, ospitò l’assemblea contro il British Tea Act nel 1774 e fu poi occupata dagli inglesi nel 1781. Dieci anni dopo, nel 1791, Alexandria venne incorporata all’interno del Distretto di Columbia, entrando quindi a far parte del territorio della capitale nazionale. Dopo anni turbolenti, in particolare quelli della Guerra del 1812 (durante la quale venne nuovamente occupata dagli inglesi), nel 1846 Alexandria venne restituita alla Virginia. Con il Retrocession Act, uscì dal Distretto di Columbia.

A metà del 1800 la città era in forte crescita economica e arrivò a diventare un importante centro industriale e uno snodo ferroviario cruciale per questa zona. Venne poi occupata dall’esercito dell’Unione durante la Guerra Civile, esattamente il 24 maggio 1861, subito dopo la secessione della Virginia. La città divenne poi una delle principali sedi di ospedali militari per i soldati dell’Unione, a soprattutto un importante rifugio per schiavi liberati. Nonostante le difficoltà della guerra, nei decenni successivi Alexandria tornò a svilupparsi bene grazie all’industria da un lato e ai collegamenti commerciali – porto e ferrovia – dall’altro, con conseguente aumento della popolazione alla fine del secolo.

Anche il 1900 fu un secolo di sviluppo per la città, sotto vari ambiti. Ospitò ad esempio Fort Belvoir, una delle principali basi militari durante la Prima guerra mondiale, mentre divenne un luogo di contrabbando di alcolici – che venivano trafficati attraverso il fiume Potomac – durante il periodo del Proibizionismo. Nel 1939 l’Alexandria Library ospitò l’importante sit-in che fu tra i primi atti di protesta contro la segregazione nelle biblioteche pubbliche degli Stati del Sud. Dalla seconda metà del secolo, e ancor più da quando la Metro di Washington ha raggiunto Alexandria, quest’ultima è diventata una città satellite della capitale.

Dove si trova e come arrivare

Alexandria si trova al confine orientale della Virginia, sulle rive del Potomac River, a sud-ovest rispetto a Washington DC. Per arrivarci in auto dalle principali località della East Coast, l’autostrada di riferimento è la I-95, che percorre tutta la costa atlantica da nord a sud. Nelle vicinanze della città, ci si immette poi nella I-495, l’autostrada ad anello che ruota attorno a Washington DC e attraversa le città vicine. La visita di Alexandria avviene spesso partendo da Washington: in questo caso la via più diretta è la US-1, che passa da Arlington e dal Ronald Reagan Washington National Airport, per arrivare fino ad Alexandria.

Dalla capitale nazionale, però, ci si può anche spostare con i mezzi pubblici. Le linee blu e gialla della metro di Washington effettuano quattro fermate ad Alexandria, la più centrale delle quali è “King St. – Old Town”. C’è inoltre la stazione del treno: vi si può arrivare sia dalla Washington Union Station, sia da altre località. Si trova infatti sulla rotta di alcune delle principali rotte ferroviarie per visitare gli Stati Uniti in treno, come il Cardinal, il Crescent, il Silver Meteor e altri treni a lunga percorrenza.

Alexandria - King Street Trolley
King Street Trolley

Cosa vedere nella Old Town (Alexandria Historical District)

La prima cosa da fare ad Alexandria è senza dubbio quella di esplorare il suo centro storico, la Old Town. Si tratta di quella zona un tempo conosciuta come Belhaven, la più antica della città, ancora oggi contraddistinta dalle strade acciottolate, dove sorgono ristoranti e caffetterie, boutique e negozietti caratteristici. Già solo fare una passeggiata nell’area classificata come Alexandria Historical District vale la pena per respirare un’aria d’altri tempi, ma ci sono anche diversi luoghi specifici dove soffermarsi.

Puoi visitare la città a piedi oppure noleggiare una bicicletta, ma se vuoi scoprire aneddoti e curiosità, ti suggerisco di partecipare ad un tour a piedi del centro, alcuni dei quali sono specifici sulla storia americana, come questi:

King Street

Parti da King Street, la via principale della Old Town. Puoi farla a piedi o saltare sul King Street Trolley: il tram gratuito che fa la spola dalla fermata della metropolitana fino al lungofiume e viceversa. Un mezzo di trasporto utile, ma anche caratteristico. Lungo questa strada trovi negozi d’arte, caffè e tanto altro: è uno di quei posti in cui ancora puoi trovare le botteghe degli artigiani e i piccoli negozi tipici, anziché le grandi catene che ormai occupano i fondi dei principali centri cittadini. Inoltre, se ci vai di sabato puoi anche scoprire il Farmer’s Market, comprando ottimi prodotti dagli agricoltori locali.

Waterfront Park e Tall Ship Providence

Alexandria - Old Town Waterfront

In fondo a King Street c’è poi uno dei luoghi più iconici della cittadina, l’Alexandria Waterfront Park. È il parco sul lungofiume, centro nevralgico della città vecchia, che si sviluppò proprio attorno al porto. Qui è ormeggiata anche la riproduzione della nave storica Tall Ship Providence. Questa piccola nave, di tipologia sloop, venne varata nel lontano 1769 con il nome di Katy e faceva parte della flotta appartenente a John Brown, che era di Providence, in Rhode Island.

Nel 1775 divenne addirittura l’ammiraglia della Rhode Island Navy: una piccolissima flotta (di appena due navi totali!) creata per proteggere le navi dei mercanti del Rhode Island. Proprio Katy costituì, insieme a un’altra nave, il primo acquisto per la formazione di quella che sarebbe diventata la Marina Continentale. Ecco perché il 13 ottobre, giorno in cui venne firmata la legge che approvava questo acquisto nel 1775, viene ancora oggi celebrata la nascita della Marina degli Stati Uniti.

Alexandria - Old Town Tall Ship Providence
La Tall Ship Providence in mare

Quando Katy arrivò a Philadelphia per essere riadattata a questo nuovo importante servizio, venne ribattezzata Providence in onore della sua città di provenienza. Questa nave visse numerose peripezie, venendo anche catturata dal blocco britannico di Newport, con altre navi, alla fine del 1776: fu la prima a riuscire a fuggire dopo 4 mesi. Divenne una nave leggendaria, compiendo grandi imprese marinare, come la presa di Fort Nassau nei Caraibi nel 1778.

Purtroppo la Providence andò a fuoco insieme a quasi tutte le altre navi della Marina continentale nel 1779. Oggi però è possibile visitare la sua copia: una riproduzione molto curata su cui è possibile scoprire i fasti della marina americana nel Settecento. Sul sito ufficiale è possibile verificare biglietti e orari aggiornati.

Gadsby’s Tavern Museum

Alexandria - Gadsby's Tavern Museum

Tra i luoghi storici più importanti di Alexandria c’è la taverna, oggi trasformata in un museo, Gadsby’s Tavern Museum. Si tratta in realtà di un complesso di edifici storici che include sia la taverna del 1785, sia l’hotel aggiunto nel 1792, sia un’ulteriore aggiunta dell’albergo realizzata nel 1878. Ancora la taverna e l’hotel attiguo portano il nome del loro gestore originario, John Gadsby.

Questa non fu la prima taverna di Alexandria, ma è comunque una delle più storiche e sicuramente la più famosa. Il motivo? Proprio ai suoi tavoli si sedevano George Washington e sua moglie Martha, Thomas Jefferson e James Madison, John Adams e il marchese de Lafayette, solo per citare alcuni dei tanti ospiti illustri. Si può dire che in questa taverna siano state prese alcune delle importanti decisioni che portarono alla nascita degli Stati Uniti.

Dopo aver rischiato di essere demoliti, questi edifici storici sono stati salvati e aperti come museo nel 1976. Oggi è possibile visitarlo sia in autonomia, sia con visite guidate. Gli orari aggiornati possono essere consultati qui.

Historic Christ Church

Alexandria - Historic Christ Church

Ci sono anche altri edifici storici che si possono vedere ad Alexandria, inclusi luoghi di culto, come la Christ Church. Questa chiesa episcopale è importante perché ebbe fra i suoi parrocchiani lo stesso George Washington e altri nomi celebri della storia americana. Questa chiesa fu un vero e proprio fulcro delle attività rivoluzionarie a favore dell’indipendenza durante la Rivoluzione americana.

Ma non solo: per molto tempo (e fino agli anni 2000) c’è stata una tradizione secondo cui i presidenti in carica prendessero parte ad un servizio in questa chiesa. Fu proprio questa la chiesa visitata in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la pace, il 1 gennaio 1942, da Franklin Roosevelt ed Eleanor Roosevelt insieme a Wiston Churchill.

Carlyle House Historic Park

Alexandria - Carlyle House Historic Park

Nel centro di Alexandria ci sono anche altri edifici storici, alcuni dei quali possono essere visitati. Uno particolarmente bello è la Carlyle House, con i suoi giardini: Carlyle House Historic Park. Si tratta di una elegante villa del 1753, uno dei maggiori esempi di architettura georgiana che si possano vedere negli Stati Uniti. Il mercante John Carlyle la costruì qui, acquistando due dei lotti di terreno più costosi di Alexandria, perché si trovava a metà strada fra il fiume Potomac e Market Square.

Dopo essere stata per molti anni un centro della vita sociale di Alexandria, con feste ed eventi, alla morte di John Carlyle la tenuta venne frammentata dai suoi eredi. A metà del 1800 James Green, produttore di mobili della zona, riuscì ad acquistare sia la casa sia i la maggior parte del terreno, ricostituendo circa i tre quarti della tenuta. Vi realizzò un albergo, il Mansion House Hotel, che divenne uno degli hotel più raffinati di tutta la East Coast.

Quando scoppiò la Guerra Civile, le truppe dell’Unione si stabilirono nell’albergo, sfrattando la famiglia Green, e lo trasformarono in un ospedale per i soldati. Nel tempo questo bell’edificio venne usato per scopi ancora diversi: fu prima un condominio e poi un museo durante la Prima Guerra mondiale. A metà del 1900 era in stato di degrado e fu salvato da NOVA Parks (un’organizzazione che gestisce parchi e siti storici nella Virginia Settentrionale).

Ci vollero sei anni di restauri – dal 1970 al 1976 – per poter aprire il sito come museo. Oggi però è visitabile e rappresenta una delle attrazioni storiche più importanti della città. Informazioni sui biglietti e sugli orari aggiornati sono disponibili sul sito ufficiale. Inoltre, questo è uno dei luoghi toccati da questo tour a piedi di Alexandria.

Altri musei nella Old Town

Ci sono almeno altri due musei da vedere nella Old Town di Alexandria.

  • Il primo è l’Alexandria History Museum at the Lyceum. Si tratta di un elegante edificio del 1839, realizzato in stile architettonico neoclassico, che è stato usato con molti scopi nel corso del tempo e oggi è il museo storico ufficiale della città.
    Al suo interno puoi scoprire la storia della città dal 1749 ai giorni nostri, ma anche alcune curiosità sulla storia dell’area circostante, sul ruolo avuto dal Potomac River in ambito commerciale e tanto altro. C’è anche una riproduzione di una casa coloniale con arredi del XVIII secolo. Inoltre, ospita anche mostre temporanee dedicate a precisi periodi storici, così come eventi e iniziative. Sul sito ufficiale puoi verificare orari e biglietti.
  • Un altro museo interessante è lo Stabler-Leadbeater Apothecary Museum, un’antica farmacia del 1792, fondata dal farmacista quacchero Edward Stabler, che è stata in attività per 141 anni. Dopo la chiusura nel 1933, con la Grande Depressione, venne chiusa e all’interno rimase intatta, così com’era, come se il tempo si fosse fermato. Vi si possono dunque vedere le vetrine originali in legno, contenenti le storiche bottigliette in vetro con le etichette scritte a mano, oltre a ingredienti particolari ed esotici.
    Dai registri della farmacia si può vedere come abbia preparato medicinali per i soldati della Guerra Civile, ma anche per personaggi importanti, inclusi George Washington e Robert E. Lee. Essendo una delle rarissime farmacie dell’epoca così ben conservate, è il luogo ideale per rendersi conto di come funzionava la medicina all’inizio del Novecento e per vivere un’esperienza davvero curiosa. Per informazioni su orari e biglietti si può consultare il sito ufficiale.
Alexandria - Lee's Boyhood Home

Ci sono poi due luoghi storici relativi a Robert E. Lee, tra i più famosi ufficiali della Guerra civile americana. Lee fu generale dell’esercito confederato nella parte finale della guerra e fu colui che guidò l’esercito della Virginia settentrionale (il più forte della Confederazione) per gli ultimi tre anni della guerra. Il primo sito storico legato a questo personaggio è la Lee’s Boyhood Home, cioè la casa in cui visse da bambino, situata al 607 di Oronoco Street. Ma a meritare maggiormente una visita è l’edificio vicino, il Lee-Fendall House Museum & Garden, che si trova sempre in Oronoco Street, al civico 614, ma che oggi un’importante casa museo.

Casa delle famiglie Lee e Fendall, risale al 1785 ed è anche usata come ospedale per i soldati durante la Guerra civile. Vi si possono vedere testimonianze di quei periodi, ma anche importanti arredi storici. Ad esempio ospita una delle maggiori collezioni di mobili ottocenteschi, realizzati dalla Green Furniture Company, grande fabbrica di mobili di Alexandria. Di valore anche il giardino, bello da vedere ma soprattutto famoso per le sue piante medicinali, piantate per servire l’ospedale durante la Guerra civile. Sul sito ufficiale è possibile vedere orari e prezzi dei tour.

Hollensbury Spite House (la casa più stretta d’America)

Alexandria - Hollensbury Spite House

Al 523 di Queen Street c’è quella che è definita la casa più stretta degli Stati Uniti! Misura appena 2,3 metri di ampiezza e questo record la rende una destinazione particolarmente curiosa, oltre al fatto di essere carina da vedere con la sua stretta facciata in mattoni blu. Se vuoi portare a casa una foto ricordo particolare da Alexandria, uno scatto davanti a questa casetta è quello che fa per te!

Si chiama Hollensbury Spite House (casa dispettosa di Hollensbury) per il nome di chi la edificò nel 1830 (John Hollensbury), e perché è considerata una cosiddetta “casa dispettosa“. Queste ultime erano quelle case, o parti di casa, costruite in maniera poco pratica e funzionale, con lo scopo di creare un disagio ai vicini, magari ostruendo un passaggio o coprendo la luce del sole.

Pare che Hollensbury l’avesse edificata accanto alla sua casa, per impedire alla gente di stazionare nel vicolo e ai carri di transitarci, dato che le ruote danneggiavano le pareti di casa sua. Ci sono anche altre storie riguardo all’origine di questa casa. Si dice ad esempio che Hollensbury l’abbia costruita per farci giocare le sue figlie e che una di loro ci abbia poi vissuto una volta cresciuta. In ogni caso, la casa non occupava tutto il vicolo che c’era, ma solo una parte: poi a un certo punto l’edificio vicino venne demolito e ricostruito adiacente alla casetta.

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Foto: APK

Oltre a questa, ci sono anche altre tre Spite House ad Alexandria:

  • 205 King Street. La casa situata a questo indirizzo è la più antica delle quattro case “dispettose” di Alexandria. Non si conosce la data esatta della sua costruzione, pare che sia della fine del 1700 o inizio 1800.
  • 1401 Prince Street. Questa casetta del 1912 passa abbastanza inosservata perché è dipinta dello stesso colore di uno dei due edifici adiacenti, ma è stata costruita a parte.
  • 403 Prince Street. Questa casetta è passata inosservata a lungo, perché era dello stesso colore azzurro delle due case ai suoi lati, quindi sembrava quasi farne parte. Invece ora le tre case sono state dipinte con colori diversi e la questa piccola Spite House si distingue molto bene. Non si ha data certa della sua costruzione, ma è certamente ottocentesca.

Cosa vedere fuori dalla Old Town

Alexandria ha molto altro da vedere oltre alla Old Town: vediamo quali sono le attrazioni più importanti da non perdere mentre visiti la città.

George Washington Masonic National Memorial

Alexandria - George Washington Masonic National Memorial

Ad ovest rispetto al centro troviamo un monumento grandioso e molto appariscente, il George Washington Masonic National Memorial, un enorme memoriale dedicato al primo presidente americano, che era anche il fondatore della loggia massonica di Alexandria. Costruito in dieci anni, dal 1922 al 1932, è alto 101 metri ed è ispirato a come doveva apparire l’antico faro di Ostia, sulla costa vicino a Roma.

Il grande memoriale può essere visitato con dei tour guidati (tutte le info qui). Al portico di ingresso ci sono delle tavolette incise con alcuni passaggi della corrispondenza di Washington che riguardano la confraternita massonica. Una volta entrati, ci si trova in un’ampia sala dal pavimento in marmo e con otto grandi colonne di granito verde, che conducono all’enorme statua di Washington situata in fondo. Le pareti sono arredate da due grandi murales che rappresentano il presidente rispettivamente nella Christ Church di Philadelphia nel 1778 e mentre posa la prima pietra del Campidoglio americano nel 1793.

C’è poi una sala che replica la stanza originale della loggia massonica di Washington, che era al secondo piano del municipio. Gli arredi sono quelli originali del 1802. Ci sono poi altre stanze che hanno servito negli anni da sede della loggia ed un teatro che ospita 400 persone. Non manca il George Washington Museum: uno spazio museale situato al quarto piano della torre che narra la storia del presidente con accento particolare sul suo impegno nella massoneria.

All’ottavo piano c’è una cappella, mentre al nono, il più alto, il ponte di osservazione. Da qui si ha una vista ad ampio raggio sulla città di Alexandria, ma anche sul Distretto di Columbia e su tutta l’area circostante. Sempre nel piano più alto, all’interno, c’è un’esposizione di foto storiche che mostrano la costruzione del memoriale.

Jones Point Lighthouse

Alexandria - Jones Point Lighthouse

All’estremità meridionale della Old Town, sulle rive del fiume Potomac, c’è la Jones Point Lighthouse. Questo faro è certamente meno affascinante e appariscente di altri, ma è un luogo storico di rilievo per Alexandria. Eretto nel 1855, si presenta come una casa ad un piano, dal cui tetto spunta la lanterna del faro, che serviva da segnale alle navi che si spostavano sul fiume. Si trova infatti vicino alla confluenza dello Hunting Creek.

Oggi è circondato dal Jones Point Park, un bel parco verde dove passare del tempo all’aria aperta. C’è anche un sentiero tematico con cartelli che spiegano la fauna e la flora dell’area. Il parco è perfetto per andare in bicicletta, mentre dalle sue rive si può scendere nel fiume con la canoa o il kayak.

Musei dedicati alla storia della schiavitù

Alexandria - monumento Contrabands and Freedman Cemetery
Monumento nel Contrabands and Freedman Cemetery. Foto: Geoff Livingston

Fuori dal centro di Alexandria si possono visitare anche alcuni musei o luoghi di memoria dedicati alla storia della schiavitù.

  • Freedom House Museum. Questa una porzione del grande complesso che nel corso dell’Ottocento era usato per il traffico di schiavi. Migliaia di uomini e donne transitarono da qui e oggi questo museo vuole spiegare cosa ha significato per Alexandria, ma anche per tutta l’America, questo periodo storico, con le sue conseguenze sociali arrivate fino ad oggi (info).
  • Alexandria Black History Museum. Questo museo sorge in quella che venne inaugurata nel 1940 come prima biblioteca “separata ma uguale” per gli afroamericani, quando la città era segregata: la Robert Robinson Library. Oltre a scoprire un po’ di storia nel museo, si può anche visitare l’attigua Watson Reading Room, che ha oltre 4000 titoli legati alla storia afroamericana (info).
  • Contrabands and Freedmen Cemetery. Il cimitero dei contrabbandi dei liberti venne aperto nel 1864, per seppellirvi gli afroamericani sfuggiti alla schiavitù (noti appunto come liberti o come contrabbandi). Venne poi chiuso nel 1869 e soltanto alla fine del XX secolo è stato riscoperto e valorizzato.

Dove dormire ad Alexandria

Volendo Alexandria si può visitare come escursione in giornata da Washington, dato che ci vuole neanche mezzora con la metro. Se questo è il tuo piano, allora ti suggerisco di dare un’occhiata al nostro articolo su dove dormire a Washington. Se invece prevedi di pernottare almeno una notte in città, puoi vedere gli alloggi disponibili nella mappa qui sopra, ma di seguito ti suggerisco anche qualche buon albergo fra cui scegliere.

  • Morrison House Old Town Alexandria, Autograph Collection. Partiamo con un hotel a 4 stelle eccellente, in pieno centro e a due passi dalle maggiori attrazioni. Le camere sono davvero belle ed eleganti, inoltre ci sono bar e ristorante interni.
  • Hotel Indigo Old Town Alexandria by IHG. Anche questo hotel, sempre a 4 stelle, si trova in posizione centrale ed è di ottima qualità. C’è una buona scelta di camere di tipologie diverse. Fra i servizi, oltre a bar e ristorante, ha anche la palestra.
  • Hotel Heron Old Town Alexandria. Ancora a 4 stelle, in pieno centro storico si può optare per questo albergo molto bello con tutti i servizi principali, fra cui bar ristorante e palestra.
  • Embassy Suites by Hilton Alexandria Old Town. Guardando ai 3 stelle invece, suggerisco innanzitutto questo albergo davvero ottimo, che si trova a due passi dalla stazione di Alexandria e quindi è perfetto per chi si sposta in treno o metro da Washington o da altre città. Oltre a bar e ristorante, ha anche la palestra e una piscina coperta a disposizione degli ospiti.
  • Hilton Alexandria Old Town. Ecco un altro 3 stelle molto buono, anche questo in posizione perfetta, vicino al centro e alla stazione.

Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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Andrea Cuminatto
Andrea Cuminatto
Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita.

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