Pubblichiamo la seconda parte del diario di viaggio di Alessandro che dopo essere stato 6 giorni a New York e alle Cascate del Niagara, adesso è in viaggio per un itinerario fra Las Vegas e Los Angeles.
Indice
- Giorno 6: arrivo a Las Vegas
- Giorno 7: visita in elicottero al Grand Canyon e giro sulla Strip
- Giorno 8: Valley of Fire, Zion National Park
- Giorno 9: visita al Bryce Canyon
- Giorno 10: arrivo a Moab
- Giorno 11: visita di Arches National Park
- Giorno 12: visita alla Monument Valley
- Giorno 13: Lake Powell e Glen Canyon Dam
- Giorno 14: visita al Grand Canyon
- Giorno 15: Route 66 e ritorno a Las Vegas
- Giorno 16: Death Valley e June Lake
- Giorno 17: Yosemite National Park e San Francisco
- Giorno 18: due passi sul Golden Gate Bridge
- Giorno 19: Monterey e Big Sur
- Giorno 20: Santa Barbara e Warner Bros Studios
- Giorno 21: Universal Studios
- Giorno 22: Santa Monica e ritorno in Italia
Giorno 6: arrivo a Las Vegas
Atterrati all’aeroporto di Las Vegas attraversiamo il gate, prendiamo bagagli e attendiamo shuttle per il noleggio auto. Qui, aspettiamo alcuni minuti per il ritiro e, gentilissimi, gli addetti ci offrono anche 2 bottiglie acqua. Tra il caldo e la stanchezza abbiamo altre 3 ore di jet lag da gestire e siamo ormai alla frutta. Giusto il tempo di bere e arriva la macchina, un suv full-size fantastico e comodissimo. Avevo qualche timore al momento della prenotazione, pensando fosse troppo grande, ma alla lunga è stata una scelta azzeccata; se dovete fare tanti km non risparmiate proprio sulla macchina!
Arriviamo velocemente all’albergo, siamo talmente cotti che l’unico pensiero e arrivare in camere e sdraiarci a letto, così scarichiamo le valigie porto la macchina al parcheggio, torno verso la hall, cerchiamo la camera, percorriamo un lungo corridoio e finalmente la troviamo. Accidenti ma quando mi avevano detto che qui gli alberghi sono grandi non scherzavano affatto. Ci vuole il navigatore per non perdersi!
Giorno 7: visita in elicottero al Grand Canyon e giro sulla Strip
Mattino scendiamo presto, avevamo prenotato per una gita in elicottero sul Grand Canyon, così facciamo una veloce colazione e proviamo per la prima volta uno Starbucks. Beh non so voi, ma l’intruglio ustionante che non si raffredda mai, non mi fa impazzire, così ne svuoto la metà e aggiungo latte freddo. Una veloce bevuta ed già ora di partire, arriva il pulmino preciso in orario, anzi arriva un pulman… ma quanta gente ci va?! Percorriamo circa 30 minuti di strada nel deserto e arriviamo all’eliporto, veloce check-in, nel quale ci pesano, e poi via, arriva la nostra guida/pilota e in poco tempo siamo già in volo.
Beh da descrivere è impossibile… è tutto fantastico. Percorriamo il Grand Canyon seguendo il corso del Colorado River e, dopo circa mezz’ora di volo, atterriamo vicino al fiume dove ci attende un piccolo rinfresco. Facciamo quindi una pausa per le foto di rito prima di ripartire per il ritorno. Ci riportano in albergo con un pulmino, organizzazione semplicemente perfetta. Su consiglio di altri visitatori avevamo prenotato tramite Papillon assolutamente un’ottimo servizio. Rientriamo in albergo qualche passo fuori per Las Vegas ma fa troppo caldo così rientriamo per un pisolino, il fuso di 4 ore si sente.
Poi però la sera recuperiamo e via sulla Strip di Las Vegas! Vista l’astinenza di pasta e l’ora di cena mangiamo presso il locale “Buca di Peppo”, dove prendiamo 3 porzioni di pasta con le meat balls, praticamente simile alla nostra pasta al ragù. Niente male per essere in America, anche se in 4 partono 110$. Percorriamo la via principale, un via vai di gente dalle nazionalità più disparate, percorriamo un lato della strip poi, ad intervalli più o meno regolari, si prendono le scale mobili e si attraversa la strada principale per riprendere il cammino sul versante opposto. Si entra e si esce dalle varie hall degli hotel di lusso di Las Vegas per riprendere fiato e per lenire il caldo soffocante.
All’interno le hall sono veramente enormi, spazi incredibili, gente ovunque. Arriviamo al Bellagio e ci soffermiamo per la classica esibizione delle fontane a suon di musica. Sono veramente affascinanti e gli spruzzi che arrivano a notevole distanza servono anche a sopportare meglio il caldo. Arriviamo fino al Ceaser Palace ma poi, ormai esausti, rientriamo in albergo.
Giorno 8: Valley of Fire, Zion National Park
Mattina successiva partenza per Valley of Fire, una tappa da non dimenticare. Uscendo da Las Vegas dopo St. George prendiamo la strada panoramica UT-9 in direzione Zion National Park, dove acquistiamo la nostra tessera parchi. Lasciamo la macchina e, con i pulmini interni, molto comodi, giriamo tutto il parco accompagnati da scoiattoli e cerbiatti che girano indisturbati. Verso sera riprendiamo il nostro viaggio in direzione Bryce Canyon e in serata alloggiamo al Best Western Ruby’s INN proprio prima del parco, cena presso la pizzeria esterna, niente male.
Giorno 9: visita al Bryce Canyon

Così dopo il nostro pieno di provviste e litri di acqua partiamo per la visita al Bryce Canyon, percorriamo e sostiamo in macchina ai vari point view segnalati e, verso il tardo pomeriggio, decidiamo di fare a piedi un trail e più precisamente il Navajo Loop che consiglio, a patto di avere almeno un litro di acqua a disposizione. Bellissimo ma impegnativo. Dopo avere percorso l’intero trail per circa 3 ore rientriamo ormai esausti.
Cena al comodo buffet dell’albergo, veramente ottimo e abbondante. La serata è decisamente fresca, così torniamo al Bryce per vedere di notte il cielo stellato, cosa che non mi capitava da tempo, ma attenzione durante la marcia perché, come è capitato a me, spesso animali selvatici attraversano la strada improvvisamente e nel buio più completo ed è difficile avvistarli per tempo.
Giorno 10: arrivo a Moab
Mattino successivo salutiamo il fantastico Bryce e proseguendo lungo le fantastiche UT-12 e UT-24 e arriviamo al Factory Butte, un enorme blocco di roccia. Ci avviciniamo ulteriormente percorrendo la strada sterrata Coal Mine, veramente divertente. In serata arriviamo a Moab e alloggiamo all’Archway Inn.
Giorno 11: visita di Arches National Park

Riprendiamo il nostro percorso per raggiungere Moab ma prima vi consiglio una sosta alla Hovenweep National Monument per visitare alcuni insediamenti preistorici. In serata arriviamo a Moab dove alloggiamo al Retro Inn Mesa Verde, classico motel stile americano dove, come nei telefilm, potete parcheggiare l’auto proprio di fronte all’entrata della camera. A meno di un km troviamo anche un’ enorme lavanderia automatica dove approfittiamo per una lavatrice. Gli abiti puliti cominciavano a scarseggiare.
Giorno 12: visita alla Monument Valley

Entriamo nel parco e, percorrendo in fuoristrada la valley drive, visitiamo da vicino tutti i giganti rossi; il paesaggio è un vero spettacolo. Verso sera dopo aver percorso tutta la strada sterrata usciamo dal parco e ci dirigiamo verso il Goulding’s Lodge per il nostro pernottamento. Hotel caratteristico, nelle immediate vicinanze è anche presente un piccolo museo dove è ancora conservata la casa di chi ha praticamente fondato e fatto scoprire al mondo questa indimenticabile valle, oltre alla testimonianza dei vari film di Hollywood girati in queste zone.
In serata, forse anche per la data (4 luglio), assistiamo dalla nostra camera, che si affaccia proprio sulla valle, ad uno spettacolo unico ed indimenticabile di fuochi pirotecnici.
Giorno 13: Lake Powell e Glen Canyon Dam
L’indomani, con una certa nostalgia, lasciamo questa valle unica e ci dirigiamo verso il lago Powell, non senza aver fatto riempito, come di consueto, di ghiaccio, acqua e qualche sandwich la nostra borsa frigo. In tarda mattinata arriviamo alla spiaggia Lone Rock Beach, percorrendo in fuoristrada l’ultimo pezzo di strada, ci avviciniamo così al lago dove sostiamo per il pranzo e ci attardiamo per un bagno rinfrescante.
Nel pomeriggio riprendiamo il nostro tour, piccola sosta per vedere la Glen Canyon Dam, e in serata arriviamo per il nostro pernottamento a La Quinta Inn & Suites, ottima struttura recente in stile moderno. Appena arrivati prendiamo il costume e ci buttiamo in piscina in attesa dell’ora di cena.
Giorno 14: visita al Grand Canyon

Beh che dire, il parco è veramente immenso e maestoso, ci vorrebbe più di una giornata per essere visitato e i pulmini sono veramente comodi e l’organizzazione all’interno del parco è ottima. È ormai tardo pomeriggio e, ormai quasi in riserva con l’energie, riprendiamo la nostra Ford full size per raggiungere l’Holiday Inn Express Grand Canyon dove pernottiamo.
Giorno 15: Route 66 e ritorno a Las Vegas

In serata giungiamo di nuovo verso la città del vizio e, dopo cena, abbiamo di nuovo bissato per un piatto di pasta, sempre presso la catena Buca di Peppo. Questa volta al Paris, visitiamo le hall degli alberghi che non eravamo riusciti a visitare la settimana prima, il Mirage con il suo spettacolo del vulcano e fuoco (purtroppo chiuso nel 2024), il Paris, l’ MGM Grand Resort, il New York New York Resort ed infine il Venetian, veramente incredibile la ricostruzione di Venezia, con addirittura il gondoliere che rema tra i canali.
Giorno 16: Death Valley e June Lake
Inizia ormai la nostra ultima settimana di permanenza in questi fantastici luoghi, e oggi ci aspetta una lunga traversata. Partiamo in direzione della Death Valley, e qui il termometro comincia a salire. A metà strada deviamo per Badwater Basin. Ci fermiamo, il termometro arriva a 49 gradi, giusto il tempo di scendere dalla macchina qualche foto veloce, il mio cellulare va in protezione per l’alta temperatura. Riprendiamo il viaggio in direzione June Lake dove per notte soggiorniamo al Double Eagle Resort and Spa, ottima struttura in mezzo al verde, passando dai 49 gradi della Death Valley ai 19 del lago June.
Giorno 17: Yosemite National Park e San Francisco

Dopo circa mezz’ora arriviamo al nostro albergo sulla Lombard Street il Motor Inn un discreto albergo dotato di parcheggio gratuito, una vera comodità, dopo infatti aver percorso tanti km per i prossimi 2 giorni ci sposteremo a piedi oppure con i mezzi! Ceniamo presso The Italian Homemade Company ristorante italiano, gestito da italiani (Emiliani) dove ci prendiamo al volo una piadina veramente ottima.
Giorno 18: due passi sul Golden Gate Bridge
Dopo la colazione in albergo, compresa nella tariffa, visita alla famosa Lombard Street, e poi ci dirigiamo verso la zona dei moli il Pier 39, il Pier 33 per la classica visita alla zona dei leoni marini. In lontananza si vede la famosa isola di Alcatraz, la cui visita però richiede di essere prenotata per tempo. Percorriamo tutta la zona del porto con i caratteristici locali, bar e una bellissima enorme panetteria dove, tra le grandi vetrate, si vedono gli addetti a preparare il pane e le briosche a cui non sappiamo resistere, così entriamo senza indugio per un scorpacciata.
Lasciamo la zona del porto e con i mezzi pubblici raggiungiamo il Golden Gate Bridge. Una volta arrivati iniziamo a percorrerlo a piedi, la giornata è magnifica, cielo terso e soleggiato, ma mentre all’inizio del ponte il vento è una leggera brezza, raggiunta la metà, la brezza diventa bufera. Così, complici anche le gambe che cominciano ad avvisare che siamo in riserva, ripercorriamo la strada del ritorno.
Ci fermiamo ancora alcuni minuti per ammirare questa magnifica struttura, poi riprendiamo il mezzo pubblico che ci riporterà proprio davanti al nostro albergo. In serata bissiamo al medesimo ristorante della sera prima, poi ancora al porto e al pier per la visita notturna finale di questa magnifica città.
Giorno 19: Monterey e Big Sur
L’indomani riprendiamo il nostro compagno a 4 ruote e ci dirigiamo verso sud uscendo da San Francisco per incrociare Monterey e dirigersi verso il Big Sur. Approfittiamo anche della bella giornata per deviare e prendere la 17 Mile, strada a pagamento, ma che permettere di arrivare in macchina fino alle spiagge che si affacciano sull’oceano.
Riprendiamo poi il nostro itinerario e prima di giungere al famoso Bixby Creek Bridge, ci fermiamo a Garrapata, dove si può accostare la macchina e tramite un piccolo percorso scendere fino al mare… fantastico!! In serata arriviamo a Pismo Beach per tappa intermedia prima di raggiungere Los Angeles.
Giorno 20: Santa Barbara e Warner Bros Studios

Sosta per ammirare i fantastici costumi della saga di Harry Potter, della Justice League, ammirare le incredibili macchine di Batman e gli studi dove girano le varie sit-com, tutto molto affascinante. Alla fine del giro ci lasciano al negozio souvenir, prima però percorriamo una sorta di museo dove ci vengono spiegati come vengono prodotti gli effetti speciali. I miei figli salgono a bordo della bat-moto dove vengono ripresi per un filmato di ricordo. Beh ci siamo divertiti veramente tanto. La sera rientriamo in albergo e dopo cena passeggiata per la classica passeggiata lungo la Walk of Fame.
Giorno 21: Universal Studios

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Si parte con il giro sul trenino per tutti gli studios. Fantastico, ogni tanto ci si ferma in qualche grotta al buio e si vive una vera esperienza in 4d tra attori, dinosauri, esplosioni. Poi un giro sull’attrazione volante ad Hogwarts, nel mondo di Harry Potter. Proseguiamo con una sequenza di avventure una dietro l’altra senza praticamente attendere più di alcuni minuti ad ogni attrazione, grazie all’opzione express.
Fantastici gli spettacoli dal vivo, indimenticabile quello di Waterworld, ma non trascurate anche quello degli animali attori e degli effetti speciali. Una giornata indimenticabile per i miei figli ma anche per il sottoscritto. Proseguiamo fino a tarda sera, assistiamo anche allo spettacolo di suoni e luci al castello di Hogwarts, poi ormai stremati, riprendiamo la strada del ritorno e raggiungiamo il nostro albergo.
Giorno 22: Santa Monica e ritorno in Italia
Ultimo giorno, mattinata visita al molo di Santa Monica, poi nel primo pomeriggio, non ci rimane che consegnare il nostro fantastico mezzo a 4 ruote che ci ha fatto compagnia per tutta la nostra vacanza, presso lo stand Alamo. Un veloce minubus ci porta poi all’aereoporto dove ci aspetta il nostro aereo Air France.
Tramite l’app della compagnia prenotiamo l’opzione per avere i sedili proprio dietro la paratia che separa la prima dalla seconda classe, per avere maggiore spazio. Una scelta azzeccata che ci consentirà di riposare e di riprenderci dal jet lag prima di arrivare a Parigi il giorno dopo dove, con un cambio di volo, arriviamo infine a Milano Linate.
Un’esperienza unica, irripetibile della giusta durata, stancante al punto giusto ma appagante. Nessun intoppo, gli americani sono veramente organizzati, nessun problema con la lingua. Mi rimarranno impressi nella memoria New York by night, la Monument Valley e San Franscisco, senza dimenticare di essere tornati bambini almeno per una giornata agli Universal Studios.











