Fra le tante cittadine della East Coast, Princeton emana un fascino particolare. La presenza della prestigiosa Princeton University, le vie pittoresche del suo centro cittadino, i luoghi storici che segnano sia il passaggio di personaggi importanti (ad esempio Albert Einstein), sia eventi chiave della storia americana (la battaglia di Princeton): tutto questo rende la visita della piccola cittadina molto appagante.
Potete inserirla in un viaggio on the road nella regione del Mid-Atlantic, oppure visitarla come gita giornaliera da New York; in ogni caso il mio consiglio è quello di dedicare una giornata a questa piccola gemma del New Jersey per respirare il clima di una delle cittadine universitarie più affascinanti degli Stati Uniti.
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Indice
Breve storia di Princeton

La cittadina di Princeton è famosa in tutto il mondo per la sua importante Università, che in realtà non venne fondata a Princeton ma nella vicina cittadina di Elizabeth, NJ, da cui venne trasferita nel 1756. La Princeton University, afferente al prestigioso circuito della Ivy League, è tutt’oggi una delle università americane più importanti e si trova a pochi km da un’altra rilevante istituzione accademica, l’Institute for Advanced Study, un centro di ricerca dove hanno lavorato personaggi come Albert Einstein e J. Robert Oppenheimer.
Ma non solo, questa piccola cittadina di appena 30000 abitanti può vantare un ruolo storico davvero significativo per la storia degli Stati Uniti d’America: qui il 3 gennaio 1777 si tenne la famosa battaglia di Princeton (oggi è visitabile il campo di battaglia), dove George Washington sconfisse le forze britanniche guidate dal generale Cornwallis, ed è ancora qui, nell’edificio universitario Nassau Hall, che il Congresso Continentale si stabilì nell’esercizio delle sue funzioni, facendo di Princeton la capitale pro tempore degli Stati Uniti dal 30 giugno al 4 novembre.
Dove si trova e come arrivare
Princeton è una cittadina situata nello stato del New Jersey, nella parte centrale dello stato, a circa metà strada tra New York City e Philadelphia, nella contea di Mercer, non lontano dal fiume Delaware. Per raggiungerla in auto tenete conto delle seguenti distanze, calcolate al netto del traffico:
- da New York: 50 minuti dall’aeroporto di Newark e 1 ora e 15 minuti dall’aeroporto JFK;
- da Philadelphia: 50 minuti dal centro cittadino.
Altre tappe vicine che potete inserire all’interno di un viaggio on the road che includa Princeton sono le seguenti:
- Atlantic City, conosciuta come la Las Vegas della costa orientale, dista 1 ora e 34 minuti;
- Doylestown, PA, dove si trovano il Fonthill Castle e il Mercer Museum, dista 45 minuti;
- Contea di Lancaster, la regione degli Amish, dista 1 ora e 45 minuti;
- Cape May, pittoresca cittadina costiera, dista 2 ore.
Se preferite spostarvi con i mezzi potete prendere la linea Northeast Regional di Amtrak che in circa 50 minuti compie la tratta dalla Penn Station di New York alla stazione di Princeton Junction, per poi prendere il collegamento che in circa 5 minuti vi porterà a Princeton Railroad Station (le corse sono piuttosto frequenti, potete controllare qui gli orari). Dalla qui si raggiunge Nassau Hall in circa 10 minuti a piedi. Se cerchi un itinerario della East Coast che includa Princeton puoi dare un’occhiata al nostro ebook New York + East Coast in 15 giorni.
Dove parcheggiare a Princeton, NJ

Per parcheggiare prendete a riferimento Nassau Street, nel punto in cui iniziano ad affacciarsi gli esercizi commerciali. Su questa strada e sulle traverse secondarie troverete facilmente parcheggio a pagamento, il pedaggio è tramite parchimetro (si può pagare anche con la carta di credito). Io ho parcheggiato in Tulane Street, una strada residenziale a 2 passi dagli esercizi commerciali.
Cosa vedere a Princeton e nel campus
Princeton University
Passeggiare fra i viali alberati e gli edifici storici del campus, ammirando la ricercata architettura gotica e georgiana dell’Università di Princeton, è un’esperienza molto suggestiva, capace di farvi respirare l’atmosfera tipica delle università americane; se avete amato Harvard e Yale non potrete non apprezzare allo stesso modo Princeton, che come bellezza e capacità di suggestione non ha niente da invidiare alle 2 precedenti. Non è un caso che questo campus sia stato utilizzato come location per molti film, fra cui A Beautiful Mind con Russel Crowe e Transformers 2 di Michael Bay.
Potete scegliere di visitare la Princeton University in autonomia, magari avvalendovi del tour auto-guidato via smartphone fornito dall’università stessa, oppure potete partecipare a una delle visite guidate disponibili (sempre offerte dall’università). Queste visite sono condotte da studenti e includono informazioni storiche e curiosità interessanti; è sicuramente il modo ideale per scoprire Princeton attraverso gli occhi di chi la vive quotidianamente. In entrambi i casi trovate tutte le informazioni necessarie a questa pagina. Ecco le principali cose da vedere nel campus:
FitzRandolph Gate

Il FitzRandolph Gate è il cancello d’ingresso principale della Princeton University, si trova su Nassau Street e attraversandolo vi troverete direttamente davanti alla Nassau Hall, uno degli edifici più noti del campus. Questo cancello costruito nel 1905 è diventato un simbolo della tradizione universitaria, e viene spesso lasciato aperto durante l’anno accademico come segno di benvenuto, ma presto è diventato anche oggetto di una superstizione tra gli studenti: attraversarlo prima della laurea porterebbe infatti sfortuna, e molti scelgono di non passarci fino a quando non hanno completato gli studi.
Nassau Hall

Costruito nel 1756, Nassau Hall, sede dell’amministrazione universitaria, è uno degli edifici più iconici del campus di Princeton, nonché il più antico edificio dell’università. Ha avuto anche un importanza storica notevole, basti pensare che, nel 1783, durante la Guerra d’Indipendenza Americana, questo edificio divenne temporaneamente la sede del governo degli Stati Uniti e fu qui che si ricette notizia della firma preliminare del Trattato di Pace fra Stati Uniti e Gran Bretagna che pose fine alla guerra.
Lo stile georgiano dell’edificio rappresenta una parte importante del patrimonio culturale dell’università, e la famosa torre dell’orologio che sormonta la struttura è uno degli elementi architettonici più riconoscibili di tutta Princeton.
Princeton University Art Museum (PUAM)

Questo museo d’arte, con una collezione di oltre 100000 opere d’arte provenienti da tutto il mondo, spazia dall’antichità classica all’arte contemporanea, potendo vantare opere di grandi artisti fra cui Claude Monet, Paul Cézanne, Vincent Van Gogh, Francisco de Goya, Vasily Kandinsky, Pablo Picasso, e Andy Warhol.
L’ingresso al museo è gratuito. Per gli orari potete consultare il sito ufficiale.
Firestone Library

La Firestone Library è una delle più grandi e significative biblioteche a scaffale aperto al mondo. Fondata nel 1948, la biblioteca ospita oltre 4 milioni di volumi, con una collezione che copre una vasta gamma di discipline, rendendola una risorsa essenziale per studenti e ricercatori di tutto il mondo.
L’accesso alla biblioteca è gratuito ma per entrare è necessario fare una tessera che dipende da un’affiliazione universitaria. Gli interni della Biblioteca ad ogni modo sono in stile moderno, e l’ingresso è di particolare interesse soprattutto per studiosi e ricercatori. Vale comunque la pena raggiungere la biblioteca per osservare il bell’edificio in stile neogotico che la ospita.
Princeton University Chapel

Costruita tra il 1925 e il 1928, è una delle più grandi cappelle universitarie al mondo. La sua architettura in stile gotico con le vetrate decorate che raccontano storie bibliche e allegoriche conferiscono alla cappella un’atmosfera solenne e di raccoglimento spirituale. La chiesa è aconfessionale e può ospitare fino a 2000 persone al suo interno. Viene utilizzata sia per riti religiosi sia per eventi inerenti al vita universitaria.
Blair Arch

Blair Arch è un’iconico arco parte integrante di Blair Hall, il primo dormitorio in stile gotico dell’università, una struttura imponente il cui ampio arco sormontato da una torre fungeva da ingresso principale al campus per i visitatori che arrivavano in treno, infatti i binari della Pennsylvania Railroad terminavano proprio nei dintorni dell’edificio. Questo arco ha assunto una certa importanza nella tradizione di Princeton e proprio qui sotto si tengono durante l’anno concerti a cappella degli studenti.
Prospect House and Garden

Storica residenza costruita nel 1851 su progetto dall’architetto John Notman in uno stile ispirato all’architettura italiana. Venne donata all’università dai fratelli Alexander e Robert Stuart e divenne così la residenza ufficiale dei presidenti dell’ateneo (fra i suoi illustri residenti figura anche il 28° Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson, che vi abitò dal 1902 al 1911).
Oggi Prospect House funge da club privato per la facoltà e lo staff dell’università, ma si possono visitare i suoi giardini, dove ammirare varietà floreali e una vegetazione lussureggiante. Se volete potete anche assaggiare i piatti gourmet del ristorante Garden Room Menu.
Downtown Princeton
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Il piccolo e pittoresco centro cittadino di Princeton, che si affaccia proprio di fronte al campus universitario, è davvero un luogo piacevole dove passeggiare respirando l’atmosfera universitaria del luogo, ricca di storia e vitalità culturale. Le strade di riferimento sono Nassau Street, l’arteria che divide idealmente il campus dal centro cittadino, Palmer Square, piazza pedonale circondata da edifici storici, e tutta una serie di stradine interne dove può essere piacevole avventurarsi, come ad esempio Witherspoon Street.
Per le vie del centro di Princeton troverete negozi di ogni tipo, dalle boutique eleganti alle botteghe di antiquariato, passando per librerie indipendenti, gioiellerie, negozi di dischi, gallerie d’arte, ristoranti, caffetterie e rivenditori di prodotti locali. Nei pressi del centro si trova anche il Princeton Cemetery, uno dei cimiteri più antichi degli Stati Uniti (risale al 1757), luogo di sepoltura di numerose personalità illustri, tra cui presidenti, professori e altri importanti esponenti della storia americana (il più rilevante è Grover Cleveland, 22° e 24° Presidente degli Stati Uniti).
Drumthwacket

Questa elegante villa storica, costruita nel 1835 in stile neoclassico, è famosa non solo per la sua bellezza architettonica, ma anche per la sua funzione politica, visto che è stata eletta a residenza ufficiale del governatore del New Jersey. La casa, circondata da giardini ben curati, ha preso il nome “Drumthwacket” da un termine scozzese che significa “collina boscosa” e all’interno potrete ammirare arredi che riflettono varie epoche, nonché opere d’arte che raccontano la storia dello Stato. Fra le stanze più belle ci sono la grande sala da pranzo decorata con dettagli in legno pregiato e i saloni affrescati. Per gli orari e le modalità di visita vi rimando al sito ufficiale.
Princeton Battlefield State Park

Questo è il sito storico che commemora la Battaglia di Princeton del 3 gennaio 1777, vinta dall’Esercito di George Washington. È aperto tutto l’anno e l’ingresso è gratuito. Fra i principali punti di interesse ci sono:
- Clarke House Museum, dimora costruita nel 1772 dall’agricoltore quacchero Thomas Clarke, che venne usata durante la battaglia come ospedale da campo, e che oggi ospita una collezione di manufatti dell’epoca rivoluzionaria, offrendo ai visitatori uno sguardo sulla vita del XVIII secolo;
- Mercer Oak, un’antica quercia che, secondo la tradizione, segnava il punto in cui il Generale Hugh Mercer cadde durante la battaglia. Sebbene l’albero originale sia caduto, una giovane quercia piantata da una ghianda dell’originale, cresce ora nello stesso luogo, mantenendo viva la memoria storica;
- Colonnade, monumento in colonnato che funge da ingresso al luogo di sepoltura comune di soldati sia britannici che americani.
Morven Museum & Garden

Originariamente dimora di Richard Stockton, uno dei firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza, e successivamente residenza ufficiale di ben cinque governatori del New Jersey, Morven è oggi una casa-museo con giardino aperto al pubblico.
All’interno della residenza vengono allestite mostre e gallerie espositive sulla storia della casa e dei suoi abitanti, nonché rassegne sulla storia dell’arte e della cultura del New Jersey. Il giardino all’esterno invece è una sorta di ricostruzione dei giardini in stile Colonial Revival, e i visitatori possono passeggiare tra aiuole, alberi e frutteti. Per orari e biglietti potete consultare il sito ufficiale.
I luoghi di Einstein
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Albert Einstein visse a Princeton per oltre due decenni, dal 1933 fino alla sua morte nel 1955, potete quindi approfittarne per fare un tour tematico a lui dedicato. Ecco alcuni spunti:
- The Institute for Advanced Study: centro di ricerca di alto livello dove il grande scienziato lavorò durante la sua permanenza a Princeton. Sebbene questa istituzione non sia generalmente aperta al pubblico è comunque molto bella da ammirare dall’esterno e potete inoltre approfittarne per esplorare i giardini che portano agli Institute Woods, un’area boschiva con una serie di sentieri ideali per passeggiate nella natura;
- Historic Society of Princeton: istituzione culturale che preserva e condivide la ricca storia di Princeton e che allestisce mostre ed eventi con focus sulla storia locale nella fattoria storica Updike Farmstead, dove, al primo piano, vi è la mostra permanente Einstein Salon and Innovators Gallery, che raccoglie fotografie, documenti e oggetti (fra cui i mobili della casa originale) appartenuti ad Albert Einstein.
- Casa di Einstein: la casa dove abitò Einstein, visibile solo dall’esterno purtroppo. Una foto è comunque d’obbligo;
- Albert Einstein Monument: appena fuori dalla zona più viva di Princeton troverete questo monumento dedicato allo scienziato, non lontano dal Princeton Battle Monument.
Dove mangiare
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Il centro di Princeton offre molte alternative per soddisfare il palato: se cercate qualcosa di rinfrescante da mangiare mentre siete a passeggio ci sono almeno 2 gelaterie in centro che vanno per la maggiore (e una è un’autentica istituzione, The Bent Spoon, ma le file di solito sono chilometriche, l’altra è Halo Pub), oppure potete fare un salto da Playa Bowls, famoso per le sue “ciotole” riempite con ingredienti a base di frutta fresca e smoothie (a proposito: vi consiglio la lettura del nostro approfondimento dedicato alle differenze fra gelato e ice cream).
Avete nostalgia di casa? A Princeton la cucina italiana ha una certa importanza: i ristoranti italiani non mancano (Mediterra Restaurant & Taverna è fra i più quotati) mentre a D’Angelo Italian Market si trovano prodotti nostrani (dalla pasta De Cecco ai biscotti Tre Marie e Mulino Bianco) oltre a piatti cucinati al bancone. Se volete avere qualche consiglio culinario o informazioni su com’è la vita a Princeton scambiate 2 chiacchiere con le proprietarie del market, per noi è stata una conversazione molto interessante e piacevole.
E se non vi va di mangiare italiano? 2 ristoranti da prendere in considerazione sono l’accogliente e conviviale Alchemist & Barrister, ospitato in un edificio storico, e Agricola Eatery, locale più formale che abbraccia la filosofia “farm-to-table”, utilizzando ingredienti freschi e locali per creare piatti stagionali.
Dove dormire
A Princeton gli alberghi non mancano anche se molti di essi si trovano fuori dal centro cittadino, lungo la US-1. Se siete in cerca di un’esperienza particolare potete dormire al Nassau Inn, locanda storica di Princeton ubicata in Palmer Square, oppure al Graduate by Hilton Princeton, boutique hotel situato nel cuore del centro cittadino ospitato in un edificio storico del 1918 che originariamente fungeva da dormitorio universitario.
Per alloggi a 3 stelle più sobri e meno impegnativi dal punto di vista del portafoglio potete allontanarvi di 10 minuti dal centro cittadino e cercare un alloggio lungo la già citata US-1, optando ad esempio per il classico hotel americano della catena Hampton Inn oppure per il Sonesta ES Suites che dispone di camere con cucinotto.
Ecco una panoramica di tutte le strutture ricettive disponibili:
Se state facendo un viaggio on the road, potrebbe tornarvi comodo anche dormire fuori città. Ecco alcuni consigli specifici per tappe nei dintorni strategiche per il pernottamento:






















