Tour Florida: come organizzare un viaggio nel Sunshine State

Gennaio 30, 2020 /
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Come programmare un tour in Florida?

Ogni Stato americano ha il suo fascino particolare e la sua personalità, ma quello della Florida, il cosiddetto “Sunshine State”, è davvero unico. Infatti, per quanto sia totalmente differente da tutti gli altri stati USA, la Florida è una fra le regioni con il maggior richiamo turistico di tutti gli Stati Uniti e, al tempo stesso, una delle meno conosciute. Questa doppia anima dello Stato del sole è sicuramente uno dei suoi aspetti più intriganti, in grado di attrarre in un colpo solo sia i visitatori meno esigenti, sia quelli alla ricerca di attrazioni più isolate e meno “turistiche”.

L’immaginario più diffuso della Florida è quello dominato da spiagge bianche orlate di palme, mare cristallino, vivace vita notturna e incredibili parchi divertimento. Non si può certo dire che questo sia poco, però c’è anche molto di più: lontano dalle strutture ricettive si trovano foreste tropicali sterminate, fiumi e sorgenti naturali cristalline, paludi misteriose, spiagge vergini dove la natura conserva ancora il suo fascino selvaggio e primordiale, isole che danno l’impressione di trovarsi ai confini del mondo e territori che ricordano i tipici paesaggi agricoli del profondo Sud.

Insomma, non ci sono solo gli appariscenti edifici art-déco sul lungomare di Miami Beach e i parchi a tema di Orlando, ma anche Everglades National Park, le Florida Keys, la foresta nazionale di Apalachicola, le sorgenti naturali dove nuotano i lamantini e la remota e poco turistica regione del Panhandle, oltre ovviamente a tutte le altre famose spiagge della Florida, ognuna con le sue specifiche caratteristiche ma tutte unite dallo stesso fascino di paradiso tropicale.

Lo scopo di questo articolo è quello di aiutare il viaggiatore a pianificare le tappe per un itinerario in questo splendido Stato, cercando di far emergere le principali attrazioni e punti d’interesse in modo da realizzare un tour in Florida personalizzato (se invece siete alla ricerca di un viaggio organizzato per le prossime vacanze invernali, vi segnalo un pacchetto completo con incluso Capodanno a Miami e un tour in Florida di 10 giorni).

Clima: quando andare in Florida?

Tour Florida

Innanzitutto una breve premessa sul clima della Florida, per capire quando è meglio programmare un viaggio nel Sunshine State. Lo Stato, come suggerisce chiaramente il suo soprannome, è famoso per le sue temperature calde e il sole splendente, tuttavia è anche conosciuto per essere molto piovoso e facilmente soggetto a temporali e a uragani, intemperie che colpiscono il territorio soprattutto durante la torrida stagione estiva.

Anche se la Florida è visitabile in qualsiasi stagione dell’anno, il periodo migliore e più adatto a una vacanza è quello che corrisponde più o meno alla stagione invernale, che coincide all’incirca con i mesi che vanno da novembre fino ad aprile. Non a caso, il clima soleggiato da costume e occhiali da sole che si può trovare in questo periodo rende la Florida una delle mete più battute per le vacanze natalizie e per il capodanno, oltre che per i primi mesi dell’anno. Ci sarà un motivo se le città costiere e le spiagge della Florida vengono prese d’assalto, oltre che dai tanti giovani, anche dai pensionati degli Stati del Nord (ed europei) che vengono a “svernare” qui!

Per maggiori dettagli sul clima nelle varie zone della Florida ti rimando ai nostri articoli di approfondimento dedicati al tema:

Come arrivare?

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Se l’intenzione è quella di arrivare direttamente in Florida con un volo aereo, la cosa più conveniente da fare è monitorare le offerte per i voli diretti a Miami, che è l’unica città della Florida che, al momento attuale (febbraio 2019) può essere raggiunta dall’Italia senza fare scalo in Europa o negli Stati Uniti. I voli diretti per Miami partono da Milano Malpensa e Roma Fiumicino, impiegando circa 11 ore in tutto.

Consigli per trovare voli low cost

Atterrare a Miami è un’ottima scelta, strategica per visitare sia la punta meridionale della Florida che l’area centrale (Orlando e dintorni), ma risulta un po’ più scomoda nel caso si voglia aggiungere all’itinerario anche la visita delle località sulla costa occidentale. Niente di preoccupante però: le distanze da percorrere per raggiungere con l’auto città come Tampa, Clearwater, Naples, Sarasota o St. Petersburg sono sempre e comunque inferiori alle 5 ore, che nello standard degli on the road USA è veramente poco.

Se invece la vacanza è tutta proiettata sui parchi di divertimento, può convenire atterrare direttamente ad Orlando (esistono solo voli con scalo, e spesso nella stessa Miami) e programmare il volo di ritorno da Miami quando il tour della Florida si è concluso.  Altri aeroporti da tenere in considerazione sono Fort Lauderdale e Jacksonville per la costa orientale, Tampa e St. Petersburg per quella occidentale: tuttavia, per quanto si trovino anche voli relativamente comodi con un solo scalo, i prezzi possono essere molto alti e non ne vale la pena.

Infine, è possibile anche inserire la visita della Florida nel contesto di un tour nel sud degli Stati Uniti più ampio, atterrando ad esempio con dei voli diretti dall’Italia ad Atlanta (in Georgia), a New Orleans (Louisiana) o addirittura a New York, raggiungendo poi il Sunshine State con un lungo road trip sulla East Coast. Specialmente in quest’ultimo caso occorre chiaramente pianificare bene l’itinerario avendo un congruo numero di giorni a disposizione per il viaggio.

Come muoversi? Esplorare la Florida in auto

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La Florida è uno stato perfetto per una vacanza on the road, visto che le sue dimensioni la rendono molto facile da attraversare sia da Nord a Sud (in una giornata circa), sia da una costa all’altra: come si è detto, per un “coast to coast” un paio d’ore spesso possono bastare, massimo 4 se proprio bisogna tagliare trasversalmente tutto lo stato. Un altro punto a favore sono le sue strade panoramiche: non solo quelle immerse nella vegetazione tipica delle paludi e delle foreste tropicali, ma anche la Overseas Highway, una vera e propria strada da sogno.

Attenzione però! Diversamente da altri stati degli USA dove potresti essere stato, per guidare su alcune strade facenti parti della rete autostradale chiamata Florida Turnpike occorre pagare un pedaggio. Non è obbligatorio procurarselo, ma il Florida SunPass è un valido strumento per evitare code ai caselli e risparmiare qualcosa. Nell’articolo linkato troverai tutte le informazioni utili su questo utile programma di pedaggio prepagato dello Stato, che funziona grazie a un transponder collegato nel parabrezza (come i nostri telepass). Quali sono i vantaggi? Oltre a farti saltare le code, permette di approfittare di una tariffa scontata.

Un’alternativa al noleggio auto è rappresentata dai pullman Greyhound e dai treni Armtrak, che collegano le principali città anche da una costa all’altra, ma con i mezzi pubblici avrai grandi difficoltà nell’esplorare le zone meno turistiche e dovrai passare molto tempo a bordo prima di raggiungere la tappa successiva.

Consigli sul noleggio
Se opti per un on the road, non perderti i nostri consigli per noleggiare un’auto negli Stati Uniti e, più specificatamente, a Miami e in Florida.

Cosa vedere in Florida: quali tappe per il nostro itinerario?


Vediamo adesso come organizzare il nostro tour in Florida, strutturando il percorso per zone principali:

Punta meridionale: Miami, le Everglades e le Florida Keys

La zona più a sud della Florida, grazie al suo particolare mix di città affascinanti e bellezze naturali, è una delle regioni più affascinanti dell’intero Stato. I principali luoghi di interesse sono Miami, Everglades e le isole Keys, in particolare Key West. Data la vicinanza tra queste tre mete, non è insolito focalizzare in questa area il proprio tour, specialmente se è il primo nella terra di Florida e si ha troppo poco tempo a disposizione:

  • Miami: sulla costa orientale si trova l’iconica Miami, la città simbolo del Sunshine State, caratterizzata da spiagge meravigliose, incantevoli quartieri e grande vivacità. Chiaramente irrinunciabile è una passeggiata sulla Ocean Drive, la strada principale di South Beach, dominata da costruzioni Art Déco e affollata di caffè davanti a quali sfilano personaggi eclettici e rombano macchine d’epoca. Tuttavia il bello di Miami è che ogni quartiere è dotato di una sua particolarità: qualche esempio? Le ville sfarzose e i giardini sul lungomare di Coconut Grove, lo spirito tradizionale cubano di Little Havana, la vocazione alla street art di Wynwood, l’aspetto distinto e la varietà architettonica di Coral Gables, la vertiginosa verticalità ipermoderna di Downtown, il fascino dei parchi naturali nei dintorni di Key Biscayne… Insomma, se ti abbiamo incuriosito e vorresti saperne di più, non perderti i nostri consigli e le dritte su cosa vedere a Miami.
  • Everglades National Park: non lontano dal litorale di Miami, troviamo l’attrazione naturale di gran lunga più famosa della Florida: il Parco Nazionale Everglades. Si tratta di una sconfinata riserva naturale che si presenta come un’impressionante palude incontaminata popolata da alligatori, aironi, pellicani, tartarughe marine e altri animali che non vediamo dalle nostre parti. Il modo più comune (e il più invasivo, a sentire gli esperti) di visitare l’area è a bordo dell’Airboat, un’imbarcazione a motore che permette di fare un tour della zona a pelo d’acqua, ammirando il suo stupefacente ecosistema e dando la possibilità di incontri ravvicinati con gli alligatori. Se però questo tipo di tour un po’ particolare non fa per te, puoi benissimo fare una visita “tradizionale”, percorrendo uno dei vari ed istruttivi sentieri che partono dai dintorni del Flamingo Visitor Center o dell’Ernest Coe Visitor Center. Questi due sono gli accessi principali, ma non sono gli unici centri visitatori del parco: a seconda dell’itinerario che si ha in mente è possibile scegliere anche lo Shark Valley Visitor Center (il più vicino a Miami, famoso per il suo “river of glass” visibile grazie a un tour guidato) e il Gulf Coast Visitor Center, sul lato occidentale del parco, perfetto per tutti coloro che vengono da Naples e dintorni e vogliono fare un’escursione per via acquatica alle Ten Thousand Island o nei meandri paludosi del parco disseminati di mangrovie e piante acquatiche.
  • Florida Keys: spingendo il nostro giro della Florida ancora più a sud, si avrà la possibilità di imboccare e percorrere da cima a fondo una delle più belle strade panoramiche degli Stati Uniti, la Overseas Highway. In pieno spirito on the road, si possono attraversare le suggestive Florida Keys, una catena di isole che si distendono per ben 160 km, un paradiso all’aria aperta ideale per attività quali pesca, snorkeling e immersioni. Le isole sono impossibili da contare, ma di alcune avrai sentito sicuramente parlare:
    • Key Largo, la diving capital of the world, paradiso per gli scuba-divers che vengono ad ammirare la sua splendida barriera corallina (John Pennekamp Coral Reef State Park);
    • Islamoradacasa di Big Betsy, the Giant Lobster. Questa piccola cittadina-arcipelago racchiude varie isole, tutte caratterizzate da spiagge di grande bellezza dove rilassarsi o fare sport acquatici;
    • Marathon, una delle cittadine più grandi dell’arcipelago, chiamata così in ricordo della fatica opera (“la maratona”) di coloro che costruivano la ferrovia, poi sostituita dalla Overseas Highway;
    • Seven Mile Bridge: uno dei segmenti più incredibili di questa lunga strada panoramica. Da Marathon a Little Duck Key per un viaggio da fare a bocca aperta guidando sull’oceano;
    • Bahia Honda, nota per custodire alcune tra le più belle spiagge di tutte le Keys. Da non perdere il suggestivo panorama dell’antica ferrovia dismessa che cavalca l’oceano perdendosi all’orizzonte.
  • Key West: lasciandosi alle spalle tutte queste isole e proseguendo all’estremità sud degli Stati Uniti, si giunge infine al cospetto di una delle cittadine più eccentriche ed esclusive dello Stato, Key West, il capolinea meridionale della Overseas Highway. Questo è letteralmente un luogo ai confini del mondo, il cui fascino è accresciuto dalla figura di Ernest Hemingway, che qui visse e iniziò a scrivere il suo capolavoro Addio alle armi (tra i tanti altri): oltre alla casa in cui ha vissuto, ci sono molti luoghi nell’isola che stanno lì a testimoniare la presenza e l’importanza dello scrittore americano. Oltre alle spiagge, Key West offre al visitatore la possibilità di vedere e vivere palazzi storici, giardini lussureggianti, locali pieni di vita e soprattutto Mallory Square, la più ambìta tra le varie terrazze panoramiche, dalla quale è possibile ammirare uno dei tramonti più suggestivi di tutta la Nazione.
Per chi non si accontenta

Key West è anche il luogo giusto dove prendere tutte le informazioni necessarie alla visita del Parco Nazionale Dry Tortugas, la cui principale attrazione è Fort Jefferson, un fortino a largo dell’oceano: per questa sua insolita posizione, si tratta di uno dei parchi nazionali più curiosi degli Stati Uniti!

La Florida centrale: la terra dei parchi a tema e non solo

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Una volta, prima che Walt Disney adocchiasse la zona per costruirvi la sua incredibile cittadella del divertimento, la città di Orlando (che detiene ogni anno il record di visite nello Stato) e tutta la zona paludosa circostante erano territori interamente dedicati all’agricoltura. Tuttavia i cambiamenti introdotti a partire dagli anni ’70 hanno trasformato l’intera area nella meta principale del turismo di massa dello Stato: la regione dei parchi a tema.

In nessun altro luogo al mondo troverai parchi divertimento tanto grandi e articolati, motivo per cui di solito chi viene con la famiglia o gli amici a Orlando ci rimane per almeno 2-3 giorni, investendo una bella cifra e parecchio tempo per fare esperienza di tutte le possibili declinazioni del divertimento.

  • Questa è la terra dell’immenso Walt Disney World, una sorta di paradiso Disney che comprende ben 4 parchi a tema (+ 2 acquatici): Magic Kingdom, Epcot, Disney’s Hollywood Studios e Animal Kingdom Park, ognuno con il suo concept dedicato. Pensa che per fare una visita dei parchi di Orlando pienamente soddisfacente bisognerebbe dedicare solo a Disney World almeno 5-6 giorni, praticamente uno per parco!
  • Il principale concorrente dell’enorme parco Disney è Universal Orlando, il corrispettivo degli Universal Studios di Los Angeles. Oltre a tante altre attrazioni che un amante del cinema americano non si perderebbe per nulla al mondo, questo parco è una sorta di mecca per tutti coloro che amano e hanno amato Harry Potter: la sezione The Wizarding World of Harry Potter vale da sola il prezzo del biglietto.
  • Tra i parchi acquatici di Orlando, oltre a quelli targati Disney (l'”invernale” Disney’s Blizzard Beach e il “catastrofico” Disney’s Typhoon Lagoon) cito il SeaWorld Orlando, il migliore dello stato della Florida, e il Discovery Cove, dove è possibile nuotare con i delfini e fare snorkeling fra i pesci tropicali.

Questi sono soltanto dei consigli orientativi, ma per farti un’idea un po’ più precisa su come scegliere e come organizzarsi dai un’occhiata ai nostri consigli per visitare al meglio i parchi di Orlando.

Stranezze della Florida centrale
Non solo parchi divertimento… a poco più di un’ora da Orlando in direzione sud si trova una delle attrazioni più interessanti della Florida, i Bok Tower Gardens. Difficile spiegare a parole ciò che ti aspetta se deciderai di raggiungerli: nel cuore della lussureggiante e curatissima vegetazione del giardino botanico, davanti a un laghetto, spicca un’alta torre in marmo rosa/grigio e roccia corallina, la Singing Tower. Si chiama così perché le 60 campane di questa torre ogni giorno intrattengono i visitatori con un vero e proprio concerto.

Costa orientale: spiagge tropicali, cittadine esclusive, storia, corse e lanci spaziali

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La costa orientale sopra Miami presenta una serie di cittadine con bellissime spiagge e palme tropicali, e ognuna offre qualcosa di peculiare e interessante. Man mano che ci si allontana da Miami verso nord, la costa offre uno spettacolo diverso (e per certi versi inaspettato) al visitatore. Fondamentalmente, possiamo suddividere il litorale in 4 parti:

  • Gold Coast (da Miami a West Palm Beach). Località esclusive dalle architetture europee, giardini lussureggianti, feste e intrattenimento in ogni dove e per tutte le età, dai pensionati ai giovanissimi. Il mito intramontabile della Florida per come ce la immaginiamo passa da qui!
  • Treasure Coast (da West Palm Beach a Vero Beach). Così denominata grazie al ritrovamento di un ricco tesoro di un galeone spagnolo naufragato nel 1715. Questa costa ha conservato un aspetto un po’ più autentico rispetto alle città turistiche della Gold Coast e annovera ancora alcune riserve naturali abbastanza incontaminate.
  • Space Coast: la zona di Cape Canaveral e del Kennedy Space Center, nota principalmente per la presenza delle strutture della NASA.
  • First Coast: la meno turistica, all’estremità settentrionale della costa orientale, i cui punti di riferimento principali sono Jacksonville e St. Augustine. Perché First Coast? Perché, come testimonia la storia e la cultura di queste città, questo nella seconda metà del sedicesimo secolo fu il punto di approdo dei primi colonizzatori europei.

Ma quali sono le città più interessanti della costa orientale oltre a Miami? Cominciamo dalla mitica Fort Lauderdale, famosa per le spiagge e soprannominata la Venice of America per i suoi tanti canaletti solcati da gondole e battelli (se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo sulle attrazioni di Fort Lauderdale); Boca Raton, elegante cittadina caratterizzata da molti edifici in stile Mediterranean Revival, una corrente anni ’20 liberamente ispirata alle grandi chiese e palazzi europei di Spagna e Italia; Palm Beach, meta d’élite su un’isola con splendidi giardini e palazzi, stabilimenti balneari lussuosi, gallerie d’arte e un’architettura raffinata; e infine, sulla First Coast, Daytona Beach, famosa sia per i suoi 30 km di spiaggia dorata percorribili anche in macchina (!) sia, manco a dirlo, per le celebri corse automobilistiche.

Se però non ne puoi più di spiagge, palme e località turistiche esclusive, sulla costa ovest trovi anche 2 interessanti alternative, una sulla Space Coast e l’altra, un po’ fuori dai classici itinerari dello stato, sulla First Coast:

  • Kennedy Space Center: la struttura tecnologica di Cape Canaveral dove la NASA lancia i suoi veicoli spaziali. Prenditi qualcosa di più che una mezza giornata per esplorarlo e ammirare velivoli e strumenti autentici del viaggio spaziale. Il complesso è inserito in una riserva naturale incontaminata, un contrasto tanto netto quanto singolare. Ne abbiamo parlato più diffusamente nel nostro articolo su come visitare il Kennedy Space Center.
  • St. Augustine: città spagnola risalente al XVI secolo ricca di testimonianze storiche, il più antico insediamento di tutti gli Stati Uniti. Una tappa in questa incantevole città significa fare un salto indietro nel tempo: ne abbiamo parlato nel nostro articolo “St. Augustine cosa vedere“, dove abbiamo indicato quali sono i quartieri più interessanti e le attrazioni da non perdere.

Costa occidentale: le località affacciate sul Golfo del Messico

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La costa ovest della Florida, affacciata sul Golfo del Messico, si presenta un po’ come la sorella di quella est, con immacolate spiagge tropicali da sogno, cittadine bohémienne, curiosi villaggi di pescatori e tramonti mozzafiato. Anche su questo lato della Florida – per chi è animato da una certa voglia di novità – c’è una significativa presenza di spiagge vergini da esplorare uscendo dai soliti giri turistici (tra le tante, Captiva Island).  Ecco le località principali della costa:

  • Tampa: piccola città vivace e contagiosa, centro nevralgico della Tampa Bay. Vi si trova un caratteristico centro storico ottocentesco dalle origini cubane, con tanta vita notturna e un’offerta gastronomica raffinata. Due attrazioni sono da non perdere: il Busch Gardens, un impressionante parco divertimenti ispirato all’Africa del periodo coloniale, e il Museum of Science and Industry, dove sarai calati all’interno di ricostruzioni di particolari eventi naturali.
  • Sarasota: il suo nome è legato alla storia del circo della famiglia Ringling (il cui tendone originario è attualmente visitabile), che da queste parti ha visto nascere e proliferare le sue fortune. La città è piuttosto ricca di stimoli, piena di artisti, scrittori e spettacoli a tema circense e non solo, e offre un un centro con molti edifici interessanti dal punto di vista architettonico. Per la sua pregevole collezione d’arte barocca merita una visita il Ringling Museum of Art. Ovviamente degne di menzione le spiagge di Sarasota, soprattutto Lido Key e Siesta Key.
  • Fort Myers, meno vivace di Sarasota ma comunque abbastanza frequentata.Qui potrete trovare anche 2 proprietà appartenute a due personaggi storici: Edison Winter Estate e Ford Winter Estate, entrambe visitabili. Vale la pena per le spiagge di Estero Island e per il piccolo villaggio di Matlacha, una colorata isoletta in pieno stile “Old Florida” proprio davanti alla vicina Cape Coral.
  • St. Petersburg: meta in origine particolarmente attrattiva per i pensionati, ha saputo attirare negli ultimi anni anche un turismo giovanile. Qui, oltre alle lunghe spiagge meravigliose, spesso affollate all’inverosimile, potrai anche nutrire gli occhi e la mente grazie alla presenza di due musei molto importanti: il Museum of Fine Arts e il Salvador Dalì Museum, la più grande collezione di opere del pittore spagnolo fuori dai confini europei.
  • Naples, altra meta decisamente interessante, sia per le bellissime spiagge sia per il suo interessante centro cittadino caratterizzato da una rilassante atmosfera tropicale e caseggiati colorati. Inoltre si tratta di una città privilegiata per la partenza di moltissime escursioni, dal parco di Everglades a Marco Island. Per saperne di più, date un’occhiata al nostro articolo su cosa vedere a Naples.
  • Clearwater, la cittadina con la spiaggia “quasi perfetta”: ci sarà un motivo se la chiamano “Best beach town”! Il Sunset at Pier 60 – lo spettacolo del tramonto dal molo – gareggia con Mallory Square di Key West per la bellezza e i coloro indimenticabili del panorama.
  • Tarpon Springs: molte eclettiche cittadine della Florida sfoggiano influenze europee folkloristiche ed architettoniche che ad alcuni possono apparire un po’ fuori contesto. Un po’ come la vicina “scozzese” Dunedin, Tarpon Springs secondo me si distingue: diversamente dai centri cittadini principali della costa ovest, si presenta infatti come un simpatico villaggio greco dedito alla pesca delle spugne. Il trapianto culturale dall’altra parte del mondo è particolarmente riuscito!

Florida settentrionale: sorgenti naturali e villaggi tradizionali

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Man mano che si procede verso nord, ci si inoltra nella regione di raccordo tra la zona peninsulare e il Panhandle. Qui il turismo di massa che caratterizza le località costiere orientali e occidentali è molto meno presente: quando parlavamo della Florida meno conosciuta ci riferivamo anche e soprattutto a questa zona, che purtroppo rimane spesso fuori dai tour classici.

Lasciando da una parte Jacksonville e le località della First Coast (nelle quali si respira un’atmosfera totalmente diversa), conviene spostarsi verso la parte centro-settentrionale fino al versante occidentale: da queste parti si trovano ricche foreste tropicali percorse da sentieri misteriosi immersi nella flora tipica del luogo, scintillanti sorgenti naturali dalle acque limpide dove nuotano tartarughe e lamantini, laghi e fiumi tranquilli alimentati da acque sorgive sprofondate nella vegetazione, centri urbani vitali come solo sanno esserlo le città degli Stati del Sud in cui si vive di musica… ma anche minuscoli, sonnacchiosi villaggi rurali lontani dagli eccessi delle grandi città e rimasti a un secolo fa, con piccole attività commerciali e d’antiquariato, magioni storiche in legno ed edifici in stile vittoriano con le facciate accarezzate dalle querce. Proprio come nei film!

Ecco alcuni consigli su cosa vedere:

  • sorgenti naturali: delicati habitat di lamantini e altre specie protette della Florida, le sorgenti naturali sono tra le attrazioni più belle dello stato. In verità sono tantissime ed è difficile sceglierne una: le più famose sono nella zona di Crystal River, Steinhatchee, Cedar Key e Homosassa (sul lato nord-occidentale). Molti turisti, volendo staccare un po’ dalle spiagge, raggiungono le riserve di Three Sisters SpringsFanning Springs State Park, Ichetucknee Springs State ParkHomosassa Springs Wildlife State Park, ma ce ne sono di bellissime anche nel lato orientale (ad esempio la Blue Spring State Park nei dintorni di DeLand). Una delle più scenografiche in assoluto è la Devil’s Den Spring di Williston.
  • Gainesville: la città di Gainesville è una buona tappa intermedia per chi dalla costa orientale raggiunge quella occidentale passando dalla regione delle sorgenti. Completamente diversa dalle città costiere, Gainesville ospita la Florida University e quindi è conosciuta per l’atmosfera stimolante e giovanile dei suoi locali. Oltre alla vita notturna, Gainesville offre anche molte opportunità escursionistiche nei dintorni. Un esempio? La foresta pluviale del Devil’Millhopper State Geological Site.
  • Ocala National Forest: questa foresta è un luogo sicuramente privilegiato per entrare in contatto con le particolarità della flora e della fauna locali o fare attività sportiva acquatica. Non manca niente: sorgenti di acqua calda, fiumi paludosi, laghi, foreste tropicali e distese infinite d’erba. Chi ha poco tempo può anche percorrere una delle strade che tagliano la foresta.
  • i villaggi tradizionali: nascosti nella regione settentrionale ce ne sono molti. Sono i villaggi storici più ancorati alle tradizioni e ai modi di vivere della Florida che fu, piccoli centri abitati da persone che non si arrendono alle rivoluzioni urbane delle città principali, invase da grattacieli e stabilimenti turistici. Citiamo Micanopy, Palatka, High Springs, Mount Dora, Brooksville, Inverness, tutte meritorie di una visita nel caso siano sulla tua strada.

Panhandle: tour della Florida nordoccidentale

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Quando si parla della Florida in ambito turistico – concentrati su Miami, Orlando e su tutte le località modaiole e moderne affacciate sul mare – si tende addirittura a dimenticarsi che esiste questa regione. Eppure gli amanti della storia alla ricerca della vecchia, incontaminata (e anche un po’ idealizzata) Florida devono puntare dritti a Settentrione per raggiungere la regione conosciuta come Panhandle che, per la sua vicinanza all’Alabama e alla Louisiana, somiglia molto di più a un paese agricolo del profondo Sud che a qualsiasi altra immagine stereotipata del Sunshine State.

In questa zona, oltre a splendide spiagge incontaminate troverete fattorie storiche, siti di interesse storico per l’antica presenza dei nativi, piantagioni coloniali, forti spagnoli, fari scenografici, villaggi di pescatori e paesini immacolati à la Truman Show, foreste selvagge e incontaminate e un bel numero di sorgenti naturali, specialmente nella zona chiamata Big Bend.

Il Panhandle è in assoluto la zona meno turistica di tutto lo stato, quindi, se intendi fare un tour in zona, occorre una pianificazione abbastanza studiata e attenta. Qua sotto trovi alcuni dei principali motivi di interesse della zona:

  • Apalachicola National Forest: è la foresta nazionale più grande di tutta la Florida. Le sue spiagge, le paludi, i fiumi nascosti sotto la fitta vegetazione, i laghi e le sorgenti naturali sono una cornice imperdibile per chi ama questi paesaggi.
  • Wakulla Springs e le altre sorgenti naturali: non lontano dalla foresta di Apalachicola si trova una delle sorgenti naturali più grandi del mondo, Wakulla Springs State Park. Oltre a fare una nuotata nelle sue fredde e limpidissime acque, è possibile andare alla scoperta dell’ecosistema grazie a dei tour in barca molto istruttivi. Oltre a Wakulla Spring, vale la pena ricordare il Ponce de Leon Springs State Park, nell’entroterra di Panama City.
  • Le spiagge: il litorale del Pahnandle è la Gulf Coast (la parte orientale è però significativamente chiamata Forgotten Coast), molto meno conosciuto rispetto alle affollate coste della Florida meridionale. Eppure spiagge come Grayton Beach State Park, Pensacola Beach, St. George Island State Park, Santa Rosa Beach avrebbero tutto per conquistare i visitatori: pontili romantici da dove godersi il tramonto, mare fantastico, infinite distese di sabbia bianchissima… Al posto dei resort e dei grattacieli ci sono casine bianche e ristoranti affacciati sulla spiaggia. Siccome però i turisti preferiscono Miami o Sarasota, questa zona rimane un paradiso per gli americani e per coloro che hanno la voglia di esplorare i territori meno battuti.
  • Le città: lo spirito autentico di Pensacola, città molto antica affacciata sul Golfo del Messico più vicina per aspetto, cultura e geografia alla Louisiana che agli eccessi, la verticalità e le luci di Miami; la ricca testimonianza storica ispanica e lefantastiche canopy road pienamente Southern della capitale della Florida Tallahassee; le spiagge e i ristoranti tipici di Panama City Beach, la più frequentata tra le città balneari della costa del Panhandle.
  • Una perla nascosta: quando citavo il film The Truman Show, non lo facevo a caso! Forse non lo sapevi, ma il bianchissimo, immacolato scenario del film con Jim Carrey era proprio Seaside, villaggio affacciato sul golfo del Messico, frutto di un esperimento urbano che mirava idealmente a unificare la comunità tramite un progetto architettonico pacificante e per certi versi alienante. Il progetto è funzionato? Chissà! Il fatto è che la città sembra finta, proprio come nella famosa pellicola del 1998.

Risorse utili per organizzare un tour della Florida

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Ecco una serie di approfondimenti utili per chi deve organizzare in autonomia il viaggio in Florida e non sa da dove iniziare.

Prenotazione voli aerei

Dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche legate alla documentazione necessaria per il viaggio (passaporto ed Esta), dovrai decidere in base all’itinerario se Miami sarà la città di partenza e di arrivo del tuo viaggio o se ti conviene scegliere un’altra città; dopodiché potrai procedere alla prenotazione dei voli andata e ritorno. Per trovare le migliori offerte disponibili conviene sempre consultare le varie risorse online: ti ricordo che i comparatori di prezzo, nella maggior parte dei casi, hanno offerte più vantaggiose rispetto ai siti delle singole compagnie. Nel nostro articolo sui voli USA low cost abbiamo indicato quali sono i siti più interessanti per la ricerca dei voli e quali sono le cose a cui bisogna fare attenzione.

Nel caso in cui tu decida di atterrare a ripartire da Miami verso l’Italia, puoi anche usufruire dei pacchetti volo+hotel di Expedia, che permettono di risparmiare cifre interessanti sull’acquisto combinato dei due servizi. Fai attenzione però: gli aeroporti di partenza e di ritorno devono essere sempre gli stessi altrimenti l’offerta non è disponibile.

Noleggio auto

Quando avrai deciso l’itinerario e prenotato i voli dovrai pensare al noleggio della macchina che ti accompagnerà nel corso di tutto il road trip. Tramite i filtri di ricerca, verifica che l’auto sia sufficientemente confortevole e spaziosa per i tuoi bagagli: i siti mostrano bene le differenze di equipaggiamento tra modello e modello. Non c’è bisogno di noleggiare un 4×4, specialmente se rimani nel tracciato dei tour classici. Il consiglio generale è di affidarsi sempre alle compagnie più conosciute (dando un occhio a voti e recensioni) e di cercare i prezzi migliore tramite i migliori comparatori di prezzi per il noleggio dell’auto. Se vuoi sapere quali sono, fai pure riferimento ai nostri consigli per affittare una macchina low cost in USA.

I noleggiatori della Florida generalmente includono nell’offerta il noleggio del transponder del Florida SunPass o comunque danno la possibilità di aggiungerlo al momento del ritiro dell’auto, al banco dell’agenzia americana. Di questo e altri argomenti relativi al noleggio auto in Florida abbiamo parlato nell’articolo appena linkato.

Alberghi

Consiglio di prenotare in anticipo gli hotel, soprattutto nelle tappe principali (Miami, Key West e le zone più turistiche dello stato) dove nella gran parte dell’anno c’è molta richiesta e si rischia di doversi accontentare di strutture di qualità inferiore a prezzi decisamente troppo alti per quanto offerto. Se ci si muove con anticipo, si possono trovare offerte interessanti nei principali siti internet di prenotazione hotel. Per farti un’idea di quali siano questi siti dai un’occhiata alle nostre dritte sulla ricerca di un albergo in USA e a quelli specifici che abbiamo dedicato alle destinazioni più rinomate della Florida:

Dai un’occhiata anche alla sezione generale dedicata alla Florida: negli articoli dedicati alle città e alle destinazioni minori ci sono sempre consigli mirati per l’alloggio.

Assicurazione sanitaria

Durante la preparazione di ogni viaggio in USA, non bisogna mai dimenticarsi dell’assicurazione sanitaria: per quanto non ci sia alcun obbligo di farla, non consiglierei a nessuno di partire senza. Come forse saprai, nel caso ti succeda qualcosa di imprevisto durante la permanenza in Florida e avessi bisogno di assistenza sanitaria, sarai tenuto a sostenere in prima persona tutte le spese mediche, che in USA sono costosissime.

Il costo delle polizze vendute dalle compagnie più affidabili è abbastanza contenuto, sicuramente marginale rispetto alla spesa totale di un viaggio negli Stati Uniti. Per questo motivo, dato il rischio effettivo di spendere molto di più, è assolutamente consigliabile sottoscrivere un’assicurazione sanitaria che metta il tuo viaggio in sicurezza. Oltre alla copertura sanitaria, le assicurazioni generalmente coprono altri eventi spiacevoli, come lo smarrimento del bagaglio, l’annullamento, il rimpatrio e molto altro. Dato il numero di compagnie presenti sul mercato, orientarsi fra le varie polizze può non essere facile; per questo abbiamo pubblicato un articolo interamente dedicato al tema: come scegliere l’assicurazione sanitaria per gli Stati Uniti.

Infine, ti ricordo che nella nostra sezione Risorse di viaggio trovi approfondimenti su tutti i preparativi necessari per il tuo on the road in USA.


Un Consiglio Importante: Ricordati l'assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?


lorenzo puliti
lorenzo puliti

Affascinato dagli States fin da piccolo ho poi scoperto che c'era molto altro da scoprire... e da lì non ho più smesso

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82 commenti su “Tour Florida: come organizzare un viaggio nel Sunshine State”

  1. ciao volendo andare a miami con i bambini per una settimana ed in un periodo in cui non si fa vacanza di spiaggia (dicembre) ma diversi spostamenti anche fuori città, potrei cercare un appartamento in quartieri diversi da south beach? potete consigliarmi altri posti?
    grazie

    Rispondi
  2. Ciao 🙂 Vorrei andare in Florida dal 31/12 al 9/1 e avrei bisogno di un consiglio su dove andare in base al clima e alla quantità di giorni a disposizione. Oltre a Miami, Everglades e Florida Keys mi stavo chiedendo se può avere senso visitare un po' anche Costa occidentale ovvero le località affacciate sul Golfo del Messico citate nell'articolo sopra.
    Grazie mille!!

    Rispondi
  3. ciao lorenzo!

    sto organizzando un viaggio per il prossimo febbraio, in occasione dei miei 40 anni!.
    sono già stato in florida del sud con mia moglie ma questa volta andremo con i miei figli di 8 e 6 anni.
    abbiamo a disposizione tra le 9 e le 11 notti di viaggio.
    sono molto indeciso se fare un salto alla bahamas oppure no.
    tu cosa mi consigli??
    non vorrei che diventasse un viaggio per i bambini...
    non so nemmeno se mi convenga ritornare a miami /everglades/ key west, accetto consigli anche qui...
    l'itinerario prevederebbe oltre l'indecisione miami/bahamas, 3gg a orlando, 1-2 gg a tampa, 2gg a f.lauderdale, 1gg palm/daytona beach.

    se hai anche consigli particolari, considerati i bambini te ne sarei molto grato.
    grazie per l'aiuto.
    ciao giuseppe

    Rispondi
  4. Salve,
    siamo una coppia di 50 anni e vorrei organizzare un tour in Florida dal 14 aprile 2018 con ritorno il 30 aprile 2018 e sapere quali sono i posti da visitare, considerando di inserire, passando, anche qualche spiaggia che merita, durante il viaggio. Vorremmo prendere la macchina a noleggio. Per quanto riguarda il volo, quanto tempo prima, è consigliabile acquistare i biglietti da Roma? Grazie

    Rispondi
  5. ciao ho sto organizzando un viaggio per questa estate dal 5 agosto al 27 da miami a new york in macchina.
    Tu cosa consigli?
    arrivo a miami stop per 3/4 giorni poi verso key west ,oppure il contrario arrivo a miami partenza diretta per key west e dintorni per 2/3 giorni e poi comincia la risalita verso miami 3/4 giorni ,orlando,avendo due figli.
    Dopo da Orlando che gior mi consigli di fare per arrivare a new york,magari passando per washington?
    Meglio la costa o passare verso l'mnterno great smoky mts np?

    ciao grazie
    Massimo

    Rispondi
  6. ciao,
    chiedo scusa, ho trovato il tuo link, è fatto davvero molto bene. complimenti!!
    io vorrei andare in Florida nella part meridionale a cavallo tra fine aprile ed inizio maggio.
    abbiamo una bimba di 19 mesi, ce lo consigli?
    come temperatura è molto alta?
    grazie
    ciao
    Alessio

    Rispondi
  7. ciao Lorenzo,
    ti porrò una domanda che un po' esula dal titolo dell'articolo. perdonami.
    il viaggio che vorrei organizzare parte da NYC, che vorrei aver il tempo di vedere con calma. 5 giorni,4 notti.
    da lì l'idea era di noleggiare una macchina e dirigersi a washington DC, visita breve e una notte. (salto Baltimore e Philadelphia perché le ho già viste e non mi entusiasmano affatto).
    il giorno successivo pensavo di dirigermi verso le Appalachian Mountains, entrando nello Shanendoah Park per percorrere la skyline drive, e proseguire fino all'incrocio con il great smoky mountains park, dove cercare pernottamento per 2 notti in qualche cittadina e/o farms visto che non abbiamo la possibilità di portare la tenda per fare campeggio nel parco. 2 giorni, una passeggiata a cavallo e una di hiking.
    da lì vorremmo dirigersi a sud est, una notte a Charleston, una notte a Savannah. ripartire per Orlando, 2 notti, per visitare il Disney World, e poc'altro... e infine Miami, 3 notti.i miei punti di interesse qui sono: un giorno di spiagge, un giorno all'everglades park e uno a Key west.
    il mio amletico dubbio, è se valga la pena includere il viaggio in macchina, o se siamo eccessivamente di corsa e avrebbe più senso prendere un volo per orlando, e da li organizzare un tour in florida.
    tanto ci terrei a vedere i parchi.. ma non sono sicura al 100% che valga la sfacchinata.
    hai dritte a riguardo?
    ti ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  8. Ciao Lorenzo, prima di tutto complimenti! Mi siete stati super utili nel mio scorso viaggio California-Arizona-Utha-Nevada-California e ora sogno la Florida.
    La mia domanda è ci sono dei punti più wild da visitare anche a discapito delle città? Siamo più da natura selvaggia che da città. Qualche paesino o parco incontaminato anche meno servito. Cascate, laghi etc.
    Faccio l'esempio dello Yosemite park che abbiamo adorato: un po' fuori mano e spettacolare.
    Un enorme grazie
    Giorgia

    Rispondi
  9. Ciao Lorenzo,
    sto provando ad organizzare un tour della florida, vorrei cortesemente un tuo parere e qualche consiglio su questo itinerario:
    Arrivò a Miami il 24/4/2017
    Il 25/4 visita di Miami
    Il 26/4 partenza la mattina presto con destinazione finale SARASOTA e tappe intermedie per bagni ed altro a MARCO ISLAND, NAPLES, SIESTA KEY. La sera in giro per SARASOTA.
    Il 27/4 partenza sempre di buon mattino per ORLANDO dove sosteremo due giorni 27 e 28 per visitare due parchi, MAGIC KINGDOM e ADVENTURE ISLAND.
    il 29/9 partenza da orlando per CAPE CANAVERAL e visita del KSC.
    Alla fine del tour, scendendo verso Miami volevamo pernottare in una località della costa est, cosa mi consigli?? (Port St lucie, Jupiter, altre...)
    Il 30/4 ultimo tratto di strada verso Miami, con sosta a Fort Lauderdale.
    Dal 1/5 al 3/5 saremo a Miami con amici che ci porteranno un po' in giro per la città e faremo everglades.
    Poi dal 4/5 all'8/5 pensavamo di andare alle Bahamas, ma dove?????

    Siamo io, mia moglie e i nostri due figli di 11 e 6 anni.
    Che dici, ci siamo con i tempi di trasferimento? Mi perdo qualcosa?
    Grazie.

    Rispondi
    • Ciao Gianluca, sulle Bahamas non saprei come aiutarti, ma posso darti un'opinione sul tour che mi hai inviato.

      1) Ho qualche dubbio sul 26/4: vuoi metterci molte tappe e temo farai tutto molto di corsa con i trasferimenti. Ti invito a scegliere una (o due) tra le spiagge della Florida di quel tratto di strada per affrontare la giornata di viaggio in modo un po' meno frenetico.

      2) ecco qualche info su come visitare Disneyworld Orlando

      3) abbiamo segnalato - nello stesso articolo precedentemente citato sulle spiagge - una buona tappa intermedia tra Cape Canaveral e Fort Lauderdale: Melbourne, che ha spiagge notevoli e un po' meno caotiche rispetto a Cocoa Beach e Vero Beach.


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      Rispondi
      • Grazie Bernardo,
        seguirò sicuramente i tuoi suggerimenti.
        Il 26/4 potrei fare FORT MEYERS è SIESTA KEY, che ne pensi?
        Sulla costa orientale MELBOURNE sembra veramente l'ideale.

        Grazie ancora.

        Rispondi
          • Ciao! Dopo il meraviglioso viaggio dell'anno scorso nell'ovest (grazie anche ai vostri utilissimi consigli in fase di organizzazione) io e la mia famiglia abbiamo deciso di tornare negli USA anche quest'anno. Abbiamo a disposizione 3 settimane e, dopo le prime 5 notti a New York, prenderemo un volo per Miami e inizieremo il nostro viaggio on the road nel Sud attraverso la Florida, la Louisiana, il Mississippi, il Tennesse fino ad arrivare ad Atlanta, dove prenderemo il volo di rientro. Sto cercando di capire quanto tempo dedicare alla Florida. La nostra idea , per ora, è questa :
            1° giorno: Miami (sarà poco un solo giorno?)
            2° giorno: Florida Keys
            3° giorno: Everglades (quanto tempo più o meno devo calcolare per questa visita? qualche ora sarà sufficiente?) o Big Cypress + Sanibel + Captiva Island con pernottamento a Fort Myers
            4° giorno; Sarasota -Siesta Key + Clearwater con pernottamento nei pressi di Orlando
            5° giorno: 1 parco divertimenti a Orlando (merita una visita anche la città? perchè in tal caso dovremmo prevedere una notta in più...)
            6° giorno: Devil's Den Spring + Blue Springs (High Springs) con pernottamento nei pressi di Tallahassee
            7° giorno: Destin - Henderson Beach (ma ho visto che nelle vicinanze ci sono altre due belle spiagge: Santa Rosa Beach e Grayton Beach....vedremo...) con arrivo in serata a New Orleans.
            Come vi sembra come programma? Troppo tirato? Premetto che non siamo tipi da giornate in spiaggia: ci basta qualche ora per fare una passeggiata e un bagno, quindi riusciamo in un giorno a fare più cose.
            I miei dubbi sono sul 1° e unico giorno a Miami, sul 3° giorno Everglades + Sanibel + Captiva Island e sul 5° giorno a Orlando. Potete darmi il vostro parere per favore? Grazie!!!

          • Ciao Elisa! Ecco le mie opinioni e risposte sui tuoi dubbi:

            1) un giorno a Miami secondo me è poco. Se vuoi conoscere ed entrare un po' nel vivo della città ti consiglierei di starci almeno due giorni. Ecco cosa vedere a Miami.
            2) per una visita di Everglades un minimo approfondita possono servirti 3-4 ore, fino a 6 nel caso tu voglia magari fare un tour in barca. Se poi vuoi passare il (tardo) pomeriggio su una delle due spiagge che hai detto, ti conviene partire molto presto per visitare il parco.
            3) la città di Orlando è famosa per i parchi divertimento appunto e, pur avendo alcuni bei parchi cittadini, una frizzante downtown e qualche museo, secondo me non è il caso che tu rivoluzioni l'itinerario per visitare la città.


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          • Grazie Bernardo! Ho modificato un pò il programma e avrei bisogno di un tuo consiglio.
            Il giorno che faremo le Everglades, partendo da Florida City (dove pernotteremo la notte prima) e quindi vicinissimi all'entrata Ernest Coe , dopo aver fatto l'Anhinga Trail e il Gumbo Limbo Trail e un giro in airboat, prenderemo la Tamiami Trail in direzione Naples, ma non sapendo calcolare i tempi non so se prevedere la notte a Naples o se proseguire fino a Fort Myers (oppure lungo il tragitto tra queste due città). Vale la pena la sosta a Naples? Ho letto che c'è un bel molo dove ammirare il tramonto, ma che è una città "per ricchi pensionati" e anche molto cara, quindi se è così non fa per noi! Che mi dici invece di Fort Myers? Calcola che noi dovremmo arrivare nel tardo pomeriggio (credo) quindi al massimo faremo una passeggiata e andremo a cena. Per quanto riguarda Everglades, secondo te il mio programma va bene o dovrei fare anche un tratto in auto in direzione Flamingo Visitor Center? Grazie mille per la tua disponibilità!

          • Ciao Elisa, effettivamente Naples è una città notoriamente molto più modaiola e costosa delle altre in zona - anche per la presenza di molti vip che la scelgono per le ferie- quindi forse potresti optare per Fort Myers, che oltretutto ha delle spiagge per me bellissime, Captiva e Sanibel, che semmai puoi visitare il giorno successivo --> spiagge Florida.
            Per Everglades: se ti rimane un po' di tempo, l'idee di spingersi verso il Flamingo Visitor Center (scegliendo uno dei trail sulla strada o nei pressi del visitor center) o visitare l'area di Shark Valley in bicicletta (nei pressi della Tamiami, in tutt'altra zona) potrebbero essere interessanti, ma i due trail e l'opzione airboat sono già una buon punto di partenza. OCCHIO ALLE ZANZARE!


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  10. Ciao Lorenzo, io e il mio compagno si sta organizzando un viaggio itinerante in Florida, secondo te quanti giorni occorrono per visitare le principali località da te evidenziate?
    Grazie Martina

    Rispondi

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