Tanti quartieri compongono la contea di Los Angeles, metropoli per eccellenza del centro-sud californiano, e alcuni tra questi hanno nomi altisonanti (Beverly Hills, Hollywood, Malibù, Santa Monica): a Los Angeles il paesaggio spazia dal mare alle colline, dai grattacieli ai sobborghi passando per aree esclusive e zone abitate dalla borghesia. Da alcuni giorni siamo qui in visita e non vorremmo lasciare nulla in sospeso; proprio per questo, dopo aver visitato Beverly Hills vogliamo chiudere il “Platinum Triangle” alla scoperta, per quanto possibile, di Bel Air (transitando anche per l’altro “lato”, Holmby Hills). Il nome di questa nostra tappa è decisamente familiare e sicuramente non solo a noi. D’altra parte, quante volte se n’è sentito parlare?
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Continuiamo a guidare in questa contea nella zona denominata Westside, ai piedi delle Santa Monica Mountains, e i cartelli segnalano l’approssimarsi di Bel Air, che si estende per 16.5 km quadrati. Manca poco, stiamo per entrare in una delle aree del “bel mondo” per eccellenza, dove gli abitanti – circa 8.000 in maggior parte bianchi – vivono nel benessere, in dimore di bell’aspetto immerse in gradevoli aree verdi (sono presenti anche minime percentuali di asiatici, latini e neri).

Indice
Bel Air: un quartiere di lusso a Los Angeles…
Nel mondo ci sono altri luoghi con caratteristiche più o meno simili a queste, ma la collina di Bel Air ha qualcosa di particolare che solletica la curiosità e il desiderio di conoscenza: le proprietà da milioni di dollari, lussuose residenze di cosiddetti VIP o personaggi realmente illustri. Questo fa sì che l’area sia oggetto di “pellegrinaggio” con tour organizzati o privati. E come sempre, la medaglia ha due facce. Alcuni residenti, la cui fama non è consolidata, apprezzano il fatto di essere costantemente “sulla bocca” delle guide a bordo dei pulmini lungo la collina, perché questo aiuta loro a rimanere sulla cresta dell’onda; altri invece farebbero volentieri a meno dei flash e della curiosità di estranei. Ma al di là dell’interesse di conoscere a chi appartiene questa o quell’altra villa, l’area verde di Bel Air è davvero armoniosa e bella in sé: ciò che salta immediatamente all’occhio è la diversità architettonica degli edifici: ad esempio, si passa dallo stile di un castello a quello romanico con colonnati, oppure a un’estrema modernità, e questo è sicuramente un elemento di richiamo.

… a dir poco esclusivo! Le zone “gated”

Ma come è nata Bel Air?
È stata fondata nel 1923 ad opera di Alphonso Bell, il proprietario di una fattoria non troppo distante: a Santa Fe Springs nell’area sud-est della Los Angeles county, dove fu scoperto il petrolio. Con i soldi ricavati, il signor Bell decise di comprare un grande ranch e una casa in quella che ora è Bel Air Road. Successivamente suddivise la proprietà in grandi lotti che col tempo hanno mantenuto e sviluppato un carattere prettamente residenziale, in un’area di pace e serenità, fino a diventare quello che la collina ormai da anni rappresenta.
Come orientarsi?

Provenienti da Beverly Hills, ci stiamo per addentrare a Bel Air delimitata a sud dal Sunset Blvd., ad est da N.Beverly Glen Blvd., a nord da Mulholland Dr. e ad ovest da N. Sepulveda Blvd. Agli angoli delle strade che conducono alla “collina” ci è capitato di incontrare pensionati che vendono mappe dell’area, più o meno ufficiali, con indirizzi e nomi dei proprietari delle case. Noi l’abbiamo acquistata al costo di 5 dollari. Qui nessuno ci vieta di curiosare un po’ e perciò guidiamo piacevolmente affiancati dal verde, dagli alberi e dalle siepi attraverso le quali spuntano in maniera più o meno evidente le ville di Bel Air. Alcune sono “senza veli”, visibili a chi transita lungo la strada, altre sono nascoste o se ne intravede solo qualche angolo.
La nostra andatura è lenta perché siamo “in esplorazione”, non solo per via dei limiti di velocità. Stiamo utilizzando la mappa acquistata, volgiamo lo sguardo a destra e a sinistra, diamo un’occhiata al giardino e all’ingresso delle ville dei vip di Los Angeles per vedere se qualche personaggio sta uscendo o rientrando a casa col proprio autista, se qualche limousine transita con facoltosi businessmen o star del jet set al suo interno. Ebbene sì, una lunga limousine bianca l’abbiamo vista ma non sapremo mai chi c’era al suo interno, protetto dai vetri oscurati.

Cosa vedere a Bel Air: ville e club e giardini
Siamo lungo Bellagio Road, la strada che praticamente divide Bel Air in zona ovest, economicamente più accessibile (si fa per dire, con proprietà da 1.5 a 5.5 milioni di dollari) e in zona est, più costosa (da 6 a oltre 20 milioni di dollari). Vediamo l’indicazione del Bel Air Country Club ubicato al 10768 di questa road, una realtà dove non possiamo entrare. I soci di questo esclusivo club hanno l’opportunità di frequentarsi e interagire nelle loro attività ma poi nella tranquilla atmosfera collinare si rilassano, giocano a tennis, praticano il golf e apprezzano la cucina del ristorante attivo dal 1925. I membri del Country Club sono invitati a seguire un codice d’abbigliamento e per saperne di più è interessante consultare il sito www.bel-aircc.golf. Qui vengono organizzati anche party e matrimoni.
Un tempo aperto al pubblico, l’Hannah Carter Japanese Garden (10920 Wilshire Blvd.), è un grande giardino giapponese che si ispira a quello di Kyoto. Purtroppo ora il parco è chiuso e la sua sopravvivenza è incerta. I locali sperano che si trovi una soluzione per riaprirlo in quando tempo addietro era uno degli esempi più raffinati di giardino giapponese negli Stati Uniti e sarebbe un peccato privarsene.
A casa di Willy, il principe di Bel Air… o forse no!

Il Bel Air Film Festival
Il Bel Air Film Festival (BAFF) è un festival cinematografico annuale che dal 2008 si tiene per tre giorni in tutta la greater Los Angeles allo scopo di promuovere l’apprezzamento e la conoscenza dell’arte del cinema. Attira migliaia di partecipanti e naturalmente è ben accolto dalla comunità locale di Los Angeles per i benefici che porta con sé. Ogni anno l’evento è apprezzato da molti registi da tutto il mondo e viene inaugurato con una serata da “tappeto rosso” a cui seguono proiezioni, festeggiamenti, incontri e dibattiti. C’è anche una sezione speciale dedicata ai giovani talenti. Il primo galà di apertura si svolse in una tenuta privata di Bel-Air.
Fra le location che negli anni hanno aderito all’iniziativa citiamo il William Morris Endeavor Theatre, la Soho House West Hollywood, il Museo Hammer, il Centro Culturale Skirball, il Palihouse, il Teatro Saban, altre tenute private di Bel Air e i campus UCLA e USC. Nelle location all’aperto una grande area erbosa viene allestita a dovere per l’evento. Sono disponibili anche tavoli e si possono portare coperte da casa. Il biglietto costa 5$ per film e 10$ invece se si acquista il pass per la visione di tutti i film. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 10 anni. Il biglietto include una bibita e i pop corn ma è consentito portare snack da casa.
Per chiudere il Platinum Triangle, un salto a Holmby Hills

Tour organizzati a Bel Air

Se invece preferite un tour personalizzato di Bel Air e/o dell’area di Los Angeles consigliamo Glitterati Tours (8029 W. Norton – W. Hollywood). I mezzi di trasporto usati sono SUV, ottimi monovolumi, ma la cosa principale è che quest’azienda organizza visite private, anche liberamente personalizzate a seconda dei punti di interesse, che siano Hollywood e il mondo del cinema, che siano le celebrità di Beverly Hills o riferimento storici, le arti e la cultura o semplicemente la bellezza della natura lungo la costa. Lo staff è a disposizione per dare suggerimenti affinché i clienti siano soddisfatti e vivano il loro tour ideale. Questa è una delle compagnie più quotate nell’area di Los Angeles e la prima scelta dalla maggior parte dei concierge degli hotel della zona (glitteratitours.com).
Ristoranti consigliati a Bel Air
Pochi sono i ristoranti e gli hotel ma è quasi inutile dire che quelle che sono presenti in loco sono buone strutture.
Per unire melodie alla cucina contemporanea americana suggeriamo Herb Alpert’s Vibrato Grill & Jazz (2930 Beverly Glen Circle), un teatro dove si cena “assaporando” anche buona musica. Il locale ospita alcuni dei migliori musicisti di talento nel mondo. Questo “ristorante-teatro” richiede uno stile abbastanza elegante, quello che in zona viene definito Los Angeles smart casual. Il locale ospita anche un bar dal quale si può ascoltare la musica senza l’obbligo di cenare.
- I sapori internazionali, uniti ad ingredienti stagionali, si fondono presso The Bel Air (662 N. Sepulveda Blvd.), un ristorante dai prezzi medio-alti che offre anche un bar con ristorazione.
Una fusione fra la cucina giapponese e italiana e non solo, viene proposta da SHU-Sushi House Unico (2932 Beverly Glen Circle) dal costo medio. Qui si assaggiano sushi, involtini, insalate, zuppe e ceviche (tipico piatto sud-americano).
I migliori hotel a Bel Air



Al link sottostante potrete dare un’occhiata a tutti gli altri hotel disponibili sulla collina e nei dintorni. Se invece volete alloggiare altrove in città potrebbe esservi utile il nostro articolo su dove dormire a Los Angeles.
Trova un alloggio a Bel Air
Come raggiungere Bel Air
Per raggiungere Bel Air consigliamo l’aeroporto di Los Angeles (1 World Way), ad una mezz’oretta di distanza: se vi trattenete in città, prendete un’auto a noleggio: così conviene muoversi a Los Angeles. Secondo noi un giorno è sufficiente per visitarla, quindi potete combinare la visita con altre escursioni: a 18 minuti troviamo Beverly Hills, “parente stretta” di Bel Air e Santa Monica con il suo famoso molo e la splendida spiaggia. A 24 minuti la cinematografica Hollywood e poi l’eccentrica Venice con i suoi canali. A 25 minuti Burbank con le sue compagnie televisive, cinematografiche e di produzione. A 37 minuti Long Beach con il transatlantico Queen Mary, ora un hotel, ma visitabile. Infine Anaheim si trova a 50 minuti: qui sorge il fantastico regno di Disneyland.










