Non c’è il due senza il tre: America anche quest’anno e per fare un po’ di vita da spiaggia la meta sarà sud Florida! Come si puo’ intuire è stata una vacanza all’insegna del relax, senza troppi sbattimenti , pochi i km (1750) ma che ci ha regalato dei bei momenti, paesaggi mozzafiato e ci ha fatto vivere con una vera e bellissima famiglia americana per 4 giorni (motivo per cui abbiamo rinunciato a St Petersbourg , alla casa di Edison, al museo di Dalì e a qualche altra cosa che era in programma).
Indice
- Giorno 1: arrivo a Miami
- Giorno 2: Key Byscayne, Faro,Wynwood, Downtown, Little Havana
- Giorno 3: Key Largo, Robbie’s Marina, Sombrero beach, Marathon
- Giorno 4: Bahia Honda State Park, Key West
- Giorno 5: Key West
- Giorno 6: Everglades
- Giorno 7: Naples
- Giorno 8: Sanibel, Captiva
- Giorno 9: Siesta Key, Sarasota
- Giorno 10: Bonita spring, Fort Myers
- Giorno 11: Fort Lauderdale, Hollywood Beach
- Giorno 12: ultimo giorno a Miami, aereoporto e ritorno a casa
Giorno 1: arrivo a Miami
Il volo parte da Malpensa al mattino presto. Imbarchiamo 1 valigia sola e viaggiamo con 2 trolley e uno zaino, facciamo i controlli, aspettiamo 10 minuti e partiamo. 2 ore di volo, poi a Londra trasferimento dal terminal 5 al terminal 3 molto ben segnalato, altro mega controllo e alle 12 imbarco per Miami. Veloce immigration, prendiamo una nuovissima Kia Soul al banco della Budget, impostiamo l’indirizzo dell’hotel su Google Maps dal cellulare e arriviamo in pochissimo tempo al Fairfield Inn & Suites by Marriot Miami Airport South (2 notti 200€), pizza e nanna.
Giorno 2: Key Byscayne, Faro,Wynwood, Downtown, Little Havana

Dal parcheggio si accede alle spiagge facendosi strada tra le iguane che passeggiano indisturbate, sullo sfondo Miami, una grande città e ai nostri piedi un’acqua cristallina e sabbia bianca, sembra incredibile. Arriviamo fino al faro dove non sappiamo resistere e ci buttiamo in acqua.
Proseguiamo per Wynwood art District, è un quartiere pieno di murales, quelli che una volta erano magazzini ora sono delle gallerie d’arte, ci sono locali dove mangiare e negozi, bellissimo. Prossima meta American Airlines Arena, Freedom Tower che vediamo solo dal di fuori e Metromover, così riparcheggiamo l’auto per altri 7 $, prendiamo il comodo trenino sopraelevato e gratuito e andiamo fino a Downtown scendendo e salendo ogni volta per far foto. Riprendiamo l’auto e andiamo a cercare la famosa “Calle Ocho” di Little Havana, una via che catapulta direttamente a Cuba. Ormai il sole sta tramontando e dobbiamo ancora andare a cercare un walmart per fare un po’ di spesa.
Giorno 3: Key Largo, Robbie’s Marina, Sombrero beach, Marathon
Sveglia presto, ma non troppo, colazione e diamo via al nostro on the road.

Ripartiamo ancora più accaldati e attraversiamo i tanti ponti che collegano le Isole Keys, il mare intorno a noi è di un blu irreale e decidiamo di fermarci in un punto a caso, dove vediamo un paio di auto parcheggiate, attraversiamo la strada, scendiamo in spiaggia e ci buttiamo letteralmente in un acqua da favola. Siamo solo noi. Alle 6pm arriviamo al nostro hotel all’entrata di Marathon il Seashell Beach Resort (144€ una tripla ). Lasciamo le valigie in camera e andiamo a vedere il tramonto a Sombrero beach.
Giorno 4: Bahia Honda State Park, Key West

Proseguiamo il nostro viaggio attraversando il 7 Miles Bridge facendo una deviazione verso la No Name Key in cerca del rinomato No Name Pub, chissà dov’è, ci perdiamo tra queste casette e troviamo i piccoli cerbiatti che passeggiano indisturbati per le strade deserte. Il locale è letteralmente tappezzato di dollari e anche noi attacchiamo il nostro alla parete. Ora dritti verso KeyWest, il navigatore ci porta dritti al nostro Motel, il Blue Marlin Motel (145€ 1 notte). Ottima posizione alla fine di Duval Street, vicinissimo a Southernmost Point. Dopo esserci rinfrescati andiamo a vedere il bellissimo tramonto a Mallory Square e poi una buona cena a base di aragosta e key lime.
Giorno 5: Key West

Consigli su dove dormire a Key West
Giorno 6: Everglades

Proseguiamo lungo la strada in direzione Flamingo, in lontananza un miraggio… no sono gli avvoltoi… la freccia indica Pa-hay-okee Overlook, non c’è un anima a parte le zanzare. Dopo un po’ scappiamo,arriviamo al simpatico mercato della frutta più buona del mondo: Robert is Here! Frutti mai visti, un’esplosione di colori e profumi, Tommy prende un milkshake e io mi faccio affettare il mango più buono mai mangiato.
Giorno 7: Naples

Ora andiamo davvero a Naples e già mi accorgo dell’eleganza e la ricchezza della città; è tutto perfetto, in ordine. Ci dirigiamo alla spiaggia per vedere com’è il mare del golfo del Messico e per mangiare qualcosa ma dopo un po’ arriva un temporale e scappiamo a Tin City un centro commerciale molto carino. Finito il temporale ci rechiamo al Pier e qui appare un delfino che nuota in libertà quando i sole ormai sta tramontando, è stato davvero emozionante ma non possiamo godercelo fino alla fine perchè dobbiamo andare fino a Estero dove ad attenderci c’è la sorella di nostra cognata e la sua bellissima famiglia.
Giorno 8: Sanibel, Captiva

Ok, hanno trovato la borsa, ma la signora l’aveva consegnata allo sceriffo e dopo averlo richiamato ci avvisa che sarebbe arrivato lui in persona in 15 minuti, infatti, poco dopo arriva il fuoristrada dello sceriffo con un sorriso a 32 denti chiedendo: “chi è Ester?” Non sapevo se farmi avanti o cominciare a scavare una buca 2×2 per seppellirmi dalla vergogna… Ci fermiamo a mangiare al Dinner 41 un ottimo panino e torniamo a casa con un’avventura da raccontare, per fortuna andata a buon fine!
Giorno 9: Siesta Key, Sarasota

Nel pomeriggio decidiamo di andare a visitare Sarasota, un po’ così a caso a dire la verità, ma il centro è davvero carino e mi è sembrata una cittadina molto vivibile. Verso le 6 del pomeriggio si alza un forte vento che in poco tempo porta dei grossi nuvoloni neri, e lungo la strada ecco il temporale serale, ci fermiamo a mangiare e quando arriviamo a casa ci aspettano delle buone birre ghiacciate ,una partita di football in tv, e si va a nanna.
Giorno 10: Bonita spring, Fort Myers

Oggi è sabato e il pomeriggio lo passeremo con la nostra famiglia americana, pomeriggio a Bonita Springs, shopping all’outlet di Estero e a cena ci porteranno in un ristorante tipico a Fort Myers dove va quasi esclusivamente la gente del posto. Il locale si chiama Parrot Key Caribbean Grill ed è in puro stile caraibico, con musica dal vivo, pappagalli alle pareti. Mangiamo all’aperto senza aria condizionata finalmente, direttamente sulla Salty Sam’s Marina con vista nave dei pirati. La serata passa in allegria e, dopo una passeggiata sul molo della vivace cittadina per smaltire i fumi dell’alcool, ci fermiamo a guardare le stelle sulla spiaggia tutti insieme.
Giorno 11: Fort Lauderdale, Hollywood Beach

Non sappiamo bene dove andare e ci dirigiamo verso il Florida Beach Park lungo la promenade ma, nonostante il forte temporale che abbiamo preso tutto, mi pare una bella località… peccato per il tempo. Risaliti in auto percorriamo tutta la strada costiera passando da Hollywood Beach e arrivando a Miami North Beach. Arriviamo al nostro hotel sulla Collins Avenue (Odyssey of South Beach), scarichiamo le valigie e ci indicano dove lasciare l’auto, poco lontano in un parcheggio multipiano per 20 $ al giorno, non ci sono molte alternative. L’hotel non è molto caro per essere così vicino alla famosa Ocean Drive (98$ + tasse), ma è molto carino Andiamo subito a a vedere la spiaggia i colori sono stupendi, ma il vento, le alghe e le onde non invogliano ad entrare in acqua.
Poco male, direi che di spiagge ne abbiamo viste abbastanza in questa vacanza e ora è il momento di andare a vedere un po’ di delirio… Si perchè non saprei come altro descrivere quello che ho visto sulla Ocean drive. E’ una via piena di locali vista oceano dove alle 5 di pomeriggio servono colorati cocktail da 5 litri l’uno a semplici turisti come noi ed a improbabili personaggi che sembrano usciti da qualche commedia di Eddie Murphy. Passeggiamo fino all’ora di cena che andremo a consumare sulla rinomata Espanola Way nel locale cubano. Boh, per oggi abbiamo raggiunto il massimo delle stranezze che i nostri occhi possono vedere e a una certa ora ci ritiriamo per deliberare. A me è comunque piaciuto.
Giorno 12: ultimo giorno a Miami, aereoporto e ritorno a casa

Non ci resta che fare colazione, fare le valigie, girare un po’ a piedi per la Collins Avenue, entrando in qualche negozio per i souvenir dell’ultimo momento e cercare il negozio di Miami Ink (1360 Washington avenue ) e magari anche Chris Nunez. Già fantastico di farmi fare un tatuaggio in mezz’ora (si come no, sono lì che aspettano me…) e invece il negozio apre alle 11… Troppo tardi per noi. Il caldo è già al limite, ritiriamo l’auto al parcheggio e andiamo a vedere il memoriale dell’olocausto. Che dire, davanti alla mano protratta verso il cielo già si rimane senza parole e passando davanti all’elenco di nomi di persone uccise durante l’olocausto sale un nodo alla gola.
Ripercorriamo il ponte che da Sobe ci porta a Miami, ammirando i grattacieli di Downtown ancora una volta. Vogliamo assaggiare la torta della Cheescake Factory che si trova a Coconut Grove… Arriviamo e la pasticceria è chiusa! Uffa, siamo venuti fin qui apposta per niente… Giriamo allora un po’ per il quartiere che in realtà è molto carino, Luca si siede in un ristorante per mangiare l’ultimo vero Hamburger americano mentre noi facciamo la fila per un ottimo tacos artigianale.
I nostri consigli su dove dormire a Miami
Oggi è il giorno dell’eclissi solare e alle 3 raggiungerà il picco (79% ). Cerchiamo una buona postazione in un parco sulla baia per poter ammirare l’evento, ma siamo senza occhialini e filtri per la macchina fotografica… Fa caldissimo ma quando la luna si mette tra il sole e la terra la temperatura si abbassa di colpo, la luce si fa pallida, sembra di aver desaturizzato una foto in post produzione e c’è uno strano silenzio. Quando tutto si ricolora ritorniamo alla realtà e, grati di quest’ultima emozione, ci rendiamo conto che siamo da tutt’altra parte della città rispetto all’aeroporto ed è quindi meglio muoversi! Riconsegnamo velocemente la nostra fedele compagna di viaggio all’autonoleggio (Budget promossa, nel frattempo mi è arrivato il conto di sun pass e pedaggi di 25€ proprio come pensavo) e facciamo il check-in ai totem e, puntualissimo alle 19, il nostro volo AA è in partenza.
I love Florida!




