La Florida, altrimenti detta Sunshine State: per un nome, mille anime diverse! Il glamour di Miami, il divertimento di Orlando, i razzi spaziali di Cape Canaveral, la natura incontaminata delle Everglades… inutile dire che la Florida, da sola, vale il costo di un biglietto aereo diretto nel Nuovo Mondo.
Siete pronti a partire per un emozionante viaggio on the road di 15 giorni alla scoperta della Florida?
Indice
- Tour di 15 giorni in Florida: l’itinerario nei dettagli
- Giorno 1: South Beach
- Giorno 2: Fort Lauderdale
- Giorno 3: Cocoa Beach
- Giorno 4: Cape Canaveral
- Giorno 5: Disney World
- Giorno 6: Universal Studios Florida e Island of Adventure
- Giorno 7: Seaworld e Orlando
- Giorno 8: St. Petersburg e Sarasota
- Giorno 9: Naples
- Giorno 10: Florida City e le Everglades
- Giorni 11-12: Isole Keys e Key West
- Giorno 13: Miami – Coconut Grove
- Giorno 14: Miami Downtown, Key Biscayne e Virginia Key
- Giorno 15: Miami – Little Havana e Wynwood
- Tour organizzati in Florida
- Itinerario ebook “Florida in 14 giorni”
Tour di 15 giorni in Florida: l’itinerario nei dettagli
Di seguito, potete leggere l’itinerario day by day con le singole tappe. Oltre ai consigli su come organizzare la giornata, troverete anche suggerimenti per prenotare l’alloggio, consigli sui ristoranti e approfondimenti su attrazioni, parchi e città.
Prima di cominciare, vi ricordo che abbiamo pubblicato anche un ebook con un itinerario di 14 giorni in Florida, pensato per chi vuole essere accompagnato passo passo nella preparazione del viaggio. L’itinerario proposto nell’ebook è abbastanza differente e sicuramente più dettagliato rispetto a quello indicato di seguito: potrete certamente utilizzarlo per integrare e perfezionare al massimo il vostro programma di viaggio.
Giorno 1: South Beach

Il punto di partenza del nostro viaggio è uno dei centri più famosi della Florida: Miami, una città dai mille volti, che racchiude in sé molto di più di quanto lasci intravedere la sua patinata personalità glamour. Dopo essere atterrati al Miami International Airport, prendiamo un taxi, che ci porterà verso la prima tappa del nostro itinerario: South Beach.
South Beach è il quartiere più famoso della città di Miami Beach e un vero e proprio simbolo per la stessa città di Miami. È qui, infatti, che si trovano l’iconica Ocean Drive e il famoso Art Deco Historic District, che ospita oltre 900 edifici d’epoca; ma c’è di più. South Beach offre anche la spiaggia più bella e popolare dell’intera città!
Perché fare una sosta qui?
Se siamo affaticati dopo il lungo viaggio, non c’è niente di meglio di qualche ora di relax in spiaggia o di una passeggiata a South Pointe o nel Lummus Park per recuperare le forze.
Ovviamente, non possiamo andarcene senza prima aver visto gli edifici in stile Art Deco per cui questa parte della città è tanto famosa. Avendo poco tempo a disposizione, la soluzione migliore è quella di affidarsi a un tour guidato. Possiamo infine ritenerci soddisfatti della nostra tappa a South Beach quando avremo percorso l’iconica Ocean Drive, ultimo spot prima di continuare l’esplorazione. Potremmo persino fermarci a mangiare qui: non tutti i locali della via, per fortuna, hanno prezzi improponibili!
Dove dormire
Abbiamo pubblicato un approfondimento interamente dedicato ai pernottamenti nell’area di South Beach, con suggerimenti e consigli per tutte le tasche, senza dimenticare gli alberghi storici e di pregio che danno lustro al quartiere. Occhio però alle recensioni, perché molte attività campano di rendita sulla fama dell’Art Déco!
Dove mangiare
Tra i vari suggerimenti che abbiamo dato nel nostro articolo dedicato ai migliori posti dove mangiare a Miami, ce ne sono alcuni anche a South Beach. Il consiglio è quello di leggere i nostri consigli e di scegliere quello che più risponde alle vostre esigenze: meglio un piatto di pesce o un hamburger in un classico diner?
Giorno 2: Fort Lauderdale

Con un po’ di trepidazione, ci rechiamo all’autonoleggio dove abbiamo prenotato l’auto che ci porterà in giro per la Florida per i prossimi giorni, quindi ci mettiamo in marcia: direzione Fort Lauderdale. Se siamo fortunati e non troviamo troppo traffico, in meno di un’ora arriviamo a destinazione.
Fort Lauderdale, considerata la “Venezia d’America” per i suoi romantici canali che tanto ricordano quelli del capoluogo veneto, è un luogo davvero interessante. Negli anni ’80, la città è stata una meta molto popolare tra gli studenti; oggi, invece, è diventata una località ricercata non solo per le crociere, ma anche per le sue spiagge, per la sua storia e per lo shopping. Gli indirizzi più popolari per chi ama fare acquisti sono il centro commerciale Sawgrass Mills e la famosa Las Olas Boulevard.
Perché fare una sosta qui?
Beh, Fort Lauderdale ha tutto il fascino e le attrattive di Miami senza essere altrettanto affollata. È un piccolo gioiello che non aspetta altro che di essere scoperto. La nostra giornata, una volta arrivati, inizia con la Jungle Queen Riverboat Cruise, una crociera che ci porterà a vedere da vicino la Millionaire Row e farà tappa su un’isola che ospita bellissime specie animali e vegetali tropicali. Finita la crociera, non ci lasciamo sfuggire l’occasione di una visita al Museum of Discovery & Science e all’Old Fort Lauderdale Museum of History.
Dopo pranzo ci concediamo una visita ai meravigliosi Flamingo Gardens e alla Bonnet House Museum and Garden, una piantagione in stile caraibico che fu luogo d’ispirazione per gli artisti Frederic ed Evelyn Bartlett, prima di recarci a Las Olas Boulevard per una sessione di shopping e un’ottima cena.
Dove dormire
Sebbene ci siano molte opzioni piuttosto costose, Fort Lauderdale offre anche sistemazioni di qualità a prezzi piuttosto abbordabili a coloro che vi si fermano a dormire. Qua sotto trovate un link con alcuni consigliati mirati.
Dove mangiare
Las Olas Boulevard e le altre vie dedicate allo shopping pullulano di locali che offrono ottimo cibo a prezzi contenuti. Provate per esempio i ristoranti J Mark’s Restaurant & Bar (ce ne sono due, uno sulla Federal Highway, l’altro a Copans Road, vicino alla Pompano Beach): qui troverete, oltre ai piatti di pesce e di carne, insalate (anche veg) e panini (anche opzione vegana). In alternativa, trovate vari ristoranti in questo approfondimento dedicato.
Giorno 3: Cocoa Beach

Diciamocelo: la tappa di Fort Lauderdale è stata piuttosto impegnativa, e non ci siamo goduti neanche una delle sue spiagge. Per rimediare, dopo una bella colazione, ci rimettiamo in marcia per raggiungere la terza tappa del nostro viaggio: Cocoa Beach. Imbocchiamo la I-95 e, in circa tre ore, arriviamo a destinazione.
Situata a poco più di un’ora di viaggio da Cape Canaveral e Orlando, Cocoa Beach è la classica località di mare: chilometri e chilometri di spiagge e natura incontaminata sono i suoi punti di forza, che la rendono una meta ideale per chi desidera trascorrere una vacanza al mare o anche solo prendersi un giorno di relax.
Perché fare una sosta qui?
Prima di tutto per la bellezza di questo luogo. Certo, la Florida è piena di spiagge stupende, le abbiamo incontrate nelle tappe precedenti del nostro viaggio, e ne incontreremo ancora dopo. Tuttavia Cocoa Beach vale davvero la pena nell’ottica del nostro itinerario. Le sue spiagge offrono varie possibilità: potrete posare il vostro asciugamano da qualche parte e godervi il sole e la brezza marina per tutta la giornata, oppure prendere parte ad una delle tante attività disponibili e i vari sport acquatici nelle spiagge più attrezzate.
Una delle spiagge più incontaminate si trova di fronte al gradevole Lori Wilson Park: oltre ad avere un ampio parcheggio gratuito, questo parco è caratterizzato da un boschetto con una folta vegetazione composta da arbusti, querce e palme nane, ed è attraversato da sentieri che lo rendono facile da esplorare.
In un posto come questo forse non ci si aspetta di trovare dei musei particolarmente interessanti, e invece… Già che ci siamo, possiamo valutare di visitare il Florida Surf Museum e l’Alma Clyde Field Library of Florida History, che ospita più di 60.000 tra libri e oggetti della Florida Hystorical Society.
Infine, per un po’ di shopping vista mare e un buon pranzo, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta presso la The Cocoa Beach boardwalk, una bella passeggiata con vista sull’Atlantico.
Dove dormire
Fermarsi a dormire a Cocoa Beach è un’ottima scelta. Ci sono, infatti, diversi hotel che offrono un ottimo servizio e prezzi abbordabili. Ecco qualche indirizzo:
- Beachside Hotel and Suites
- Four Points by Sheraton Cocoa Beach;
- La Quinta Inn Cocoa Beach – Port Canaveral.
Dove mangiare
In una località di mare come Cocoa Beach abbondano i locali che servono pesce. Coconuts on the Beach è un ristorante con una fantastica vista sull’oceano che serve principalmente tacos a base di pesce e fish and chips. Fat Kahuna Beach Side Grille è il luogo ideale per pranzare sia all’aperto, godendo della vista e della brezza marina, sia in un confortevole locale climatizzato. Il menu comprende sia piatti di carne che di pesce. e anche diverse proposte vegetariane.

Questa è una delle tappe più interessanti del nostro itinerario. Situata a soli 10 minuti da Cocoa Beach, Cape Canaveral è una delle località più famose non solo degli Stati Uniti, ma di tutto il mondo! Certo, ci sono le spiagge, c’è una bellissima riserva naturale, ma ciò che rende unico questo luogo è la presenza del Kennedy Space Center.
Perché fare una sosta qui?
Non credo sia difficile intuire perché Cape Canaveral sia una sosta praticamente obbligata di qualsiasi itinerario della Florida degno di questo nome. Iniziamo la nostra giornata visitando la sua attrazione più importante: il Kennedy Space Center.
Durante la nostra visita avremo l’occasione di vedere dal vivo il luogo dove hanno preso il via alcune delle più importanti missioni spaziali della storia, e se siamo fortunati, potremo assistere a qualche lancio (sul sito ufficiale del Kennedy Space Center si può vedere quanti giorni, o ore, mancano al prossimo lancio). Potremo conoscere la storia dei programmi spaziali del passato e delle persone che vi hanno preso parte e, ultimo ma non per importanza, ammirare da vicino il famoso Space Shuttle Atlantis.
Altri luoghi caratteristici di Cape Canaveral che possiamo visitare sono l’U.S. Air Force Space & Missile Museum, il museo dedicato alle missioni spaziali, il Cape Canaveral Lighthouse (aperto solo venerdì e sabato) e la Exploration Tower.
Se abbiamo ancora del tempo che ci avanza, possiamo concederci un po’ di relax in mezzo alla natura al Jetty Park.
Dove dormire
A Cape Canaveral non ci sono molte opzioni tra cui scegliere. Alcuni hotel, come l’Homewood Suites by Hilton Cape Canaveral – Cocoa Beach o l’Holiday Inn Club Vacations Cape Canaveral Beach Resort offrono un ottimo servizio a prezzi adeguati. Un’alternativa valida e talvolta più economica è il Radisson Resort at the Port.
Vista la vicinanza tra le due località, possiamo anche tornare a dormire a Cocoa Beach, e da qui, partire per la quarta tappa del nostro itinerario.
Dove mangiare
Per quanto riguarda i posti dove mangiare, a Cape Canaveral c’è solo l’imbarazzo della scelta: ci sono sia locali dall’atmosfera più raffinata che ambienti casual, dove si possono gustare ottimi piatti. Un esempio? Il Crackers Island Grill che, insieme a una magnifica vista sull’oceano, offre un menu ampio e variegato che comprende hamburger, sandwich, hot dog, tacos, zuppe e insalate.
Giorno 5: Disney World

Rimettiamoci in marcia! La quarta tappa del nostro viaggio ha per destinazione Orlando, dove ci fermeremo per almeno 3 giorni. Perché? Perché Orlando è considerata la capitale mondiale dei parchi a tema, e per visitare quelli più importanti, forse, tre giorni sono appena sufficienti.
Perché fare una sosta qui?
Direi che Disney World non ha bisogno di molte presentazioni. È qui che abbiamo deciso di trascorrere il nostro primo giorno di permanenza a Orlando: per essere precisi, visiteremo Magic Kingdom, il primo e più importante dei parchi che compongono il grande mondo di Disney World. Vi assicuro che per vederlo tutto e godersi le sue attrazioni più divertenti ci vorrà tutta la giornata.
Cerchiamo quindi di metterci in marcia di buon’ora, in modo da arrivare appena il parco apre i cancelli e poter salire subito sulle giostre più popolari. In cima alla lista ci sono sicuramente il Big Thunder Mountain Railroad, la Haunted Mansion, Pirates of the Caribbean e Buzz Lightyear’s Space Ranger Spin.
Se insieme a noi ci sono anche dei bambini, non possiamo andarcene senza prima aver visto il Cinderella Castle, fatto un giro sul Seven Dwarfs Mine Train e aver ascoltato le favole di Belle, o aver preso un tè con il Cappellaio Matto. Ovviamente, ci fermeremo fin quasi all’ora di chiusura, per goderci lo spettacolo serale dei fuochi artificiali.
Consigli per l’acquisto dei biglietti
Dove dormire
In una città grande come Orlando non si hanno di certo problemi a trovare un hotel, specialmente nella zona dei parchi. Tutto sta a sceglierne uno che offra un buon rapporto qualità prezzo e soddisfi appieno le nostre esigenze, anche perché prevediamo di fermarci qui per alcune notti.
Qua sotto trovate un ampio approfondimento sul tema: prendete spunto per la scelta del vostro hotel pensando soprattutto ai parchi che vorrete visitare.
Dove mangiare
Bene, adesso pensiamo al cibo! Di certo, non c’è bisogno di uscire dal parco per andarsi a cercare il pranzo e la cena, perché Magic Kingdom offre tante soluzioni ai suoi visitatori, alcune anche relativamente economiche.
Se vogliamo esplorare un po’ Orlando anche dal punto di vista gastronomico senza per forza nutrirci dei soliti Hot Dog, pollo fritto, tacos e fish and chips, il Columbia Harbour House, in Liberty Square, è il ristorante giusto per noi. Se, invece, Hot Dog e pollo fritto sono proprio ciò di cui abbiamo voglia, allora l’indirizzo da tenere a mente è quello del Casey’s Corner, che si trova a Main Street.
Giorno 6: Universal Studios Florida e Island of Adventure

Per questo sesto giorno di viaggio non dobbiamo andare molto lontano: ci aspetta infatti il secondo parco a tema più importante di Orlando: gli Universal Studios.
Perché fare una sosta qui?
Gli Universal Studios di Orlando meritano assolutamente una visita perché, sebbene qui non si girino film come accade nel corrispettivo originale di Los Angeles, ci permettono di immedesimarci in alcune delle scene più emblematiche dei nostri film preferiti.
Visto che abbiamo così tanto tempo a disposizione, ci regaliamo un biglietto Park to Park, che ci consente di visitare sia Universal Studios Florida che Island of Adventure e di spostarci da un parco all’altro con un mezzo di trasporto decisamente singolare (lo vediamo tra poco).
Dove acquistare i biglietti Park to Park?
Attraversiamo, un po’ emozionati, i cancelli del Parco e ci troviamo sulla Universal Citywalk, la via principale degli Universal Studios, dove sono presenti negozi e ristoranti. È in fondo a questa strada che si compie la difficile scelta: Universal Studios Florida o Island of Adventure?
Noi scegliamo di iniziare la nostra visita dal primo parco. Anche se ci ritorneremo di sicuro più avanti nella giornata, la prima attrazione che visitiamo è Diagon Alley (sì, proprio quella di Harry Potter); dopo averla esplorata, saltiamo sul treno dei goblin per scoprire i segreti della Gringott, la banca dei maghi. Quindi ci rechiamo a Production Central, dove troviamo la ricostruzione dei set di Despicable Me e dei Transformers. Se ci riusciamo, facciamo una capatina anche a New York, per entrare nel pazzo mondo dei Blues Brothers.
Dopo pranzo torniamo a Diagon Alley, e precisamente a King’s Cross Station, dove dal binario 9 e tre quarti salteremo sull’Hoghwarts Express, diretti verso la stazione di Hogsmeade, che si trova nell’altro parco: Island of Adventure. È da qui che inizieremo la nostra avventura nel mondo di Harry Potter a Orlando. Dal famoso villaggio fedelmente riprodotto e dalla sua attrazione più popolare, il Flight of the Hyppogrif, che ci consente di sorvolare Hogwarts.
Durante questo pomeriggio di assoluto divertimento, non ci perdiamo neanche il Roller Coaster di Hulk e l’avventura in 3d che ha per protagonista Spider Man.
Dove mangiare
Agli Universal Studios di Orlando ci sono talmente tanti posti dove mangiare, che si ha l’imbarazzo della svelta. Tappa praticamente obbligata è il Three Broomsticks (I tre manici di scopa) ad Island of Adventure, dove, tra le altre specialità, si può assaggiare una Burrobirra. The Cowfish, che si trova sulla Universal Citywalk, è un sushi-burger bar che offre ai suoi clienti una cucina fusion e un ambiente informale.
Giorno 7: Seaworld e Orlando

Eccoci arrivati al nostro terzo, e ultimo, giorno di permanenza ad Orlando. Per quanto siano affascinanti e meravigliosi, i parchi a tema solo sono una parte delle attrazioni che la città ha da offrire. In mattinata ci concediamo un’ultima visita ad un parco, anche se è più un acquario che un parco a tema poi, nel pomeriggio, esploriamo un po’ la città.
Perché fare una sosta qui?
Partiamo da Seaworld: è un luogo magico e affascinante, che ospita un sacco di creature marine. Ci sono i delfini di Dolphin Cove, i pinguini, le orche, gli squali, le tartarughe di TurtleTrek, e poi ci sono le attrazioni tipiche di un parco a tema, con montagne russe e altri giochi divertenti. Il posto ideale per trascorrere una bella mattinata!
Nel pomeriggio, invece, ci dedichiamo all’esplorazione della città. Ci sarebbero tante cose da vedere a Orlando, e la zona di Downtown è indubbiamente affascinante, ma noi rimaniamo nell’area di International Drive, famosa via dello shopping e dell’intrattenimento. È qui che si trova una delle tante succursali statunitensi del museo delle cere più famoso al mondo: il Madame Tussaud’s.
Dopo aver ammirato le fedeli riproduzioni in cera di personaggi famosi, ci spostiamo verso un’altra riproduzione, quella di una nave che, all’epoca della sua costruzione, era ritenuta inaffondabile. Sì, si tratta proprio del Titanic! A Titanic: the Artifacts Exhibition, si possono vedere oggetti e parti originali della nave rinvenuti durante le esplorazioni del relitto, e riproduzioni a grandezza naturale dello scalone centrale, delle cabine e di diversi altri ambienti.
Il nostro tempo a Orlando sta quasi per scadere. Per chiudere in bellezza, ci concediamo di ammirare le vetrine che si affacciano su International Drive mentre raggiungiamo la spettacolare Orlando Eye, la ruota panoramica della città.
Dove mangiare
Vista la prima tappa di questa giornata, per il pranzo scegliamo uno dei locali di SeaWorld. The Seafire Grill coniuga l’ottimo cibo con una bella vista sulla laguna. Per la cena, invece, possiamo optare per uno dei tanti locali di International Drive. Al The Capital Grille, ad esempio, si trovano sia il buon cibo che un’atmosfera caratteristica.
Giorno 8: St. Petersburg e Sarasota

L’ottavo giorno di viaggio ci vede passare da una costa all’altra della Florida, per raggiungere la città di St. Petersburg e poi, nel pomeriggio, quella di Sarasota. Questi due centri sono tra le città più importanti della costa ovest della Florida. St. Petersburg, che si affaccia sulla Baia di Tampa, ospita un famoso museo dedicato a Salvador Dalì. Sarasota, altra popolare meta della costa occidentale, è invece conosciuta per il museo dedicato alla famosa dinastia circense dei Ringlings.
Perché fare una sosta qui?
Nelle città di St. Petersburg e Sarasota c’è un’atmosfera vivace, nella quale vale davvero la pena immergersi anche se solo per un giorno.È proprio dall’arte che partirà la nostra visita della città di St. Petersburg, e precisamente dal Dalì Musem, che ospita la più grande collezione di opere del famoso artista al di fuori della Spagna. Continuiamo con un tour del Tropicana Field, uno degli stadi di baseball più importanti di questo angolo di Florida. Prima di lasciare la città, ci concediamo una visita al giardino botanico Sunken Gardens, poi ci rimettiamo in viaggio per raggiungere la vicina Sarasota.
La parte più interessante del nostro pomeriggio è la visita al The John and Mable Ringling Museum of Art, che ospita l’impressionante collezione del co-fondatore del rinomato circo Ringling. Una volta finito di ammirare le opere custodite in questo museo, ci spostiamo al vicino Circus Museum, per conoscere la storia di uno dei circhi più famosi degli Stati Uniti.
Dove dormire
Sarasota è un buon posto dove fermarsi a dormire. Ci sono tanti alberghi e, molti di essi, hanno prezzi accessibili a tutti. Anche a chi, come noi, ha deciso di trascorrere due settimane on the road!
Alloggi consigliati a Sarasota
Dove mangiare
Sia a St. Petersburg che a Sarasota ci sono tanti ottimi locali: sceglierne uno è davvero difficile. La zona di downtown St. Petersburg è il luogo dove si trovano la maggior parte dei ristoranti. Per farvi un’idea, leggete i nostri consigli sui ristoranti di St. Petersburg.
Passiamo a Sarasota. Anche qui, la zona migliore dove trovare dei buoni ristoranti è downtown. Uno dei più popolari, dove si mangia bene e si spende poco, è l’Indigenous Restaurant, ma non mancano le alternative.
Giorno 9: Naples

Ci alziamo di buon’ora nel nostro nono giorno di viaggio perché dovremo percorrere un po’ di strada. La nostra meta è la città di Naples, nel sud ovest della Florida: affacciata sul Golfo del Messico, questa località ha davvero molto da offrire, specialmente agli amanti dello shopping e del lusso.
Perché fare una sosta qui?
Naples è il posto giusto per ammirare le bellezze del Golfo del Messico e dedicarsi a una bella sessione di shopping. E proprio lo shopping sarà ciò a cui ci dedicheremo non appena arrivati. The Village, a Venetian Bay, è una vera e propria cittadella dello shopping di lusso. Per un’esperienza più eclettica, invece, c’è Tin City, il cui cuore è rappresentato dal Waterfront Marketplace, che negli anni ’20 era un impianto destinato alla lavorazione delle ostriche.
Nel pomeriggio, visiteremo il Naples Depot Museum, situato all’interno della restaurata stazione Seabord Air Line Railway e dedicato alla storia delle ferrovie. Da non perdere anche il Collier County Museum, dedicato alla storia della regione e di coloro che per primi vennero ad abitarvi. Il pezzo forte ce lo teniamo per ultimo: non c’è niente di meglio della vista che si gode dallo storico Naples Pier al tramonto.
Dove dormire
In una città grande come Naples si possono trovare hotel per tutti i gusti e per tutte le tasche. A poca distanza dal centro della città, e dalle sue maggiori attrazioni, ci sono numerose strutture dove fermarsi a dormire senza spendere cifre eccessive.
Dove mangiare
Tra le tante opzioni che ci offre la città per il pranzo e la cena, una delle più interessanti è sicuramente Riverwalk, a Tin City: qui si possono gustare ottimi piatti di pesce a prezzi decisamente abbordabili. Se desideriamo gustare dell’ottima cucina tradizionale americana, Brooks Gourmet Burger & Dogs è l’indirizzo giusto per noi.
Giorno 10: Florida City e le Everglades

Il nostro viaggio on the road prosegue spedito, e ci porta sempre più vicini all’estremo sud della Florida, da dove risaliremo per tornare a Miami. Per arrivare a Florida City attraverseremo la cosiddetta Alligator Alley.
Questa cittadina è una meta molto popolare tra coloro che decidono di fare una vacanza in Florida: oltre a trovarsi vicinissima a uno degli ingressi di Everglades National Park, Florida City offre ai suoi visitatori altre attrazioni curiose.
Perché fare una sosta qui?
In qualsiasi tour della Florida che si rispetti, Florida City è una tappa praticamente obbligata. La città sarà il punto di partenza da cui inizieremo l’esplorazione del famoso parco delle Everglades. La prima tappa della nostra giornata è l’Anhinga Trail, uno dei sentieri più popolari del parco, dove potremo vedere da vicino alligatori, tartarughe e moltissime specie di uccelli. Finita la nostra passeggiata torniamo all’ingresso del parco, nelle cui vicinanze si trova una delle più grandi fattorie di alligatori della Florida, la Everglades Alligator Farm, che ospita più di 2.000 esemplari di questi imponenti e spaventosi rettili.
Nel pomeriggio, ci dirigiamo verso Homestead per visitare il famoso Coral Castle, la particolare opera d’arte in pietra calcarea realizzata dal famoso artista Edward Leedskalnin. Ritornati in città, concluderemo la nostra giornata con un giro veloce del Florida Keys Outlet Marketplace.
Dove dormire
Florida City è un posto strategico dove fermarsi a dormire in questa zona della Florida. Qui si trovano diversi hotel che offrono un buon servizio a prezzi decisamente abbordabili. Ecco alcuni dei più interessanti:
- Fairway Inn Florida City Homstead Everglades;
- Best Western Gateway to the Keys;
- Quality Inn Florida City – Homestead.
Dove mangiare
La città ha tanto da offrire anche quando si tratta di trovare un posto dove consumare un buon pasto. Al Sonny’s BBQ si possono gustare degli ottimi piatti di carne alla brace. Il Farmer’s Market Restaurant, invece, offre cibo a chilometro zero ed ha prezzi contenuti.
Giorni 11-12: Isole Keys e Key West

Eccoci arrivati all’undicesimo giorno del nostro viaggio, che ci porta nell’estremo sud della Florida, dove si trova il famoso arcipelago delle Keys.
Key West è la più popolare tra le isole che lo compongono. Non si può dire di aver visto davvero la Florida se non si trascorre almeno un paio di giorni in questa bellissima località famosa per il suo spirito inconfondibile e per le testimonianze lasciate dal famoso scrittore Ernest Hemingway, che trascorse qui gli anni dal 1931 al 1939.
Perché fare una sosta qui?
Key West è un lussureggiante paradiso naturale che racchiude in sé la vera essenza della Florida, e regala ai suoi visitatori viste sul mare indimenticabili e un’atmosfera viva ed eclettica. Il modo migliore per essere sicuri di vedere tutte le sue attrazioni più interessanti è acquistare un biglietto per un tour hop – on, hop – off, che, grazie al trolley bus, permette di girare l’intera isola.
Musei, abitazioni storiche e bellissimi paesaggi saranno i protagonisti della nostra visita all’Isola di Key West, da suddividere nei due giorni. Iniziamo la nostra esplorazione con il Key West Shipwreck Treasure Museum, poi continuiamo con quella che il presidente Truman aveva eletto come sua residenza invernale, la Truman Little White House.
Al Flagler Station Railway Museum sono raccolte tutte le testimonianze che raccontano la storia di Henry Flagler e del suo impegno per collegare Key West alla terraferma attraverso la ferrovia. Tappa necessaria è l’affascinante Ernest Hemingway House, una delle attrazioni più famose dell’isola e meritevole di un’attenta visita. Da non perdere poi, nell’arco dei due giorni di permanenza, il gradevole Key West Botanical Garden e il Southernmost Point, dove potremo godere di un bel tramonto, che però non potrà mai equiparare quello di Mallory Square. Durante la visita della città, non possiamo mancare di fermarci a prendere un drink allo Sloppy Joe’s, il bar preferito di Hemingway. Insomma, le cose da vedere oltre a queste sono moltissime: prendete nota consultando il nostro articolo dedicato a Key West.
Dove dormire
Key West è piuttosto costosa, per cui bisogna scegliere con cura l’alloggio giusto sia in termini di spesa che di posizione in città. Abbiamo dedicato al tema un approfondimento che non potete perdervi: dove dormire a Key West.
Dove mangiare
Se vogliamo gustare degli ottimi piatti a base di pesce appena pescato, l’Eaton Seafood Market è l’indirizzo giusto. Un altro locale molto popolare, dove si mangia bene senza spendere cifre elevate, è l’Ocean Grill & Bar. Altri consigli più specifici li trovate qui.
Giorno 13: Miami – Coconut Grove

A malincuore abbandoniamo molto presto al mattino quel paradiso naturale che è Key West e riprendiamo la splendida Overseas Highway, diretti verso Miami. Per arrivare a destinazione ci vorranno all’incirca quattro ore, o forse anche un po’ di più perché, sulla strada del ritorno ci fermeremo a visitare alcuni luoghi davvero interessanti. La nostra destinazione finale è Coconut Grove, il quartiere più antico di Miami, e uno dei più affascinanti, dove si respira un’atmosfera eclettica e bohemièn.
Perché fare una sosta qui?
Alcune delle attrazioni più interessanti della città di Miami si trovano a Coconut Grove; per noi che arriviamo da sud, perciò, questa è una tappa praticamente obbligata. Prima di arrivarci ci fermiamo nuovamente a Homestead, per vedere il famoso circuito automobilistico e, ancora, a Coral Gables, per ammirare i suoi edifici in stile Mediterranean Revival. Arrivati a Miami, possiamo valutare di riconsegnare l’automobile all’autonoleggio: per spostarci da un punto all’altro della città in questi ultimi giorni di viaggio ci potremmo servire dei mezzi pubblici, ma va anche detto che l’auto in alcuni casi può facilitarci la vita (ad esempio Key Biscayne). Valutate la soluzione migliore in base alle vostre esigenze specifiche!
Il resto della giornata lo dedicheremo ad esplorare Coconut Grove. Dopo il nostro lungo viaggio, scegliamo uno dei tanti parchi della zona per sgranchirci un po’ le gambe ed ammirare il panorama. Peacock Park, con le sue mangrovie, è il luogo dove ricade la nostra scelta, ma non è l’unico: bellissimo anche il Barnacle Historic State Park. Dopo una bella passeggiata, non ci lasciamo sfuggire l’occasione di visitare la bellissima Villa Vizcaya con i suoi stupendi giardini. Concludiamo la nostra giornata esplorando una delle vie più glamour e famose di tutta Miami, la CocoWalk.
Dove dormire
È importante, per questi ultimi giorni di viaggio, scegliere un albergo situato in una zona piuttosto centrale della città, tenendo in considerazione anche la qualità del servizio e il costo della stanza.
Consigli per l’alloggio a Miami
Dove mangiare
Per fare uno spuntino veloce a Coral Gables, uno degli indirizzi più popolari è il GreenStreet Cafe.
Glass & Vine, nelle immediate vicinanze del Peacock Park, è invece un ristorante di cucina americana contemporanea, che offre ai suoi clienti piatti realizzati solo con i migliori prodotti locali e vini di prima qualità in un’atmosfera informale e rilassata.
Giorno 14: Miami Downtown, Key Biscayne e Virginia Key

Siamo arrivati al quattordicesimo giorno del nostro entusiasmante viaggio attraverso la Florida. Dopo averla girata in lungo e in largo, adesso ci concentriamo sulla città di Miami e alle sue mille sfaccettature. La zona di Downtown è il cuore pulsante di Miami, dove si trovano alcune delle sue vie più iconiche e il cosiddetto Museum Park, che ospita la maggior parte dei suoi musei più importanti. Da qui, si possono anche raggiungere le due isole Virginia Key e Key Biscayne, che si affacciano direttamente sulla Biscayne Bay.
Perché fare una sosta qui?
Downtown è la zona dei musei, dei parchi e dell’iconica Flagler Street. È praticamente impensabile visitare Miami senza esplorare uno dei suoi quartieri più significativi e le sue isole, che offrono a chi le visita paesaggi unici e tanto divertimento.
È proprio dalle isole che inizieremo il nostro penultimo giorno di viaggio. Se abbiamo lasciato l’auto al noleggiatore, saltiamo su un water taxi diretti verso la più piccola delle due, Virginia Key, conosciuta per le sue spiagge e dove fino al 2025 sorgeva il famoso Miami Seaquarium. Quindi, ci spostiamo a Key Biscayne, dove ci dedicheremo all’esplorazione del Bill Baggs Cape Florida State Park e potremo ammirare da vicino il suo caratteristico faro.
Tornati a downtown, trascorreremo il pomeriggio nella zona del Museum Park, visitando il Kaseya Center, il Perez Art Museum e il Phillip and Patricia Frost Museum of Science. Chiudiamo in bellezza la giornata con una visita alla Freedom Tower, vero e proprio simbolo della città in stile andaluso.
Dove mangiare
A Bayside Marketplace, famoso centro commerciale che si affaccia sulla Biscayne Bay, si trovano numerosi locali e ristoranti, uno tra i più famosi è di sicuro l’Hard Rock Cafe. Per l’ultima sera trascorsa a Miami, possiamo concederci il lusso di cenare da Zuma, a Biscayne Boulevard, uno dei locali più famosi della città, dove si può gustare dell’ottima cucina giapponese.
Giorno 15: Miami – Little Havana e Wynwood

Eccoci arrivati alla fine del nostro viaggio, che ci ha portato in luoghi davvero affascinanti e ci ha regalato tantissime emozioni. Per l’ultimo giorno del nostro itinerario abbiamo scelto di visitare due tra i quartieri più eclettici e caratteristici di Miami: Little Havana e Wynwood.
Little Havana, situato nelle adiacenze di downtown e Brickell, è il quartiere cubano della città: una piccola Cuba al di fuori di quella originale. Wynwood, anch’esso poco distante da Downtown, è invece uno dei quartieri della città dedicati all’arte, ed è famoso per i suoi murales.
Perché fare una sosta qui?
La nostra giornata inizia dalla visita all’History Miami Museum nelle vicinanze di Flagler Street, e continua a Little Havana. Visitare Little Havana è un po’ come essere trasportati in un altro mondo. Qui si possono ritrovare tutti i colori e i profumi di Cuba e imparare a conoscere le persone e la storia di chi l’ha dovuta lasciare. Cuore pulsante del quartiere è Calle Ocho, con i suoi negozi eclettici colorati e le rivendite di sigari realizzati a mano. Qui potremo vedere anche la Walk of Fame dedicata alle celebrità cubane.
Poi ci sposteremo a Wynwood, per un tour dei famosi Wynwood Walls, i bellissimi murales del cuore artistico di Miami, prima di salire su un taxi che ci porterà all’aeroporto, dove prenderemo l’aereo per il volo di ritorno.
Dove mangiare
Per gustare dell’ottimo cibo cubano, uno degli indirizzi più famosi di Little Havana è senza ombra di dubbio il ristorante Versailles. Se, invece, si ha voglia di tacos, Coyo Taco, a Wynwood, è il posto giusto dove gustarne di ottimi.
Tour organizzati in Florida
La Florida è una destinazione molto apprezzata dai viaggiatori italiani, per cui esistono numerosi tour guidati di gruppo e opzioni self drive. Qua sotto potete dare un’occhiata ad alcune proposte di viaggio con una durata un po’ inferiore (intorno ai 10-12 giorni) che abbiamo selezionato:
- Tour di gruppo di 10 giorni: include Miami, Isole Keys, Everglades, Orlando
- Florida Self Drive di 11 giorni: include Miami, Isole Keys, Naples, Clearwater, Orlando
Itinerario ebook “Florida in 14 giorni”
Infine, segnaliamo nuovamente il nostro ebook dedicato alla Florida: acquistandolo avrete a disposizione un itinerario day by day di 14 giorni che vi basterà seguire per scoprire la Florida nel modo in cui lo abbiamo fatto noi! Sebbene l’itinerario abbia più o meno lo stesso numero di giorni di quello descritto finora, il programma di viaggio è differente e potrebbe esservi utile per perfezionare al meglio la vostra organizzazione!






