Se non hai mai sentito parlare di FAO Schwarz, è comunque probabile che, vedendo qualche foto o video, questo negozio ti suoni familiare. Sto parlando infatti di uno dei negozi di giocattoli più famosi al mondo e senza dubbio quello che più di ogni altro merita una visita quando ci si trova nel centro di New York. È vero, quella situata oggi dentro al complesso del Rockefeller Center non è la sede originaria, e anche i giocattoli che vi si trovano in vendita non sono più i pezzi unici artigianali che potevi trovarci a fine Ottocento, tuttavia, FAO Schwarz continua a rappresentare un pezzo di storia americana e può davvero valere la pena farci un salto se ti trovi a Manhattan. Ah, se sei indeciso sul giocattolo da comprare, sappi che puoi anche realizzare il tuo orsetto di peluche personalizzato!
Indice
Breve storia di FAO Schwarz

FAO Schwarz è il negozio di giocattoli più antico degli Stati Uniti, ma non nacque a New York. La prima sede venne inaugurata nel 1862 a Baltimora dall’immigrato tedesco Frederick August Otto Schwartz, che aprì il negozio con il nome di Toy Bazaar. Nel 1870 si trasferì a NYC, aprendo il negozio Schwarz Toy Bazaar sulla Broadway, e negli anni successivi cambiò sede più volte, ingrandendosi e consolidandosi come il più grande negozio di giocattoli di New York. Tra le sedi cambiate, una delle più celebri fu quella della Fifth Avenue, dove il negozio restò aperto dal 1931 al 1986, per 55 anni.
In quel mezzo secolo però FAO Schwarz venne acquistata dalla rivista Parents, che doveva usare il nome del negozio per soltanto cinque anni, pagando i dovuti diritti alla famiglia del fondatore. Dato che tutti ormai conoscevano il negozio associato al suo nome, non venne abbandonato e la famiglia Schwarz mise in piedi una fondazione che, tramite le royalties, dava opportunità lavorative ai giovani. La proprietà cambiò ancora nel 1970 (comprata da WR Grace) e nel 1974, quando fu comprata dal rivenditore di giocattoli svizzero Weber. La proprietà tornò ad essere americana nel 1985, quando la prese in mano per appena un anno l’azienda Christiana Companies di San Diego.
L’anno successivo la Morse Partners Ltd. prese il negozio e lo spostò poco distante, nel General Motors Building, sempre sulla Quinta Strada. La vendettero poi nel 1990 ad un’azienda olandese, l’allora NV Koninklijke Bijenkorf Beheer (oggi Royal Vendex/KBB NV). Da qui in poi il negozio cambiò prospettiva: vennero aperte varie filiali e in dieci anni si arrivò a 40 sedi sparse per gli Stati Uniti. Nel 2001, 23 dei 40 negozi, incluso quello sulla Fifth Avenue, vennero comprati dal rivenditore Right Start, che cambiò il proprio nome in FAO Inc.
L’azienda dichiarò due volte bancarotta nel 2003 (a gennaio e a dicembre) e tutti i negozi chiusero a gennaio 2004. Solo la sede newyorkese e quella di Las Vegas, situata nel Forum Shops del Caesar Palace, vennero riaperte nell’autunno di quell’anno dalla DE Shaw & CO, che poi le rivendette nel 2009 al marchio Toys “R” Us Inc. Resistettero solo un altro anno e furono chiuse nel 2010.
FAO Schwarz venne fatta risorgere nel 2016 dal Three Sixty Group, che la gestisce ancora oggi, ma la proprietà è della FAO Schwarz Family Foundation. Nel novembre 2018 è stato riaperto un negozio a New York, quello ancora oggi situato nel Rockefeller Center. Altre sedi sono state poi aperte rispettivamente all’aeroporto di New York La Guardia (2018), all’aeroporto di Chicago Midway (2019), negli storici grandi magazzini Arnotts a Dublino in Irlanda (2019), a Milano (2021) e alle famose Gallerie Lafayette a Parigi (2024).
FAO Schwarz nei film
A partire dagli anni ’90, il negozio FAO Schwarz è diventato uno di quei luoghi iconici per la cultura popolare americana, grazie soprattutto al cinema, ma non solo. La prima apparizione di rilievo la ebbe nel racconto The Lesson di Toni Cade Bambara del 1972, dove fu usato come esempio per evidenziare la disparità economica fra i bambini di diverse classi sociali.
Il primo film in cui apparve fu Baby Boom del 1987, ma a farlo conoscere al grande pubblico è stato Big del 1988, dove Tom Hanks e Robert Loggia ballano sul grande pianoforte situato sul pavimento del negozio. Nello stesso anno apparve anche nella commedia Big Business, mentre più avanti lo ritroviamo in La dea dell’amore di Woody Allen del 1995 e nel musical Annie del 1999.
Indirettamente, possiamo dire che FAO Schwarz sia anche presente nel film Mamma ho perso l’aereo 2: mi sono smarrito a New York del 1992. Qui infatti, il piccolo Kevin entra in un enorme negozio di giocattoli chiamato Duncan’s Toy Chest. Questo negozio non esiste nella realtà e le riprese non sono state nemmeno fatte a New York (l’esterno è il Rookery Building a Chicago!), ma pare che gli autori si siano ispirati proprio al FAO Schwarz newyorkese.
Non manca la presenza in alcuni cartoni animati, come Toy Story 3 del 2010 (dove viene citato da Buzz Lightyear) e I Puffi del 2011, dove sono state girate le scene dell’inseguimento. Infine anche I Simpson ne parlano in maniera indiretta, citando in un episodio del 2019 un negozio di cristalli curativi che si chiama FAO Quartz.
Perché e come visitare questo negozio di giocattoli?
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Non devi per forza aver bisogno di un giocattolo per entrare nel negozio FAO Schwarz: basta aver voglia di tornare un po’ bambini immergendosi in una quantità infinita di giochi d’ogni tipo. La tradizione di questo negozio cominciò proprio dalla volontà del suo fondatore, Frederick August Otto Schwarz, di dare ai suoi clienti una serie incomparabile di giocattoli unici e straordinari, provenienti da tutto il mondo.
Ancora oggi questo è uno dei negozi di giocattoli più grandi e belli che si possano vedere, dove puoi trovare davvero di tutto: dai giochi in legno per bambini fino ai peluche in formato gigante. Purtroppo c’è da dire che, se un secolo e mezzo fa i giocattoli venduti qui erano prevalentemente fatti a mano, oggi la stragrande maggioranza è prodotta industrialmente. Ciononostante, la qualità è generalmente buona e sugli scaffali si trova ogni genere di gioco.
Quando andare? Beh, ogni momento è buono, ma se ti trovi a New York a Natale, non puoi proprio perdertelo. Dato che il periodo natalizio è quello in cui l’acquisto dei giocattoli va per la maggiore, Schwarz già dal 1869 pubblicizzò una serie di giocattoli disponibili nel periodo di Natale e dal 1876 pubblica annualmente un apposito catalogo delle festività. Addirittura, nel 1896 il negozio si autoproclamò “Original Santa Claus Headquarters” (Quartier generale originale di Babbo Natale). Ancora oggi, in quei giorni si respira un’aria decisamente diversa rispetto al resto dell’anno.
Creare un orsetto personalizzato a FAO Schwarz
Uno dei must di questo negozio è il Build-A-Bear, cioè la postazione dove i bambini (ma anche i grandi!) possono creare il proprio orsetto di peluche personalizzato. In pratica puoi prendere l’involucro di un peluche scegliendo tra diversi modelli: oltre agli orsetti classici infatti, ci sono anche orsetti colorati e altre figure da trasformare in morbidi peluche. Una volta scelto l’involucro, lo devi portare all’apposita postazione, dove l’addetta lo riempie con la morbida imbottitura grazie all’apposita macchina. Potrai quindi portare a casa un orsetto personalizzato.
Se siete particolarmente appassionati all’argomento, potrebbe esservi utile sapere che esiste un altro negozio a New York che vi permette di realizzare il vostro peluche su misura, si chiama Build-A-Bear Workshop (22 W 34th Street) e si trova a 2 passi dall’Empire State Building.
Dove si trova FAO Schwarz e come raggiungerlo
Il negozio FAO Schwarz si trova al 30 Rockefeller Plaza, nel complesso del Rockefeller Center, con un ingresso anche sulla 49th Street. Per raggiungerlo con la metropolitana si può fare riferimento alla fermata “47/50 Streets – Rockefeller Center Station”, raggiunta dalle linee B, D, F e M.
Dove dormire in zona
Il negozio è in pieno centro, a Midtown Manhattan, quindi si tratta di una zona molto turistica e quindi ricca di alloggi. Puoi dormire sia in questa zone che in altre ben collegate con la metro: per una 0panoramica dettagliata di zone e alberghi papabili dai un’occhiata ai nostri consigli strategici su dove dormire a New York.














