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Da Grand Canyon a Los Angeles: la corsa intorno alla bellezza

Grand Canyon Los Angeles
Grand Canyon Los Angeles
Itinerario Grand Canyon Los Angeles
Gli ultimi giorni del nostro viaggio americano portano in sé l’embrione di una nostalgia che durerà molto tempo: nostalgia di cosa? Etimologicamente, è il dolore del ritorno a casa. Ma può essere una casa l’America? Non per noi, che l’abbiamo vista cambiare vertiginosamente di paesaggio in paesaggio, di scorcio in scorcio, alla velocità media di 70 miglia, assaggiandola appena, costretti a derubarla in poco tempo, a saccheggiarla con lo sguardo. Non può essere una casa, poiché l’America è incontenibile, in un certo senso assoluta, un luogo in cui si può solo avere fede. La nostalgia che si prova mangiando gli ultimi chilometri di asfalto è legata al nucleo intangibile di questa esperienza, come se il nostro continuo spostamento fosse una forma di corsa disperata intorno alla bellezza che, strato dopo strato, si svolge, nascondendo sempre di più il punto d’origine. Di quel punto che non si è raggiunto, avremo nostalgia, e non di tutto ciò che abbiamo divorato.

28 settembre: Grand Canyon, Bedrock City, Williams

Si potrebbe dire che il 28 settembre è per noi l’ultimo giorno a contatto con l’incredibile “proposta naturale” dell’America Occidentale: lasciandoci alle spalle le distese di roccia rossa della Monument Valley, andremo verso il Grand Canyon South Rim, ultima tappa prima di tornare nel mondo civilizzato delle grandi città: Los Angeles ci aspetta. Il tragitto tra Kayenta e l’ingresso del parco offre ai nostri occhi la solita, grande varietà di paesaggi, e una piccola novità: la presenza costante della vita degli indiani Navajo. Non è difficile vederli appostati sul ciglio della strada, coi loro visi antichi e le lunghe chiome al vento, alla ricerca di un passaggio verso i rari centri abitati di questa zona. In lontananza, si vedono le loro abitazioni: baracche, camper, spesso lasciate in condizioni disastrate, segni di una vita autentica e di un’accesa tradizione, seppur messa alla prova dal tempo e dalla storia.

Dopo una quarantina di miglia, la strada comincia a salire: il paesaggio cambia ancora, si infittisce la vegetazione, muta rapidamente la geologia, si abbassa la temperatura. Ci sembra incredibile (o forse non più di tanto), ma quando scendiamo dalla macchina, dopo un’ora di viaggio, dobbiamo metterci una felpa e una giacca a vento. Già lungo il tragitto, spostando lo sguardo sulla nostra destra, avevamo intuito quale potesse essere lo spettacolo naturale che ci aspettava, poiché già seguivamo, dall’alto della strada, il corso del Little Colorado River, e ci si imponeva agli occhi il suo lavoro di scavo.

Da Grand Canyon a Los Angeles

Ma ciò che si vede dai punti panoramici della Desert View è oltre le parole: un’immensa gola scavata in profondità e disseminata di crepacci e voragini, una cicatrice della terra che permette all’uomo di arrivare in vertiginoso contatto con gli effetti del passare del tempo, l’entità di ogni era geologica. Appena arrivati al centro di accoglienza, ci dirigiamo e saliamo sulla Desert View Overlook, una torre di osservazione in stile indiano che ci permette di dominare l’incredibile paesaggio.  Il nostro tour, da qui in avanti, sarà in macchina:seguite il mio consiglio, fermatevi lungo la fitta serie di point of view e, se non soffrite di vertigini, avventuratevi lungo i sentieri che da lì partono. A metà esatta del tragitto, troverete anche il Tusayan Museum, un piccolo museo gratuito, circondato dalle rovine delle prime abitazioni degli indiani Navajo: vi consigliamo di farci un giro, non ci metterete tanto.

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Le foreste montane che vedrete scorrere alla vostra sinistra mentre percorrete la Desert view pullulano di vita e, se fate attenzione, potrete incontrare cervi e cerbiatti che tentano di attraversare la strada, per andare a sgranocchiare qualche radice. Il nostro tragitto si conclude al Grand Canyon Visitor Center, dove ci rifocilliamo e compriamo qualche gadget nel fornito market. Con più tempo a disposizione, avremmo potuto avventurarci, tramite l’apposito servizio bus, verso l’Hopi Point e gli Hermit’s Rest, ma decidiamo di continuare per la nostra strada, sazi dell’imponenza della natura e invero un po’ infreddoliti.

Sulla strada per Williams, ci aspetta però una gradita sorpresa: poco prima della cittadina, notiamo uno spiazzo con un grosso cartellone con su scritto: “Yabba-Dabba-Doo Welcome”, e accanto un Fred Flinstones gigante. Di primo acchito, decidiamo di ignorare questo richiamo della nostra infanzia ma poi ce ne pentiamo e, letteralmente, facciamo un’inversione a U lungo la Highway (non fatela, se non è necessario…!) e torniamo indietro. Beh, con 5 miseri dollari, abbiamo visitato Bedrock City, la città di Fred e Barney!

Bedrock City

Williams, la cittadina dove ci riposeremo prima di ripartire per Los Angeles, è una vera chicca. Dopo Kayenta, non ci saremmo mai aspettati di arrivare in un centro così caratteristico e vitale, ideale per dormire in zona Grand Canyon. Oltre al vecchio treno che porta al Grand Canyon, il motivo d’interesse principale è senza dubbio la Route 66: per la prima volta, le gomme della nostra Cadillac incidono la loro traccia su questa storica strada, visto che Williams è l’ultima città che essa ha toccato prima della dismissione. Non potete rinunciare a farvi un giro lungo la via principale, dove si respira un clima a suo modo cinematografico: l’imperdibile Cruisers Café 66 (233 Historic Route 66, Williams) dove potrete mangiarvi un hamburger come si deve, i negozi di costosissimi articoli in pelle, i souvenir shop pieni di targhe della California e dell’Arizona, magliette, poster  e memorabilia che trasmettono un’atmosfera “americana”, molto beat e davvero coinvolgente anche se un po’ turistica rispetto ad altre cittadine della route 66 meno battute.

Tutti gli alloggi disponibili a Williams

29 settembre: Oatman, Needles

Quando pensi che dell’America hai visto proprio tutto, pecchi di presunzione, e non è consigliabile sfidare gli USA quando si parla di sorprese. Piccola premessa alla tappa del 29 settembre: durante il nostro viaggio, il riposo in  motel era il momento in cui, distrutti dal viaggio, ne approfittavamo per tornare in contatto con il vecchio continente. Ci siamo divertiti a curare un diario di viaggio su Facebook, giusto per infiammare l’invidia di amici e familiari, ma ci siamo accorti che non eravamo gli unici. C’era anche un mio contatto (lo conoscevo solo virtualmente) che stava facendo più o meno il nostro tragitto –  ma nel senso contrario – nello stesso periodo.

Costui, in dolce compagnia, era Silvano Martini, toscanissimo, noto esperto di rock, quasi una leggenda dei locali dove si fanno concerti di qualità a Firenze e dintorni: beh, dopo averlo scoperto abbiamo passato buona parte dei nostri pomeriggi a consigliarci reciprocamente locali interessanti (lui soprattutto, per deformazione professionale e di temperamento, come mi diceva!) e bellezze naturali (noi, soprattutto): sostanzialmente, senza saperlo prima, eravamo legati da un’esperienza comune, che solo per una serie di casualità non si è incrociata, ma che ci ha fatto sentire “amici” per un po’! Bene, a Silvano Martini dobbiamo la più sensazionale scoperta di questa parte finale del nostro viaggio: Oatman!

Oatman ghost town

Per parlare di questa piccola perla, ci vorrebbe un articolo a parte, ed effettivamente  ci sarà. Motivo per cui ci limitiamo a descrivervi rapidamente Oatman come una piccola ghost town che non si arrende al suo destino fantasmatico, presa e messa in mezzo alle montagne, proprio lungo i tratti più pericolosi e impervi della 66, la celebre Bloody 66. Proprio quando penserete di non trovarla più, dopo l’ennesima curva strettissima al limitare di uno strapiombo, la vedrete lì, Oatman, coi suoi muli e i cowboys, piccola e polverosa, incastrata nel passato come se il nostro presente, là fuori, fosse un disguido spazio-temporale.

Dopo il tuffo nel selvaggio west di Oatman, ci aspetta la tappa più inquietante del nostro viaggio: Needles. Scendendo dalle montagne, lasciandovi alle spalle, Kingman e il Goose Lake, arriverete in questa città, che vi apparirà perfetta dal punto di vista strategico se state andando dal Grand Canyon a Los Angeles o a Las Vegas.  Ma, ve lo assicuro, solo dal punto di vista strategico, perché la città si presenta come il luogo più inospitale di tutta la California da noi finora visitata: nonostante le dimensioni non ridotte del centro civico, le strade sono deserte, non vi sono negozi aperti, supermercati o ristoranti minimamente appetibili sulla strada. Le poche persone che abbiamo visto in giro –sarà un caso… – sembravano comparse di un film di Tarantino o di David Lynch: spettrali, scontrose.  Forse è il luogo perfetto per prepararsi adeguatamente all’attraversamento, tutt’altro che confortevole, del Mojave Desert… In altre parole, se fate tappa a Needles, chiudetevi nel motel e guardate HBO!

Tutti gli alloggi disponibili a Needles

Se non vi convince Needles...
Volete qualche alternativa a Needles? Considerate la stessa Kingman oppure Lake Havasu City. Per maggiori approfondimenti leggete la mia guida su dove dormire tra Grand Canyon e Los Angeles

30 settembre – 1 ottobre:  Mojave Desert, Barstow, Pasadena, Los Angeles, Hollywood, Mulholland Drive

Il nostro 30 settembre è un giorno-cuscinetto: la strada da Grand Canyon a Los Angeles è molto lunga e conviene spezzare il viaggio, anche se l’infinito tragitto sul pezzo di Route 66 in California che sbudella a metà il Mojave Desert vi annoierà. Sarà inutile anche cercare qualche attrattiva sulla strada: non troverete praticamente niente, in un posto dove sono rarissimi anche i benzinai! Se questa giornata ci è servita a qualcosa, è servita per capire quanto NON convenga trovarsi a dover fare benzina in mezzo al deserto. Per quanto basse rispetto a quelle italiane, le tariffe del carburante sono tra le più alte, e colpiscono in negativo anche gli abitanti del luogo. Se vuoi qualche altro consiglio a proposito, leggi il mio articolo sulla benzina in USA.

L’unico elemento naturale che ci aveva interessati era il Pisgah Crater, a metà strada tra Needles e Barstow. Abbiamo pensato di fare una deviazione per dare un senso a quella che ci sembrava una mattinata americana buttata a mare. Beh, neanche il Pisgah Crater ci ha dato soddisfazione: la strada indicata dal navigatore ci portava a uno sterrato completamente deserto che ci ha spaventati e abbiamo girato i tacchi, memori della recente visione di Breaking Bad, girato ad Albuquerque.

L’unica consolazione, prima di arrivare a Pasadena, alle porte di Los Angeles, è stato il pranzo a Idle Spur Steak House (690 Old Highway 58, Barstow), un locale appena fuori Barstow che offre una cucina davvero ottima e a buon prezzo, in una location rilassante e arredata con grande gusto e attenzione. Decidiamo di fermarci a Pasadena, nella contea di Los Angeles, zona elegante e celebre scenario di molti film e serie tv, come Kill Bill e Big Bang Theory.

Consigli su dove dormire a Pasadena

La mattina dopo, la sveglia è quasi all’alba: usciti dal motel per arrivare a un’ora decente ai cancelli degli Studios di Hollywood, vediamo uno spettacolo davvero insolito: sulla strada, ancora affatto trafficata, camminano con eleganza incurante alcuni grossi pavoni, scena a dir poco surreale, osservata mentre sorseggiamo il nostro cappuccino. Gli Studios di Hollywood non sono grandi, ma è bene arrivare presto per visitare tutto il parco con calma, ma soprattutto per girare in macchina per le vie dove è nato e vive e vegeta il cinema americano. Non ha prezzo passare a pochi metri in linea d’aria dalla torre dell’acquedotto degli studi della Warner Bros, a Burbank.

Los Angeles Studios

Ha un prezzo invece entrare all’interno degli Studios di Hollywood, dove a tutti i cinefili sembrerà di camminare tra le strade di un sogno: in questo periodo dell’anno riuscirete, in una giornata, a fare tutte le attrazioni, che sono perlopiù in 3D o 4D (Shrek e Cattivissimo me, ad esempio): vi consigliamo vivamente di fare la Transformers Ride 3D e la classica traversata sui gommoni nel mondo di Jurassic Park, o di assistere allo spettacolo impressionante degli stuntman che mettono in scena, sotto i vostri occhi, le sequenze più memorabili di Waterworld (vuoi saperne di più? Leggi la nostra guida al parco Universal Studios). Dopo aver fatto il vostro tour in trenino lungo i veri e propri Studios, tra le strade della New York fittizia o sul set de “La guerra dei mondi”, “Psycho”  e “Lo Squalo”, se siete dei fan di David Lynch, prima di tornare in albergo, non potrete esimervi da fare un salto a Mulholland Drive, lo scenario dell’omonimo, inquietante film cult del regista americano.

2 ottobre: Orange, Disneyland

Disneyland California

Avete ragione, parliamo di Los Angeles, eppure non abbiamo mai descritto la città. Ecco la spiegazione: il nostro itinerario prevedeva gli ultimi due giorni completamente dedicati al relax e al divertimento spassionato, ragione per cui abbiamo deciso di passarli nei due parchi divertimenti più celebri della città, senza immergerci nel caos del centro abitato.

Dopo gli Studios, ci siamo immersi nel delirante traffico delle strade che collegano i distretti questa metropoli e l’abbiamo guardata prendere forma lungo la strada trafficata che va da Burbank a Orange, contea a sud di Los Angeles: la nostra meta successiva era ancora una volta un universo del fantastico: Disneyland.

Questo è certamente un posto imperdibile, che merita un approfondimento a sé: sicuramente soddisfa l’interesse, la passione e la curiosità di grandi e piccoli, presentandosi come uno smisurato parco giochi che riesce a trasmettere l’atmosfera fantastica e giocosa, finanche grottesca del mondo Disney, in tutte le sue sfaccettature, da Topolinia a Toy Story, da Davy Crockett a Pinocchio, da Tarzan a Star Wars (entrato da poco nella scuderia Disney), da Nightmare Before Christmas a Indiana Jones. Consigliamo di mangiare nell’affascinante baia dei Pirati dei Caraibi, oscura e piratesca, ma anche adeguatamente mangereccia!

3 ottobre – una capatina sul Pacifico: Manhattan Beach e ritorno

Dopo gli Studios e Disneyland, persino un maratoneta sarebbe distrutto fisicamente, ma la nostra ultima mezza giornata americana prima di salire sull’aereo per Firenze ci ha portati sulla celebre e mondana Manhattan Beach, dove abbiamo fatto uno spuntino guardando i surfisti cavalcare le altissime e violente onde che si accavallano su un mare in realtà piatto come l’olio. Sulla spiaggia, i casottini stile Baywatch e, in lontananza, le pinne dei delfini prima della distesa infinita dell’Oceano. Se avete tempo, fate un salto sul Manhattan Beach Pier e, dopo un caffè, visitate il Roundhouse Marine Studies Lab and Aquarium: l’acquario non sarà Seaworld, ma l’ingresso è a offerta libera, e potrete osservare la fauna marina del luogo. Dalla spiaggia all’aeroporto c’è poca strada: il tempo di abbandonare la nostra Cadillac alla sede Hertz e siamo già ai saluti, certo malinconici, ma consapevoli di quanto questo viaggio rimarrà nei nostri cuori, e di quanto valore abbia un ritorno pieno d’esperienza. Arrivederci America, non ti si dimentica così facilmente.

Vi siete persi le prime 3 parti di questo affascinante diario di viaggio?

  1. New York in 4 giorni: la metropoli del desiderio americano
  2. Da San Francisco a Las Vegas: fra civiltà avanzata e natura indomita
  3. Da Las Vegas a Monument Valley: itinerario tra Utah e Arizona

Un Consiglio Importante: Ricordati l'assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

Bernardo Pacini

Bernardo Pacini

Nella vita faccio il redattore editoriale e il copywriter, e ho alle spalle alcune pubblicazioni di poesia. Tra le mie passioni, oltre ai viaggi, la letteratura, la musica sperimentale, la Fiorentina e la buona cucina.

27 Commenti

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  • Ciao siamo Silvia e Marco e ti ringraziamo sia per questo sito che per l' ebook che ci stanno aiutando tantissimo per il nostro primo ON THE ROAD USA.
    Ti scrivo per un ultimo aiuto / revisione Itinerario.

    6 SETTEMBRE
    1 GIORNO ORE 15 ARRIVO A LOS ANGELES RITIRO MACCHINA E GIORNATA LIBERA

    2 GIORNO VISITA LOS ANGELES

    3 GIORNO VENICE BEACH -SANTA MONICA - SANTA BARBARA
    NOTTE A SANTA BARBARA

    4GIORNO GUIDA FINO SANTA CRUZ ( HWY 1) - NOTTE A SANTA CRUZ

    5 GIORNO SAN FRANCISCO

    6 MATTINA E PRIMO POMERIGGIO SAN FRANCISCO
    GUIDA PER MIDPINES CON NOTTE ALLE PORTE DI YOSEMITE

    7 YOSEMITE - TIOGA PASS -NOTTE A BISHOP

    8 DEATH VALLEY - NOTTE A PAHRUMP

    9 LAS VEGAS

    10 OATMAN ROUTE 66 NOTTE A WILLIAMS

    11 GRAND CANYON PARK SOUTH RIM (notte ??)

    12 ???
    13 ???

    14 DYSNEY / STUDIOS
    15 VOLO DA LOS ANGELES

    Come possiamo riempire il giorno 12 e 13 per spezzare la guida da grand canyon a los angeles?

    Vorremmo recuperare il sequoia che perdiamo per fare il tioga pass
    vedere il joshua e salvetion mountain

    Grazie

  • Ciao Luca siamo due famiglie con ragazzi tra i15 e i 18. Ti volevo domandare un consiglio per il percorso da Los Angeles al Grand Canyon. ... per esempio dove arrivare considerando poi di andare a Las Vegas il 31.12.
    Insomma se consigli un intinerario e come vedere il Grand Canyon avendo noleggiato una vettura.

        • Se vuoi vedere il Grand Canyon partendo da Los Angeles ti sconsiglio caldamente di partire il 30, ma di farlo il 29, e già ritengo tu sia un po' stretto. Considera che da Los Angeles all'ingresso del parco occorrono poco meno di 8 ore di macchina, quindi è impossibile prevedere di vedere il parco lo stesso giorno in cui parti da Los Angeles. Dovrai piuttosto fare una tappa intermedia, e solitamente questa tappa si fa a Kingman / Needles, però tu, se proprio vuoi, puoi spingerti fino a Williams considerando di passare gran parte della giornata in auto. Il giorno 30 potrai visitare con calma e in autonomia il parco per poi tornare indietro sulla stessa strada e dormire a Williams oppure a Kingman (per avvicinarti di più a LV). Il 31 mattina potrai dunque rimetterti in strada verso LV.

          29 dicembre: partenza da Los Angeles, viaggio fino a Kingman o Williams lungo la Route 66 (per alleggerire e rendere più interessante il viaggio potresti visitare Joshua Tree e/o Oatman).
          30 dicembre: visita dei Grand Canyon e ritorno indietro a Williams o Kingman per pernottamento
          31 dicembre: spostamento a Las Vegas


          firma viaggi-usa

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  • Ciao Bernardo,
    Insieme a mia moglie ci recheremo a Luglio per la prima volta in California per 2 settimane.
    Ho dubbi sulla fattibilità del viaggio pianificato, come lo trovi questo itinerario?
    A fianco del numero ho messo dove dormiremo e tra parentesi cosa vedremmo quel giorno.
    1.LOS ANGELES
    2.LOS ANGELES
    3.Death Valley Junction (Calico)
    4.LAS VEGAS (DEATH VALLEY)
    5.KANAB (Bryce Canyon)
    6.KANAB (Antelope, Horseshoe band, Lake Poweel)
    7.FRESNO O PAESE PIU VICINO A SEQUOIA (Volo da Las Vegas)
    8.SAN FRANCISCO (SEQUOIA E ARRIVO IN SERATA)
    9.SAN FRANCISCO
    10.SAN FRANCISCO
    11.MONTEREY
    12.SANTA BARBARA
    13.SAN DIEGO
    14.SAN DIEGO
    15. VOLO da LOS ANGELES
    Grazie Mille!

      • Grazie per la celere e gentile risposta! I miei dubbi riguardano principalmente la distanze in relazione alle visite ai parchi. L ultimo dubbio è dove alloggiare nella giornata 8 considerando che il giorno seguente vorremmo dedicarlo al sequoia e raggiungere San Francisco per la sera. Quale itinerario mi consigli? Grazie ancora

        • Ciao Luca, le distanze in relazione ai parchi mi sembrano comunque equilibrate, buona anche la scelta di dormire a Kanab per la visita di Page in vista del ritorno a Las Vegas (sarebbe stato meglio riuscire ad arrivare a St. George per avvicinarsi ulteriormente, ma poco male). Per quanto riguarda il Sequoia, sei sicuro di voler prendere l'aereo? Si tratta di una soluzione molto costosa che ti obbliga anche a fare due diversi noleggi auto. Forse potresti rosicchiare una giornata alle città per coprire la tratta fino al Sequoia in auto! In ogni caso, se vuoi andare in aereo, considera anche l'aeroporto di Visalia, che è più vicino all'ingresso sud del Sequoia, più comodo nel tuo caso.


          firma viaggi-usa

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  • Ciao Bernardo,

    Ho letto i tuoi itinerari e molti altri vostri articoli in questi giorni. Sto pianificando il mio primo viaggio in USA e in particolar modo in California.

    Atterro e riparto da San Francisco, 19 Aprile - 4 Maggio.

    La mia idea era quella di fare l'interno all'andata e la costa al ritorno ma la Pacific Highway è chiusa e in buona parte anche lo Yosemite.
    Quindi opterei per fare la prima tappa a Sequoia (sperando di poter vedere qualcosa almeno lì) partendo il 22 mattina presto da San Francisco, fare la visita nel pomeriggio e poi dormire nelle vicinanze.

    Da lì vorrei andare verso Las Vegas, magari passando dalla Death Valley.
    A Las Vegas starei una notte come tappa di avvicinamento ai Canyon, vorrei capire quali sono quelli assolutamente da non perdere, che tragitto fare per vederli e quanto tempo dedicarci.

    Dai Canyon vorrei andare verso il sud della California e, più che Los Angeles, mi piacerebbe vedere San Diego, standoci magari una notte.

    Da San Diego poi ripartirei in direzione Nord, vale la pena evitare totalmente Los Angeles?
    Magari dedicando del tempo per brevi soste a Long Beach, Santa Monica, Malibu.

    Visto che non posso percorrere la costa (cosa che mi dispiace particolarmente), c'è un alternativa per vedere almeno in parte le città più significative durante il tragitto verso San Francisco?
    Tipo Ventura, Santa Barbara, San Luis Obispo, Carmel by the Sea, Monterey.

    Non riesco a farmi un'idea sulle tempistiche necessarie da dedicare ai vari posti e ho il terrore di sbagliare calcoli e scelte.
    Guidare e fare levatacce non è un problema ma vorrei anche evitare che questo sogno si trasformi in un incubo.

    Tu cosa mi consiglieresti?
    Grazie mille.

    • Ciao Giacomo, cerco di risponderti sinteticamente.

      A mio parere, se non hai particolare interesse nelle altre attrazioni di Los Angeles puoi vedere di passaggio le sue cittadine costiere (Santa Monica, Malibu sono consigliabili anche se molto turistiche). Se ti piacerebbe vedere un bel pezzo di costa di Los Angeles molto sottovalutato leggi i miei consigli qui a proposito di Rancho Palos Verdes. In realtà, se vieni da San Diego verso nord, potresti visitare uno spettacolare tratto costiero poco battuto dai tour classici: Laguna Beach. Ci sono spiagge bellissime, tra le migliori della California, sicuramente molto più belle di quelle di Los Angeles, anche se meno "iconiche".

      Per quanto riguarda la Highway 1 da Los Angeles a San Francisco, se le città che vuoi vedere sono quelle che hai scritto potrai tranquillamente arrivarci, in quanto la strada è aperta fino a Mud Creek. Puoi dunque passare tranquillamente da Ventura, Santa Barbara e San Luis Obispo. Da San Luis Obispo non entrare sulla Highway 1, dovresti tornare indietro dopo poco. Puoi raggiungere Carmel e Monterey tramite la strada interna 101, leggi qui come.


      firma viaggi-usa

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      • Grazie mille Bernardo,

        Mi hai dato delle indicazioni incoraggianti e chiarito alcuni dubbi.
        Sono molto curioso adesso di vedere i posti meno turistici che mi hai elencato.

        Per il discorso dei Canyon, dovendo obbligatoriamente fare una cernita, da Las Vegas te dove andresti? Solo Grand Canyon e poi giù verso San Diego (spezzando il viaggio ovviamente), o ti spingeresti ancora più a est e fare anche Bryce e Antelope? Diventa forse troppo?

        Fra l'altro pensavo che il sito non fosse più attivo, ho visto che i post sono un po' datati. E' un'ottima risorsa, lo sto usando molto, complimenti!

        Grazie e ciao.

        • Tutto dipende dal numero di giorni che vuoi dedicare al giro dei parchi.
          Per vedere i parchi migliori calcola almeno 4 giorni (spostamenti compresi): uno per Bryce, uno per la zona di Page (antelope e non solo), uno per la Monument Valley, e uno per il Grand Canyon. Da lì poi devi calcolare almeno altri due giorni di viaggio (con sosta magari in zona Joshua Tree National Park) per arrivare a San Diego. Se non hai tutto questo tempo a disposizione, puoi accontentarti del Grand Canyon che, per te che devi andare a sud, tra i "maggiori" è l'unico di strada da Las Vegas.


          firma viaggi-usa

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  • Ciao Bernardo
    innanzitutto ti ringrazio per i mille consigli e spunti che ho potuto prendere dai tuoi articoli, mi hanno aiutata molto nel pianificare il mio viaggio. Avrei qualche dubbio su cui vorrei il tuo parere. Noi arriveremo a Los Angeles il prossimo 11 novembre per ripartite il 20 in serata, purtroppo per motivi economici staremo solo 10 gg e quindi abbiamo dovuto fare una selezione di cose da vedere. Saremo a los angeles il 12 per poi muoversi il 13 verso il Grand Canyon South Rim visitando in parte la Route 66 per poi arrivare a dormire il più vicino possibile all'entrata del Grand Canyon e avere il massimo del tempo l'indomani per la visita del parco e per spostarci poi verso Las Vegas dove resteremo due notti e due gg. Partiamo il 16 verso Fresno dove pernotteremo (passando per la death valley) e poi il giorno successivo a San Francisco per un giorno e mezzo. Il 19 torneremo verso Los Angeles facendo la costa e l'ultimo giorno, quello della partenza, abbiamo un altra mezza giornata da dedicare a Los Angeles prima di ripartire con l'aereo delle 21. Ora veniamo ai dubbi cui spero potrai rispondermi:
    1) quali sono le città imperdibili sulla Route 66 da Los Angeles a Williams? mi consigli di percorrerla tutta la ruote 66 in questo spostamento o solo un tratto? nel secondo caso che tratto mi consigli?
    2) dove posso dormire il più vicino possibile all'entrata del Grand canyon? pensavo a Williams ma mi hanno detto che essendo circa 2000 metri sul livello del mare potrei trovare neve? che alternativa potrei avere?
    3) secondo il tuo parere avremo tempo, dormendo a Williams e dovendoci spostare poi per pernottare il gg successivo a Las Vegas, di visitare il Grand Canyon che per noi è una delle parti imperdibili del viaggio?
    4) dei due giorni trascorsi a Las Vegas uno lo abbiamo lasciato come riposo, l'altro per tornare verso il Grand Canyon West Rim ( più vicino del South Rim dove andremmo il primo giorno) nel caso in cui non potessimo vederlo per condizioni climatiche avverse al primo tentativo (ci hanno molto spaventato sulla possibilità di non poterlo vedere a casa nebbia o neve). Se invece tutto andasse secondo i nostri piani ci consigli di tornare comunque al West Rim da Las Vegas o ci consigli di vedere altro nei pressi della città?
    5) sono all'ultima domanda ritieni che sia fattibile il viaggio da Las Vegas a Fresno passando per la Death Valley in un unico giorno?
    Ti ringrazio immensamente se potrai rispondere a tutte le mie domande
    Gessica

    • Ciao Gessica,
      1) ti segnalo i due articoli (California, Arizona) dedicati al tratto di Route 66 che farai tu, e ti consiglio assolutamente Oatman e Williams
      2) ti rimando al nostro articolo dove dormire al Grand Canyon, dove troverai le alternative a Williams
      3) secondo il tuo programma rischi di vedere il GC di fretta, a meno che tu non decida di sfruttare al meglio le prime ore della mattina. Da GC a LV ci sono almeno 4.30 ore di macchina, se non qualcosa in più.
      4) se non ti convince il West Rim, puoi visitare alcuni bei parchi intorno a LAs Vegas: Red Rock Canyon e Valley of Fire
      5) devi contare minimo 8 ore di macchina (compreso il giro interno necessario per visitare la Death Valley). Io non te lo consiglio! Se fossi in te dormirei a Bakersfield.


      firma viaggi-usa

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      • Ciao Bernardo.

        Ti ringrazio per le dritte che mi hai già fornito in risposta ad un altro tuo articolo..
        Riguardo a questa parte del ns viaggio, ovvero la discesa da Page.. Grand Canyon.. eventuale Kingman e/o Oatman verso L.A.. vi vorremmo chiedere un consiglio sui parchi a tema..: Fine Giugno... famiglia con bimbo 8 anni e bimba 6... diatriba Studios vs Disneyland.. quale merita di più il prezzo del biglietto e la prevedibile codazza..? quale rimane più "Unico" rispetto ad analoghi parchi nostrani?..

          • Grazie, (ahimè era la tesi della moglie..), sembra una buona dritta anche questa;
            Stiamo infine ora valutando se fare una terza notte a L.A prima di due notti a S Diego.. oppure no,
            Se Sì.. secondo voi vale a questo punto la pena , invece dei ca. 100$ x 4 degli Studios.. fare qualche ticket da più di un giorno.. con cui andare sì agli Studios.. ma avere qualche altro ingresso ... quasi gratis? ...

            praticamente ormai chiediamo bacchette magiche a stelle e striscie..

  • Ciao Bernardo,
    siamo un gruppo di 7 persone che hanno deciso di spendere parte della loro liquidazione alla scoperta delle bellezze naturali della costa west e dei canyon....ma più ci documentiamo più ci si confondono le idee.......persone di 68/70 anni rischiano ad avventurarsi nella death valley in agosto? Il nostro tour inizia a Los Angeles e lì termina dopo 20 giorni.
    I tuoi articoli mi hanno dato degli spunti veramente interessanti sull'itinerario e le chicche da non perdere assolutamente.......ma tu che giro faresti al nostro posto? Amiamo tutti camminare ma considerata l'età ci stanchiamo presto?
    Come e dove prenotare un grosso van che contenga comodamente persone, bagagli e capiente borsa frigo? Grazie per il tuo aiuto
    Aurora

    • Ciao Aurora, benvenuta. Per persone di 70 anni circa, andare a spasso per la Death Valley a piedi in agosto potrebbe effettivamente non essere uno scherzo, per via delle alte temperature. I luoghi di interesse sono distribuiti nell'area della valle in modo che si possa raggiungerli facilmente uscendo dall'auto, rimanendo una decina di minuti sul sito dell'attrazione e rientrando in auto quando il caldo si fa insopportabile: questo è il tipo di comportamento che vi consiglio di avere. Ovviamente, dovrete evitare gli orari della giornata in cui fa più caldo. Alternativamente, potete visitarla senza uscire dalla macchina, godendovi il panorama con l'aria condizionata, ma vi posso assicurare la visita ne risente.

      Per quanto riguarda l'itinerario, ci sono due possibilità: prendere spunto da questo modello di tour della West Coast in 20 giorni oppure usufruire del nostro servizio di consulenza personalizzato, che trovi a questa pagina.

      Infine, per quanto riguarda il van, usa pure i link che abbiamo indicato nel nostro articolo Noleggio Auto USA.


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  • Ciao Bernardo,
    sto ridefinendo le tappe del viaggio che farò da metà giugno e volevo un consiglio.
    in origine l'idea era partire da LA, andare a Phoenix e il gg successivo al Grand Canyon ma, questo tuo articolo mi ha molto incuriosita e volevo riconsiderare la tappa a Phoenix. Se faccio LA, Kingman, GC secondo te?
    Ma mi sembra di capire che la strada da LA a Kingman non è tutta interstate ma anche stradine tortuose e paesini anche non troppo ospitali (cito Needles). Per me Kingman è solo un punto d'appoggio intermedio per arrivare al GC e non vorrei attraversare strade troppo difficoltose... Grazie mille

    • Ciao Alessandra! Beh, non ti consiglio di fermarti a Needles (mio gusto personale ma giustificato!), ma in quell'itinerario - che è in gran parte sulla leggendaria route 66, ci sono alcune chicche che vale davvero la pena visitare: Oatman, Seligman, Williams e altre (leggi nel nostro articolo sulla route 66 in Arizona)... Non devono preoccuparti molto le strade dissestate: le troverai solo se ti dirigerai a Oatman. Per il resto sono strade tranquille.


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