La geografia degli Stati Uniti è tra le più diversificate al mondo. All’interno della stessa nazione troviamo infatti monti altissimi e sconfinate pianure, foreste verdeggianti e deserti aridi, laghi enormi e vaste aree paludose. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che accanto ai 48 stati contigui, già molto diversi l’uno dall’altro in fatto di clima, conformazione geologica ed ecosistemi che ospitano, si aggiungono le Hawaii e l’Alaska, che con le loro posizioni e le loro caratteristiche fisiche portano un’ulteriore grande diversità .
Indice
Conformazione fisica degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono il quarto paese più vasto al mondo dopo Russia, Canada e Cina. Tuttavia, superano il Canada se ci si riferisce alla superficie terrestre (il Canada è famoso per essere il paese con più laghi al mondo: quasi 31.200 quelli di almeno 3 km² e innumerevoli altri più piccoli).
Inoltre, avendo la Cina alcuni territori con i confini poco chiari, a seconda del calcolo può essere considerata come maggiore la superficie statunitense rispetto a quella cinese. Questi dati servono a comprendere che ci si trova di fronte ad un territorio enorme, per cui possiamo immaginare come al suo interno ci sia un’immensa diversità geografica.
Le regioni fisiografiche degli Stati Uniti
Negli Stati Uniti contigui troviamo otto divisioni fisiografiche, cioè 8 aree che presentano caratteristiche fisiche diverse l’una dall’altra. Vediamole spostandoci da ovest verso est.
- Sistema montuoso del Pacifico. Lungo tutta la costa statunitense che guarda l’Oceano Pacifico troviamo una fascia di territorio caratterizzato da catene montuose vicine alla costa. Ne fanno parte le principali aree montane della California, dell’Oregon e del Washington State. Lo stesso sistema prosegue a sud in Messico e a nord in Canada e fino all’Alaska.
- Altopiani intermontani. Spostandoci verso est, troviamo la vastissima area degli Altopiani intermontani: Basin and Range, Colorado Plateau e Columbia Plateau. Si tratta di un grande sistema di altipiani, montagne, canyon e aree desertiche, che si trova tra le Rocky Mountains e le montagne del Pacifico. Questo è il territorio in cui ci sono alcuni dei luoghi di maggiore interesse naturalistico degli USA, dal Grand Canyon ai parchi dello Utah, dalla Death Valley alla Monument Valley, solo per citare i più celebri.
- Montagne Rocciose. Da nord-ovest a sud-est si snoda poi la lunga linea delle Rocky Mountains, che costituiscono i rilievi montuosi più importanti degli USA contigui. L’enorme catena montuosa comincia in Canada e arriva fino al New Mexico. Negli Stati Uniti, il Colorado è lo stato che ospita le montagne più alte ed importanti.
- Pianure interne. Ad est delle montagne si estendono le vastissime pianure interne, la cui parte prevalente è costituita dalle cosiddette Grandi Pianure (Great Plains), che conosciamo per le sconfinate praterie e oggi anche per gli interminabili campi coltivati, in particolare in alcuni stati. Ma l’area delle Pianure interne, sebbene sia in prevalenza pianeggiante, include anche zone collinari (come le Black Hills, per citare le più importanti), calanchi e regioni montane minori.
- Altopiano laurenziano. Questa è un’area che rientra nel più ampio “Scudo canadese” e che ne costituisce la parte montuosa prevalente. In territorio statunitense, costituisce la zona montuosa del Minnesota, del Wisconsin e della Upper Peninsula del Michigan e quindi si incastona di fatto nella circostante e prevalente area delle Pianure interne.
- Altopiani interni. Anche a sud delle Pianure interne troviamo incastonata un’area montuosa, quella degli Altopiani interni. Si tratta della combinazione di tre catene montuose: da un lato i Monti Ouachita (fra Arkansas e Oklahoma); dall’altro i Monti Boston (anch’essi fra Arkansas ed Oklahoma) e i Monti St. Francois (in Missouri). Questi ultimi due costituiscono gli Altopiani Ozark insieme al Salem Plateau e allo Springfield Plateau.
- Appalachi. Nel nord-est, troviamo i Monti Appalachi e gli altopiani che li circondano. Quest’area si snoda da nord-est a sud-ovest, dal Maine fino all’Alabama. Include, fra le altre, le Montagne Adirondack e le Blue Ridge Mountains.
- Pianura atlantica. Infine, il sud-est è caratterizzato dalla Pianura atlantica, che si estende lungo la maggior parte delle aree costiere sia dell’Oceano Atlantico sia del Golfo del Messico, snodandosi di fatto dal Texas fino alle isole e penisole del Massachusetts.
Butte e mesa: quali sono le differenze?
Quando si visitano gli Stati Uniti, e in particolar modo il Southwest, ci si trovano di fronte conformazioni rocciose che ci lasciano a bocca aperta e che costituiscono vere e proprie attrazioni turistiche, tanto sono affascinanti. Sto parlando di quegli enormi blocchi di rocce rosse che rendono unici i paesaggi della Monument Valley e della Valley of the Gods, solo per citare due luoghi particolarmente iconici, ma che si trovano sparsi in diverse zone fra Utah, Arizona, New Mexico e altri stati.
Se senti parlare qualcuno che ha fatto un viaggio in quelle zone e vuole descriverti cosa ha visto, probabilmente userà in maniera un po’ confusionaria due parole, butte e mesa, quando si riferisce a quei grossi blocchi di roccia che fanno da sfondo ai film western o ai cartoni animati di Willy il Coyote. Infatti, se è facile distinguere e definire i pinnacoli di roccia, che svettano dritti e stretti dal terreno come colonne naturali, risulta più complessa la distinzione fra le formazioni rocciose più grandi, i butte e le mesa appunto. Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza.
Entrambe queste formazioni sono il risultato dell’erosione di un plateau, ovvero di un altopiano roccioso. Nel territorio degli Altopiani intermontani, di cui ho parlato nel paragrafo precedente, numerosi fiumi hanno scavato nei secoli profondi canyon e altrettanto hanno fatto le intemperie con millenni di erosione, andando a delineare il profilo di questi altopiani circondati in buona parte da ripidi dirupi. Quando parliamo di plateau ci riferiamo quindi ad altopiani che possono essere ampi anche migliaia di chilometri quadrati.
In molti casi, l’erosione ha fatto sì che alcune porzioni di un plateau si staccassero. Quando troviamo una formazione rocciosa dalla sommità pianeggiante, che è completamente circondata da dirupi ma è più ampia che alta, abbiamo di fronte una mesa. Questo nome, che in spagnolo significa “tavolo”, rende bene l’idea. In alcuni casi, l’erosione ancora maggiore ha portato a formazioni simili alle mesa, ma molto più piccole in termini di ampiezza. Quando l’ampiezza è minore dell’altezza, si tratta di un butte. In questo caso il nome è di origine francese e significa “piccola collina”.
Monti degli Stati Uniti
Negli Stati Uniti ci sono montagne di grande importanza: alcune cime spiccano lungo enormi catene montuose, mentre in altri casi si tratta di vette solitarie che si ergono imponenti sull’ambiente circostante. Nel territorio statunitense troviamo ben 477 vette oltre i 3000 metri. Ad eccezione di 3 cime delle Hawaii – Mauna Kea, Mauna Loa e Haleakala – le altre montagne che raggiungono queste ragguardevoli altitudini si trovano tutte nella metà occidentale degli Stati Uniti continentali: 117 in Colorado, 67 in Alaska, 51 in California, 43 in Wyoming, 42 in Montana, 40 in Utah, 38 in Nevada, 36 in Idaho, 26 in New Mexico, 5 in Arizona, 5 in Oregon e 4 nello Stato di Washington.
La vetta più alta è il Denali (o Monte McKinley) che raggiunge i 6190 metri e che è anche una delle attrazioni naturali più importanti dell’Alaska, oltre ad essere il monte più alto di tutto il Nord America. Il grande stato settentrionale vanta un gran numero di vette montuose di rilievo: i 10 monti più alti degli USA sono tutti in Alaska. Oltre al già citato Denali, troviamo: M. Saint Elias (5489 m), M. Foraker (5304 m), M. Bona (5044 m), M. Blackburn (4996 m), M. Sanford (4949 m), M. Fairweather (4671 m), M. Hubbard (4557 m), M. Bear (4520 m) e M. Hunter (4442 m).
Questi invece sono i 10 monti più alti degli Stati Uniti contigui e sette su dieci si trovano in Colorado:
- Mount Whitney (4421 m) in California
- Mount Elbert (4401 m) in Colorado
- Mount Massive (4398 m) in Colorado
- Mount Harvard (4395 m) in Colorado
- Mount Rainier (4398 m) nello Stato di Washington
- Mount Williamson (4383 m) in California
- Blanca Peak (4378 m) in Colorado
- La Plata Peak (4372 m) in Colorado
- Uncompahgre Peak (4365 m) in Colorado
- Crestone Peak (4359 m) in Colorado
Fiumi degli Stati Uniti
I fiumi che attraversano gli Stati Uniti sono oltre 250 mila. Un numero elevatissimo di corsi d’acqua, tutti diversi fra loro per lunghezza, portata d’acqua ed importanza per il territorio che attraversano. Ci sono fiumi che solcano il continente nordamericano per migliaia di chilometri e attraversano le principali capitali americane, e altri che scorrono per pochi chilometri o addirittura per poche decine di metri. Lungo fiumi grandi e navigabili sono stati costruiti insediamenti che poi si sono trasformati in alcune delle più floride città americane, mentre altri generano cascate affascinanti o hanno scavato profondi e scenografici canyon che attraggono ogni anno turisti da tutto il mondo. Cliccando il link sottostante puoi leggere il nostro approfondimento dedicato ai fiumi più importanti degli USA.
Fiumi americani: la nostra guida
Laghi degli Stati Uniti
I 5 Grandi Laghi
Negli Stati Uniti troviamo un’infinità di laghi, diversi l’uno dall’altro per dimensioni e per caratteristiche. I più famosi sono senza dubbio i cinque Grandi Laghi, che costituiscono di fatto una macro regione a cavallo tra Stati Uniti e Canada. Solo uno dei cinque, il Lake Michigan, è completamente su territorio statunitense; gli altri quattro (Lake Superior, Lake Huron, Lake Erie e Lake Ontario) sono invece divisi tra le due nazioni.
I principali laghi naturali
Oltre ai 5 Great Lakes, ci sono molti altri laghi sparsi su tutto il territorio americano. Ecco i 10 laghi maggiori, elencati in ordine di superficie:
- Great Salt Lake. La sua superficie è variata molto nel corso del tempo e continua a variare a seconda del momento dell’anno, a causa dell’evaporazione, e del periodo storico. In media si aggira sui 4.000 km², ma è arrivato al record di 8.500 km² negli anni ’80 del 1900 e al record negativo di 2.500 km² nel 2021. Con la superficie, variano anche la profondità (14 metri negli anni ’80, 7 metri nel 2021) e il volume d’acqua (si aggira attorno ai 19 km3). È il più grande lago salato di tutto il continente americano e, se si prendono in considerazione i 5 Grandi Laghi, questo è il sesto lago degli USA per superficie. Si trova nello Utah e nei suoi pressi sorge la capitale dello stato, che prende il nome proprio da questo enorme specchio d’acqua: Salt Lake City.
- Iliamna Lake. Segue per superficie, con 2.622 km², il principale lago dell’Alaska, situato nella zona meridionale di questo stato. Raggiunge 301 metri di profondità massima ed ha un volume d’acqua di 115 km³.
- Okeechobee Lake. Vasto 1890 km², si trova in Florida e pur essendo molto vasto, ha una profondità minima: 3,7 metri nel punto più profondo e in media meno di 3 metri. Per questo il suo volume d’acqua è di appena 5,2 km².
- Lake Pontchartrain. Questo lago della Louisiana si trova vicino alla foce del fiume Mississippi e tecnicamente è più una laguna che un lago e vero e proprio. Ha una superficie di 1630 km², una profondità massima di 20 metri, ma mediamente di poco più di 3 metri. Il suo volume d’acqua è di 6 km³.
- Lake Champlain. A cavallo tra il Vermont, lo Stato di New York e il Canada, copre una superficie di 1.331 km² e raggiunge una profondità massima di 122 metri. Ha un volume d’acqua di 25,8 km³.
- Becharof Lake. Un altro lago alaskano, situato nella Alaska Peninsula, vasto 1.170 km². La profondità massima è di quasi 183 metri e il volume d’acqua totale è di 44 km³.
- Red Lake. Questo è un lago del Minnesota che per la sua forma con un restringimento al centro, viene diviso fra Upper Red Lake e Lower Red Lake. La superficie totale è di 1.150 km², la profondità massima è di 11 metri e il volume d’acqua è di 2,6 km³.
- Lake St. Clair. Questo lago, nonostante rientri teoricamente nel complesso dei Grandi Laghi, non è uno dei 5 enormi bacini che tutti conosciamo. Si tratta di un lago diviso fra il Michigan e il Canada, che funge di fatto da collegamento tra il Lake Huron e il Lake Erie insieme al Saint Clair River e al Detroit River. Sulle sue sponde sorge la grande città di Detroit. Ha una superficie di 1.114 km² ed è abbastanza basso: 3,4 metri in media e 8,2 metri nel punto più profondo. Ha un volume di 3,4 km³.
- Selawik Lake. Ecco un terzo lago dell’Alaska, stavolta situato nella zona nord-ovest dello stato, poco distante dalla costa del Mar Glaciale Artico. Ha una superficie di 1.050 km².
- Rainy Lake. Situato a cavallo tra il Minnesota e la provincia canadese dell’Ontario, ha una superficie di 894 km² e una profondità massima di 50 metri. Una parte di questo lago, punteggiato da innumerevoli isole, si trova all’interno del Voyageurs National Park.
Una menzione speciale la merita il Flathead Lake, in Montana. Sebbene ci siano altri tre laghi più vasti che lo separano dal decimo in classifica sopracitato (il Naknek Lake in Alaska, il Lake Winnebago in Wisconsin e il Mille Lacs Lake in Minnesota), con i suoi 510 km² è il più grande specchio d’acqua dolce naturale a ovest del Mississippi negli Stati Uniti contigui. Nel West americano infatti, i laghi di maggiori dimensioni sono tutti artificiali.
I principali laghi artificiali
Negli Stati Uniti ci sono molti laghi artificiali, creati grazie alle dighe per produrre energia elettrica oppure per approvvigionare d’acqua determinate zone. Ecco i 10 con la maggiore superficie:
- Lake Oahe. Con una superficie di 1497 km², il più grande bacino artificiale degli stati uniti è stato realizzato nel 1962 lungo il fiume Missouri, a metà fra North Dakota e South Dakota. Raggiunge la profondità massima di 62 metri ed ha un volume d’acqua di 29 km³.
- Lake Sakakawea. In North Dakota troviamo anche il secondo bacino artificiale, esistente grazie a una diga costruita nel 1956 lungo il fiume Missouri. Vanta una superficie di 1.240 km², raggiunge una profondità massima di 55 metri ed ha un volume d’acqua di 29,4 km³.
- Fort Peck Lake. Situato in Montana, anche il terzo bacino artificiale per estensione si trova lungo il corso del Missouri ed è stato creato con una diga negli anni ’30 del Novecento. Ha una superficie di 991 km², supera di poco i 23 metri di profondità ed ha un volume totale di circa 23 km³.
- Toledo Bend Reservoir. Con quasi 753 km², segue questo lago creato da una diga al confine tra Texas e Louisiana lungo il Sabine River, che segna appunto un buon tratto del confine tra i due stati. Profondo 34 metri nel punto massimo, ha un volume d’acqua di 5,5 km³.
- Lake Powell. Situato tra Arizona e Utah, questo è tra i laghi artificiali più famosi d’America. Esiste grazie alla Glen Canyon Dam, eretta nel 1963 lungo il corso del fiume Colorado. Ha una superficie di 658 km² e raggiunge una profondità massima di 170 metri quando è in piena. Il volume d’acqua è variato molto nel corso del tempo: quando è pieno supera i 30 km³, ma negli ultimi anni è di molto inferiore (la misura del 2024 è stata di circa 12 km³).
- Lake Mead. Sempre sul corso del fiume Colorado, fra Arizona e Nevada, era già stato realizzato molto prima del Lake Powell il Lake Mead. Era il 1936 quando venne costruita la famosa Hoover Dam, per procurare acqua potabile a milioni di persone. Ha una superficie di 651,5 km² e una profondità massima di 162 metri. Il volume d’acqua quando è pieno arriva a circa 35 km³ e ciò lo rende la più grande riserva idrica artificiale degli USA.
- Kentucky Lake. Questo invaso è stato realizzato nel 1944 con una diga sul Tennessee River ed è condivisa fra due stati: Tennessee e Kentucky. Copre una superficie di 649 km², arriva ad una profondità di 23 metri ed ha un volume di 7,5 km³.
- Wright Patman Lake. In Texas troviamo questo bacino ampio 484 km² e profondo 10,5 metri. Ha un volume d’acqua di 3,2 km³.
- Sam Rayburn Reservoir. Sempre in Texas c’è anche quest’altro importante bacino artificiale. È vasto 463 km² e raggiunge i 24 metri di profondità nel punto più basso ed ha un volume d’acqua di 4,9 km³.
- Lake Marion. Il decimo lago artificiale degli USA per estensione si trova in South Carolina. Ha una superficie di 445 km², una profondità massima di 23 metri ma è generalmente abbastanza basso, per questo ha un volume d’acqua di appena 1,5 km³.
Qualcuno inserirebbe nella classifica dei 10 maggiori bacini artificiali anche la Truman Reservoir in Missouri. Il motivo è che, sebbene sia solitamente più piccolo di quelli sopracitati avendo una superficie 225 km², nei momenti di piena può arrivare all’estensione di ben 810 km². Se si prendesse in considerazione questo dato, si piazzerebbe al quarto posto della lista.
I laghi più belli e pittoreschi degli Stati Uniti
Finora abbiamo parlato dei laghi più grandi, ma non sempre le dimensioni sono proporzionate alla bellezza. Alcuni dei laghi più pittoreschi e affascinanti degli Stati Uniti hanno dimensioni più ridotte rispetto ai bacini elencati nei paragrafi precedenti, ma sono famosi per le loro acque limpide o per il suggestivo contesto in cui si trovano. Eccone di seguito alcuni da non perdere se si viaggia negli USA.
- Crater Lake. In Oregon troviamo questo bellissimo lago, che vanta anche il record di essere il lago più profondo degli Stati Uniti. Si trova all’interno del cratere di un vulcano spento e quindi non ha fiumi che vi entrano o escono, ma le sue acque sono soltanto di origine meteorica.
- Lake Tahoe. A metà fra California e Nevada c’è il secondo lago più profondo degli USA, che è anche uno dei più scenografici. Incorniciato fra le montagne della Sierra Nevada, è famoso per le acque verde smeraldo vicino alle sue coste.
- Mono Lake. Questo lago californiano è davvero particolare e dà l’idea di un paesaggio quasi lunare. È famoso per le sue formazioni saline che sembrano dei piccoli castelli naturali.
- Finger Lakes. Nello Stato di New York ci sono 11 laghi stretti e lunghi, disposti l’uno accanto all’altro, che per questo hanno assunto il toponimo che richiama alle dita di una mano. Alcuni di questo sono particolarmente belli, ma meritano una visita soprattutto i parchi dove poter fare suggestive escursioni nelle strette gole che si trovano alle estremità di alcuni di essi, conosciuti in particolare per le cascate scenografiche.
- Lake George. Sempre nel New York State troviamo anche questo lago, che ha l’appellativo di “Queen of american lakes” (regina dei laghi americani). Adesso è molto gettonato per la villeggiatura estiva, perché lungo le sue sponde si possono fare molte attività all’aperto, ma fu scenario di importanti battaglie, in particolare durante la Guerra franco-indiana.
- Jenny Lake. Tornando ai laghi montani, merita davvero una menzione lo splendido Jenny Lake, una delle principali attrazioni del Grand Teton National Park in Wyoming.
- Maroon Lake. In Colorado, lo stato per eccellenza quando si pensa alle montagne negli Stati Uniti, uno dei laghi più affascinanti è il Maroon Lake, situato ai piedi delle maestose Maroon Bells.
Isole degli Stati Uniti
Negli Stati Uniti ci sono moltissime isole e diversi arcipelaghi. Sono sparse lungo tutte le coste, dalle calde acque del Golfo del Messico ai gelidi mari dell’Alaska, ma anche nei laghi e nei fiumi che attraversano il paese. Le Isole Hawaii, oltre ad essere l’arcipelago più lontano dal continente, costituiscono uno dei 50 stati americani, pertanto potremmo definirle come le più importanti, almeno dal punto di vista amministrativo, sebbene ci siano arcipelaghi nettamente più grandi.
Rimanendo nell’Oceano Pacifico, gli arcipelaghi più vasti sono quelli dell’Alaska. I due principali sono le Isole Aleutine, conosciute per essere una delle zone più remote e selvagge d’America, e l’Arcipelago Alexander, quello fra le cui isole si snoda il famoso Inside Passage. Sempre in Alaska non si può non citare la grande isola degli orsi: Kodiak. Decisamente più accessibili sono invece le Channel Islands in California o le isole dello Stato di Washington, come Whidbey Island e le San Juan Islands, tra le quali sono popolari gli avvistamenti delle balene vicino a Seattle.
Nell’Oceano Atlantico invece l’isola più famosa è senza dubbio Long Island, nello Stato di New York, su cui sorgono tra l’altro due dei cinque distretti della principale metropoli americana: Brooklyn e Queens. Ci sono poi diverse isole importanti, soprattutto lungo il tratto di costa più settentrionale, come Nantucket e Martha’s Vineyard in Massachusetts, oppure Mount Desert Island in Maine che ospita l’Acadia National Park.
Lungo la costa meridionale invece, quella che affaccia sul Golfo del Messico, l’arcipelago più famoso è quello delle Isole Keys in Florida, che si allungano dall’estremità meridionale della penisola e finiscono con la celebre Key West. Ci sono poi migliaia di isole e isolotti lungo la costa della Florida, tra cui ce ne sono alcune particolarmente famose come Marco Island, Sanibel Island e Captiva Island. Altre isole barriera come quelle della Florida si trovano anche negli altri stati che affacciano sul golfo. Fra le più famose ci sono Dauphin Island in Alabama, Ship Island in Mississippi e Padre Island in Texas. Ci sono poi le innumerevoli isole del delta fluviale del Mississippi, la più famosa delle quali è Grand Isle in Louisiana.
Ma non c’è soltanto il mare: come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, gli Stati Uniti hanno innumerevoli fiumi e laghi, dalle cui acque emergono altre migliaia di isole. Tra le isole lacustri americane, alcune fra le più importanti e famose sono la Isle Royale, Grand Island e le Apostle Islands nel Lago Superiore; Mackinac Island nel Lago Huron e Antelope Island nel Grande Lago Salato.
E come isole fluviali, le più famose sono quelle alla foce dell’Hudson River che formano una parte di New York City, in primis l’isola di Manhattan, ma anche Staten Island, Roosevelt Island, Governors Island, Liberty Island ed Ellis Island, oltre a diverse altre minori. Non dimentichiamo poi le meravigliose Thousand Islands nel St. Lawrence River e la panoramica Goat Island nel Niagara River.

