Il Monte Whitney, conosciuto anche come Tumanguya nella lingua dei nativi Paiute, si erge nella sezione meridionale della Sierra Nevada, in California. È alto 4.421 metri e rappresenta la vetta più alta degli Stati Uniti contigui, cioè escluse Alaska e Hawaii. Insieme alle vette vicine, costituisce una delle sezioni più scenografiche di questa catena montuosa, che si stagliano come una enorme barriera di roccia a fare da confine tra due importanti regioni californiane: la fertile Central Valley a ovest e l’altopiano desertico d’alta quota della Eastern Sierra a est.
Raggiungere la vetta del Mount Whitney è possibile, ma non è una passeggiata adatta a tutti: i sentieri che conducono sulla cima sono lunghi e impegnativi e bisogna essere escursionisti esperti per intraprenderli. Tuttavia, anche solo arrivare alla base del monte vale davvero la pena e te lo dico per esperienza personale. Ne ho parlato più nel dettaglio descrivendo la Whitney Portal Road, la strada panoramica che conduce fino all’imbocco del sentiero.
Caratteristiche del Monte Whitney

Il Monte Whitney è costituito principalmente da rocce granitiche – così come buona parte della Sierra Nevada – e la parte più alta è del tutto priva di vegetazione, fatto salvo per alcune piccole piante come il Polemonium Eximium, una piccola pianta con fiori violetti che cresce soltanto in California e che è localmente chiamata Sky Pilot.
Questa montagna, così come quelle vicine, presenta un clima di tundra alpina: inverni freddi (mediamente sempre sotto lo zero nei mesi da novembre ad aprile) ed estati con temperature molto variabili. A luglio, il mese più caldo, è facile avere massime sui 12/13° e minime notturne sui -2/-3°.
Una curiosità è che la cima più alta di tutti gli Stati Uniti contigui si trovi a brevissima distanza (appena 140 km in linea d’aria!) dalla Death Valley, dove il Badwater Basin raggiunge il punto più basso in assoluto di tutto il Nord America: 86 metri sotto il livello del mare. A spezzare questo enorme dislivello, c’è l’altopiano della Eastern Sierra: consideriamo che Lone Pine (la cittadina che funge da porta d’accesso al monte) si trova a 1.136 metri sul livello del mare.
Il lato della Eastern Sierra è proprio quello da cui la vista sul Monte Whitney è migliore, proprio perché su questa sponda la grande montagna si presenta frontalmente in tutta la sua maestosità, con oltre 3.000 metri di prominenza dal suolo. Sul versante opposto invece troviamo un alternarsi di montagne fino a che la Sierra Nevada non degrada fino alla bassa e fertile Central Valley. Questa differenza data dalla geologia è anche il motivo per il quale a ovest, con un pendio molto più graduale, si ha una varietà molto maggiore in termini di flora e fauna. Non è un caso se proprio su quel versante si sono sviluppati ecosistemi incredibili come quelli oggi protetti all’interno del Kings Canyon National Park e del Sequoia National Park.
La storia del nome

Il nome di questa montagna prima dell’arrivo degli europei era Tumanguya. Nella lingua dei nativi Paiute, che abitavano queste terre, il nome sembra che significasse “uomo anziano”. Si tratta comunque di un’ipotesi basata su quanto tramandato, ma che non ha una vera documentazione. Potrebbe anche essere che questo nome si riferisse a tutta questa parte della catena montuosa e non solo alla vetta principale. Inoltre quest’area era abitata e frequentata anche da altri popoli, come gli Shoshone e i Mono, che probabilmente chiamavano diversamente la maestosa montagna.
Il nome attuale invece venne dato nel 1864 in onore di Josiah Dwight Whitney, geologo a capo del California State Geological Survey, la grande campagna di rilevamenti scientifici svoltasi tra il 1860 e il 1874 durante la quale si ritenne per la prima volta che questa fosse la vetta più alta della Sierra Nevada. Nell’Ottocento era diffusa l’usanza di intitolare montagne, luoghi ed elementi di rilievo in ambito geografico ad esploratori e scienziati: i membri della campagna di ricerca proposero di intitolarlo a Whitney, il quale però vietò espressamente ai propri collaboratori di intitolargli la montagna. Ciononostante, il nome si affermò ugualmente e venne poi ufficializzato.
Dove si trova e come raggiungerlo

Come dicevo, il Monte Whitney si erge tra le altre cime della Sierra Nevada nella sezione meridionale della catena montuosa, ma come ci si può arrivare? Per raggiungerlo a piedi, ci sono alcuni sentieri escursionistici che conducono fino alla vetta e ne parlerò meglio fra poco, ma se stai organizzando un viaggio on the road potresti chiederti come arrivarci in auto, almeno per vederlo da lontano.
Il posto di riferimento è Lone Pine (qui), la cittadina che fa anche da porta d’accesso alle scenografiche Alabama Hills. Da qui si imbocca la Whitney Portal Road, la strada panoramica che si dirige verso le montagne e poi si inerpica fino a Whitney Portal, il luogo da cui parte il sentiero escursionistico per la vetta e dove è anche possibile campeggiare. Lungo la strada si gode di un panorama eccezionale, tanto sulle montagne quanto sull’altopiano sottostante.
I sentieri escursionistici per la vetta del Monte Whitney

La vetta del Mount Whitney si può raggiungere principalmente tramite tre sentieri escursionistici. Di seguito li spiego nel dettaglio, ma prima ti anticipo che per salire sulla vetta di questa montagna è necessario un permesso. Trovi le info relative a questa pagina.
Mount Whitney Trail
Il sentiero escursionistico principale per raggiungere la vetta del Monte Whitney è il Mount Whitney Trail. Si tratta di un percorso decisamente lungo e impegnativo: 17 km solo andata, con 1902 metri di dislivello positivo e circa 100 metri di dislivello negativo. Parte da qui, a Whitney Portal Village, ed è una salita costante fino alla vetta.
Dopo 4,8 km è possibile fare una brevissima deviazione (appena 100 metri) per il piccolo Lone Pine Lake, mentre 2,3 km più avanti (a 7 km dalla partenza) si passa accanto a un altro lago, il Mirror Lake. Quasi 3 km oltre, dopo essere passanti nelle vicinanze del Consultation Lake (il più grande dei laghi della zona) si incontra un ulteriore specchio d’acqua, molto piccolo: Trail Camp Tarn. Accanto ad esso c’è la possibilità di bivaccare, accampandosi con le tende. Questo è il principale punto tappa che gli escursionisti utilizzano per dividere il percorso di salita alla vetta. Maggior info sul Trail Camp si trovano qui.
Quando si raggiunge il crinale, si arriva al Discovery Pinnacle (4192 m), situato poco più a sud rispetto al Monte Whitney. Bisogna poi proseguire in cresta verso nord superando altre vette fra cui il Mount Muir (4274 m), il Lewis Peak (4306 m), il Crooks Peak (4341 m) e il Keeler Needle (4361 m). In vetta si trova un piccolo bivacco, lo Smithsonian Institution Shelter.
È superfluo sottolineare che per intraprendere questa escursione e portarla a termine bisogna essere escursionisti esperti. Fra andata e ritorno infatti, dovendo percorrere in totale ben 34 km con 1989 metri di dislivello, si devono calcolare 13-14 ore di cammino.
Mount Whitney Mountaineer’s Route
Esiste anche un sentiero che permette di accorciare il percorso rispetto al Mount Whitney Trail: la Mount Whitney Mountaineer’s Route. Questo sentiero devia dal percorso principale dopo 1,3 km dalla partenza e raggiunge la cresta montuosa proprio in prossimità del Monte Whitney. La salita per la vetta diventa di 7,1 km: si risparmiano 10 km, ma il dislivello positivo è di 1830 m, quindi quasi uguale al precedente. Si tratta di un sentiero molto più ripido ed impervio, quindi bisogna essere più esperti per intraprenderlo.
C’è chi sceglie di compiere un anello, salendo tramite uno dei due sentieri e scendendo dall’altro. Bisogna considerare che entrambi i sentieri sono impegnativi: se il Mount Whitney Trail di base necessita maggiore tempo, la Mount Whitney Mountaineer’s Route è più difficile dal punto di vista tecnico.
John Muir Trail

Sei molto allenato e hai molti giorni a disposizione? Beh, se vuoi intraprendere un lungo cammino, potresti valutare il John Muir Trail, che parte dallo Yosemite National Park e dopo 340 km si conclude proprio sulla vetta del Monte Whitney (poi dovrai scendere a Whitney Portal tramite uno dei due sentieri sopracitati). Solitamente si calcolano circa 3 settimane per farlo tutto ed è fra gli itinerari escursionistici più scenografici degli Stati Uniti. A proposito, se ti interessano i percorsi a lungo raggio, ti consiglio di dare un’occhiata alla pagina dedicata al trekking negli Stati Uniti.
Dove dormire in zona
Quando ho soggiornato a Lone Pine ho scelto il Dow Villa Motel, un albergo tranquillo e semplice, adatto a una notte o due di passaggio durante un viaggio on the road. Sinceramente non ho avuto niente da ridire e penso che lo sceglierei nuovamente se mi trovassi in zona. In ogni caso, a Lone Pine ci sono diversi alberghi a dispetto delle dimensioni ridotte della cittadina, quindi non avrai difficoltà a trovare quello adatto alle tue esigenze. Per avere una panoramica puoi guardare la mappa qui sopra oppure cliccare sul pulsante qui sotto.







