Il naturalista ed esploratore John Muir nel 1891 scrisse: “Nel vasto deserto della Sierra molto più a sud della famosa Yosemite Valley, vi è una valle ancora più grandiosa dello stesso tipo”. Stava scrivendo della zona ora conosciuta come Sequoia National Park, uno dei più importanti parchi nazionali di tutta la catena montuosa della Sierra Nevada in California.
Come non è difficile intuire, i protagonisti assoluti di questo parco d’alta quota sono i boschi di sequoie, alberi giganteschi che, come vedremo, nel caso del parco nazionale in questione la fanno da padrona anche nel libro dei Guinness dei Primati. Ma sentirsi piccoli di fronte a questi giganti non è l’unica emozione forte che si può provare: qui si possono raggiungere fantastici punti panoramici, percorrere sentieri che circondano o tagliano vasti prati incorniciati da picchi granitici, fiumi, cascate, incantevoli laghi montani e profonde caverne.
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Per tutti questi motivi, il parco (tra i fiori all’occhiello di qualsiasi tour della California) costituisce uno dei tesori più spettacolari del Golden State. Parlando delle attrazioni naturali più importanti, non possiamo che citare in primo luogo il General Sherman Tree, l’albero più grande del pianeta, il Monte Whitney, il punto più alto degli Stati Uniti contigui (dunque escluse Hawaii e soprattutto Alaska, dove ci sono cime più alte) e, nelle vicinanze, uno dei canyon più profondi del paese che dà il nome al parco nazionale attiguo (Kings Canyon National Park). Vi ho incuriosito abbastanza? Spero di sì, vediamo di scoprire cosa vedere al Sequoia National Park e come organizzare una visita al parco.
Sequoia e Kings Canyon National Parks in breve
Spesso capita di trovare menzionati questi 2 parchi insieme, ma dove si trova Sequoia National Park? A che distanza dal Kings Canyon? Perché vengono spesso considerati un unico grande parco? Nei pressi poi ci sono anche la Sequoia National Forest e il Giant Sequoia National Monument, il mistero si infittisce, vediamo di chiarire tutti questi aspetti in modo tale da non confondersi.
Dove si trova il parco?
Sequoia National Park è il parco nazionale che tutela l’area boscosa e montana nella Sierra Nevada del sud, nella Tulare County, a est della cittadina di Visalia, in California. Il parco si estende per 1635 km2 e supera i 4000 metri di altitudine grazie alla presenza del Monte Whitney, la vetta più alta degli Stati Uniti contigui (4421 metri, punto di arrivo del John Muir Trail), ubicata fra la vicina Inyo National Forest e il parco di Sequoia.
Sul confine nord-est del parco di Sequoia, si trova un’altra area naturale riconosciuta come parco nazionale, si tratta del Kings Canyon National Park, che si estende per 1869 km2 fra la contea di Tulare e quella di Fresno; è qui che si trova l’omonimo canyon e, fra le altre bellezza naturali, anche numerosi altri esemplari di alberi di sequoia. Entrambi i parchi sono stati riconosciuti separatamente ma sono poi andati a convergere come gestione vista la loro vicinanza e caratteristiche comuni.
Zone principali del parco

I parchi di Sequoia e Kings Canyon hanno 5 aree visitabili:
- Giant Forest & Lodgepole
- Mineral King
- The Foothills
- Grant Grove
- Cedar Grove
Le prime 3 fanno parte del parco di Sequoia, le altre 2 del Kings Canyon. Ma dove si trovano le sequoie? I più grandi boschi dove ammirare questi splendidi esemplari di alberi sono la Giant Forest nel parco Sequoia (che è l’area dove si trova il il General Sherman Tree), e Grant Grove nel parco Kings Canyon, dove si trova un altro albero importante, il General Grant Tree.
L’estensione dei parchi tuttavia va ben oltre queste 5 aree e le parte che visiterete è molto piccola rispetto al totale; basti pensare che circa l’84% del territorio di Kings Canyon e Sequoia sono terra selvaggia e senza strade, e non a caso sono denominati come Sequoia-Kings Canyon Wilderness. Per questa ragione gli ingressi del parco sono tutti a est e non è possibile accedere attraversando la Sierra Nevada. Quindi se venite dalla Death Valley o dalla zona della Eastern Sierra dovrete necessariamente aggirare la catena montuosa.
Breve storia dei parchi Sequoia e Kings Canyon
Il primo atto legislativo per proteggere l’area del parco delle Sequoie dai tentativi di disboscamento è del 1890, grazie agli sforzi del colonnello George W. Stewart, a cui fu dato il soprannome di Father of Sequoia National Park. Di lì a pochi mesi, il 25 settembre 1890, il Segretario degli Interni John Willock Noble conferì all’area la nomina di parco nazionale, primo parco della California e secondo degli Stati Uniti dopo la nomina di Yellowstone National Park nel 1872.
Pochi giorni dopo (1 ottobre 1890) una parte dell’attuale Kings Canyon National Park fu riconosciuta come parco nazionale, inizialmente con il nome di General Grant National Park, a cui fu poi cambiato nome il 4 marzo 1940 grazie al provvedimento firmato dal Presidente Franklin Delano Roosevelt, il quale ampliò ulteriormente le dimensioni del parco. Si dovette comunque aspettare fino al 1965, con l’annessione di Cedar Grove e Tehipite Valley, per giungere alla protezione dell’intera area attuale.
Dal 1943, la gestione di entrambi i parchi fu combinata dal National Park Service in un’unica entità, con la denominazione Sequoia e Kings Canyon National Parks, una riserva naturale contigua di oltre 3500 km2 che nel 1976 venne anche riconosciuta come patrimonio UNESCO.
Nonostante i 2 parchi abbiano molti elementi in comune (ad esempio la presenza delle sequoie), hanno al tempo stesso caratteristiche peculiari, inoltre le loro dimensioni e quantità di attrazioni meritano degli approfondimenti a sé, di conseguenza ho deciso di fare un articolo dedicato per ciascuno. Quindi, per ulteriori approfondimenti sul parco attiguo, vi rimando al nostro articolo sul Kings Canyon National Park.
Differenze con Sequoia National Forest e Giant Sequoia National Monument
Ma quanti Sequoia ci sono? Che confusione! Cosa significa tutto ciò? Quanti “Sequoia Park” ci sono? In realtà il Sequoia National Park vero e proprio (quello che tutti o quasi visitano) è quello di cui parlerò nell’articolo che stai leggendo, però intanto ecco qualche dettaglio in più sulle aree naturali più vicine:
- La Sequoia National Forest è una riserva naturale molto più ampia e selvaggia che confina a nord e a sud con Sequoia/Kings Canyon: è gestita dal governo federale e il progetto di conservazione ha obiettivi diversi rispetto alla gestione dei National Park. L’area è ricca di sequoie e, stanti certi limiti, è comunque visitabile ed è possibile fare campeggio: i servizi sono chiaramente inferiori e il percorso dei vari sentieri nel bosco potrebbe essere più complicato, sicuramente sconsigliato a chi va da quelle parti per la prima volta. A loro consiglio senza indugio di “accontentarsi” del più turistico (ma più agile e profittevole) National Park. Per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale.
- Il Giant Sequoia National Monument è un’area protetta all’interno della stessa National Forest, divisa a sua volta in 2 distretti: Hume Lake District (a nord del “nostro” National Park, nei pressi di Dunlap) e Western Divide Ranger District (a sud, nei pressi di Springville). L’area è gestita dall’U.S. Department of Agriculture, che si occupa di tutelare il patrimonio naturale di oltre 33 boschi di sequoie. Anche in questo caso, tuttavia, valgono i consigli dati sopra: se si ha poco tempo o non si hanno particolare esigenze, è sempre il caso di scegliere il National Park. Ecco il sito ufficiale.

Costo biglietti e orari
Essendo un parco nazionale, l’ingresso è chiaramente incluso nella tessera parchi. Tuttavia, se non prevedi di farla, sappi che con un unico biglietto (prezzo aggiornato a settembre 2026: 35 $ a macchina + 100 $ a persona per i non residenti) si possono visitare sia Sequoia National Park che l’attiguo Kings Canyon, oltre all’Hume Lake District/Sequoia National Forest e il Giant Sequoia National Monument.
L’indirizzo del Visitor Center è 47050 Generals Highway, Three Rivers, CA 93271, e il parco è aperto tutto l’anno, 24 ore su 24 almeno che non si verifichino imprevisti climatici che impongono la chiusura delle strade. Tuttavia nella stagione invernale alcune zone del parco non sono visitabili, per maggiori dettagli vi rimando alla lettura del paragrafo “Quando andare al Sequoia National Park”.
Come arrivare al Sequoia National Park?
Per entrare nel parco ci sono due ingressi, l’uno alla distanza di circa 80 km dall’altro: sono l’Ash Mountain Entrance e la Big Stump Entrance. Fate molta attenzione alle differenze, perché entrare da uno o dall’altro non è affatto la stessa cosa.
Ingresso da Los Angeles: Ash Mountain Entrance
Ash Mountain Entrance è la via d’accesso al parco, nonché l’ingresso più comune per chi viene da sud (ad esempio Los Angeles o San Diego) o sud-est (Las Vegas o Death Valley) e soprattutto per chi non intende passare dall’attiguo Kings Canyon (che però offre una fantastica strada panoramica, come puoi leggere dopo). Per raggiungere Ash Mountain venendo da nord o da sud occorre deviare dalla CA-99 verso Visalia, superare Three Rivers e proseguire sulla CA-198, una bella strada di montagna che porta al Sequoia in circa 50 minuti (da Visalia). Per maggiori spunti su questo itinerario leggete il nostro articolo da Los Angeles a Sequoia.
Ingresso da San Francisco: Big Stump Entrance
Segnalo che è appunto possibile entrare al parco anche passando dal Kings Canyon: questa soluzione viene scelta solitamente da chi viene da nord (ad esempio da San Francisco o dallo Yosemite National Park) e, avendo un po’ più tempo a disposizione, vuole anche visitare il Kings Canyon (decisamente meno affollato). Per raggiungere la Big Stump Entrance occorre arrivare a Fresno e imboccare la CA-180 E.
Da lì, dopo l’eventuale visita del Kings, ci si deve avventurare sulla Highway 198, chiamata Generals Highway, che porta direttamente al Sequoia (prendi come punto di riferimento il Lodgepole Visitor Center): è una strada panoramica suggestiva che si snoda nel bosco di sequoie, alcune delle quali sono proprio a bordo strada. Generalmente è agibile, ma in caso di forti nevicate potrebbe essere chiusa, togliendo di fatto la possibilità di raggiungere i due parchi dall’interno.
Nei periodi di bassa stagione occorre dunque monitorare il sito ufficiale (è sempre aggiornato sulla home-page alla voce “Alerts”) per capire se la Generals è aperta: in caso contrario sareste obbligati ad accontentarvi del Kings Canyon o avventurarvi in un lungo giro per raggiungere il Sequoia da sud, entrando dalla Ash Mountain Entrance. O, peggio ancora, a rinunciare.
Quando andare al Sequoia National Park
Il Sequoia National Park è aperto tutto l’anno, ed è tendenzialmente meno affollato del “concorrente” Yosemite che, oltre alle sue molte altre bellezze naturali, da parte sua mette in campo le sequoie di Mariposa Grove of Giant Sequoias. In primavera e in estate è possibile osservare vistosi fiori selvatici e le ricche cascate (non in estate inoltrata); in inverno, invece, si possono osservare le sequoie giganti vestite di neve. Bisogna però tener conto che è un parco in zona d’altura, con tutto ciò che ne consegue, dall’abbigliamento adeguato fino all’obbligo di catene da neve a bordo.
Potete trovare maggiori informazioni a riguardo leggendo il nostro articolo dedicato a come visitare il Sequoia in inverno.
Nel periodo invernale e primaverile può avvenire un’intensificazione del numero di visite, perché fino a primavera inoltrata la Tioga Road, la strada panoramica di Yosemite, è chiusa: questo impedisce di valicare la Sierra Nevada da Yosemite verso est in direzione Death Valley–Las Vegas, obbligando coloro che fanno l’on the road verso i parchi a passare da sud (tramite CA-99 S e I-15 N, allungando considerevolmente il tragitto) e spesso, ahimè, a rinunciare alla visita di Yosemite.
Dal momento che il Sequoia si trova praticamente sulla strada, rappresenta un’ottima tappa per spezzare il lungo viaggio e per “rifarsi” dell’occasione perduta di Yosemite. Tuttavia, come già anticipato è sempre bene fare attenzione: in inverno sia nel parco Sequoia che nel Kings Canyon si possono infatti trovare strade chiuse a causa del maltempo: le tratte di Cedar Grove e Mineral King sono impraticabili nella stagione invernale; solo la Generals Highway è aperta per l’intero anno, ma, in caso di tempeste improvvise o emergenze, può comunque essere chiusa per ragioni di sicurezza.
Sentieri consigliati
Poniamo tu abbia a disposizione solo un giorno (4-5 ore circa): sapendo che gli alberi di sequoia giganti sono la caratteristica più singolare della zona, vorrai senza dubbio vedere il General Sherman Tree. Per questo motivo il mio consiglio è quello di concentrare la visita proprio sul bosco di sequoie, dedicando alle altre zone del parco il tempo rimanente, prima di continuare verso la tappa successiva o di raggiungere il Kings Canyon tramite la Generals Highway. Fra poco ti dirò i miei consigli specifici su come visitare il parco in un giorno e su cosa includere invece se hai più giorni a disposizione, ma innanzitutto andiamo a vedere quali sono i principali sentieri del parco.
Sherman Tree Trail

Se, per questioni di tempo, puoi scegliere un solo sentiero, deve essere assolutamente questo. È il percorso che ti permette di raggiungere il General Sherman Tree, l’albero più grande del mondo, capace di superare in altezza la Statua della Libertà di New York (nonostante non sia nemmeno uno degli alberi più alti del mondo), ma impressionante soprattutto per la sua stazza!
Il parcheggio più vicino è questo, ma è riservato alle auto che trasportano persone con disabilità. Tutti gli altri devono lasciare l’auto in questo parcheggio. Se può esserti utile, ti segnalo anche che la Orange Route, uno degli shuttle gratuiti del Sequoia (frequenza ogni 15 minuti dalle 9 alle 18), porta dal parcheggio del General Sherman fino alla fermata più vicina al General Sherman, dall’altra parte del bosco rispetto ai posti auto. Il servizio shuttle può essere utile anche per chi, concluso il sentiero (che non è un loop), vuole tornare rapidamente alla macchina senza rifare la stessa strada.

Il sentiero è abbastanza breve ed è tutto asfaltato, quindi non presenta difficoltà. Però è tutto in discesa (e quindi in salita al ritorno). In totale sono circa 1,8 km fra andata e ritorno, con 40 metri di dislivello: per farlo tutto si impiegano 30-40 minuti, ma devi considerare che in alta stagione troverai tante persone in coda per farsi una foto davanti al celebre albero, quindi i tempi possono allungarsi se vuoi fare una foto davanti alla maestosa sequoia. In ogni caso, abbiamo spiegato tutti i dettagli dell’itinerario nel nostro articolo dedicato al General Sherman Tree.
Congress Trail
Dal sopracitato Sherman Tree Trail, si dirama il Congress Trail, una sorta di museo a cielo aperto dove è possibile aggirarsi tra gli altri maestosi alberi della Giant Forest. Fra l’infinità di sequoie che ti circonderanno lungo questo percorso, ce ne sono alcune particolarmente iconiche, come il McKinley Tree, il Presidente Tree e il boschetto chiamato The Senate. Con piccole deviazioni dal percorso su altri sentieri si possono raggiungere anche altre famose sequoie giganti come il Lincoln Tree e il Chief Sequoyah Tree.
È un anello di circa 3 km con 80 metri di dislivello, percorribile in circa un’ora. Però considera che per compierlo va necessariamente aggiunto al sentiero precedente, perché si dirama proprio in prossimità del General Sherman Tree. Quindi serve circa un’ora e mezza totale per compiere il giro Sherman Tree Trail + Congress Trail. Ci sono in realtà due punti in cui si può tagliare e tornare indietro più rapidamente, però ha poco senso perché gli alberi più affascinanti del percorso si trovano proprio nella parte più lontana.
Moro Rock Trail

Moro Rock è un impressionante, panoramico monolite di granito la cui cima è raggiungibile tramite una scalinata di roccia, sulla quale occorre arrampicarsi per 90 metri. Salendo sulla cima e guardando verso ovest, si può godere di splendide viste della San Joaquin Valley; se ti preoccupa il tipo di sentiero, ci tengo a dire che ci sono le protezioni, ma direi di fare attenzione a chi soffre di vertigini e ai bambini. Il panorama che si gode dalla cima del Moro Rock è di indescrivibile bellezza!
La salita comincia proprio in corrispondenza del parcheggio, dove si trova anche la fermata dello shuttle, a 2,7 km dal museo. Il percorso di andata e ritorno è lungo in totale circa 800 metri con 80 metri di dislivello. Si impiega circa mezz’ora a fra andata e ritorno.
Crescent Meadow Trail
Crescent Meadows è una verde radura che John Muir ha definito “Gem of the Sierras”. Il parcheggio di riferimento è questo e bastano pochi passi per raggiungere il grande prato. Se si ha tempo e voglia, si può percorrere il sentiero ad anello che fa il giro completo, rimanendo rigorosamente lungo le passerelle ricavate dai tronchi delle sequoie, ammirando l’incredibile foresta di giganti che circonda questo tipico prato della sierra, dove spesso e volentieri si possono vedere anche gli orsi (stai a debita distanza, mi raccomando!) e altri esemplari della fauna locale.
L’anello è lungo 2,4 km e presenta un dislivello di 70 metri. Volendo, può essere allungato aggiungendo il Tharp’s Log Trail, che conduce al Tharp’s Log, una casetta ricavata dal tronco di una sequoia.
Come visitare il parco Sequoia in un giorno

La media di permanenza all’interno del parco di Sequoia dei turisti impegnati in un on the road tra California e parchi è solitamente di un giorno, talvolta mezza giornata o poche ore. Fortunatamente, anche a causa delle dimensioni abbastanza circoscritte della zona di principale interesse del parco, le cose da vedere risultano ben concentrate e facilmente raggiungibili, anche se ovviamente ci sarebbero opportunità di escursione ben più impegnative in termini di tempo, energie e… panorami da vedere.
Ma lo vedremo. Il consiglio che vorrei dare è quello di concentrarsi nella zona intorno al Lodgepole Visitor Center, accessibile dalla Ash Mountain Entrance: non lontano da qui si trova la cosiddetta Giant Forest, il famoso bosco di sequoie nel quale si nasconde il Generale. Insomma, questa è l’area più ricca di sequoie e di punti panoramici.
Dopo aver visitato nel dettaglio questo parco, posso dire che se si ha un giorno solo a disposizione l’ideale è di scegliere un paio di sentieri e, a seconda del tempo che rimane, valutare se aggiungerne altri, anche in base a dove si pernotta prima e dopo (e quindi di quanto sono lunghi gli spostamenti da fare al mattino e alla sera). Inoltre, se si visita nella stessa giornata anche il Kings Canyon (almeno il sentiero del General Grant Tree), bisogna mettere in conto anche quel lasso di tempo.
Ho già spiegato quali sono i principali sentieri del parco, ma dovendo fare una selezione per un giorno solo di visita, il mio suggerimento è di optare per questi:
- General Sherman Trail: è imprescindibile, in quanto conduce all’albero più grande del mondo e rappresenta il motivo principale per visitare questo parco. Essendo anche molto breve, non è difficile inserirlo in qualsiasi visita del parco.
- Congress Trail: è il proseguimento del General Sherman Trail e conduce ad altre sequoie maestose, quindi può essere la scelta migliore se si ha tempo di fare un solo sentiero di media lunghezza.
- Moro Rock Trail: è il sentiero più panoramico del parco. Perfetto da abbinare al precedente, per fare due camminate diverse (una immersi fra le sequoie, l’altra che sale su un’alta roccia panoramica).
- Crescent Meadow Loop Trail: è molto semplice perché è tutto pianeggiante, ma è anche meno suggestivo degli altri. Può sostituire il Moro Rock Trail se si vuole fare un secondo sentiero oltre al Congress Trail, ma che non abbia salite.
Oltre ai percorsi a piedi, puoi anche fare un bel giro panoramico in auto. In particolare ti suggerisco di andare fino a Crescent Meadow (anche se non dovessi percorrere il sentiero), perché ciò ti consentirà di vedere il Parker Group (a mio avviso uno dei luoghi più affascinanti di tutto il parco: sono rimasto senza parole quando mi sono trovato circondato da quelle enormi sequoie vicine fra loro) e passare sotto al Tunnel Log, la sequoia caduta il cui tronco è stato scavato permettendo alle auto di passarci sotto. Se ti piace l’idea di passare sotto a una sequoia con la tua macchina, allora non devi farti scappare questa occasione: al momento attuale è l’unica nel raggio di miglia che permetta di farlo, in quanto non è più possibile attraversare in auto il ben più famoso Wawona Tree di Mariposa Grove of Giant Sequoias di Yosemite. Se hai noleggiato una macchina alta, non preoccuparti: il tunnel è alto 5,2 metri e largo 2,4. Tieni però conto che durante i mesi estivi (in linea di massima da da fine maggio a inizio settembre) la strada verso Moro Rock e Crescent Meadow viene chiusa al traffico privato e quindi l’unico modo per raggiungere l’area sarà attraverso l’utilizzo di una navetta gratuita.
Come visitare le sequoie giganti di entrambi i parchi?
Come abbiamo detto i boschi più affascinanti per vedere le sequoie sono la Giant Forest nel parco di Sequoia e Grant Grove nel parco Kings Canyon, e se volessimo visitarli entrambi? Ecco come fare:
Dal parcheggio del General Sherman Tree guidate lungo la Generals Highway in direzione nord per circa 50 minuti. Attraverserete il Lodgepole Visitor Center, numerose aree di campeggio e infine il Kings Canyon Visitor Center. Svoltate a sinistra sulla Grant Tree road e raggiungete il parcheggio del General Grant Tree Trail, il breve sentiero che vi porterà ad ammirare il Fallen Monarch e il famoso albero General Grant Tree che contende al General Sherman Tree la palma di albero più importante fra i 2 parchi.
Cosa vedere al Sequoia in più giorni
Capita spesso che si decida di dedicare al parco 2 o più giorni, magari facendo base a Three Rivers o in uno degli alberghi all’interno del parco. In tal caso, le cose da vedere non mancano.
Giant Forest Museum: per saperne di più
Dopo aver incontrato il senato degli alberi giganti e il generale Sherman di persona e aver constatato la sua notevolissima mole, potresti decidere di visitare il Giant Forest Museum: una visita a questo piccolo museo può essere utile per avere un’infarinatura generale sulla storia del parco e delle sequoie. Non è difficile trovarlo: si trova sulla strada principale, a 15 miglia dal Foothills Visitor Center, in corrispondenza del parcheggio dedicato.
Da qui, oltre a una bella serie di sentieri, partono anche gli shuttle gratuiti “gray route” e “green route: il primo conduce al loop di Moro Rock e Crescent Meadows, mentre il secondo porta al Lodgepole Campground. Gli shuttle sono attivi da maggio a settembre: in questo periodo la Moro Rock/Crescent Meadows Road chiude al traffico dei veicoli privati nei weekend e nei festivi.
Big Trees Trail: altre sequoie!
Di solito, potendo fare una passeggiata all’ombra delle sequoie del Congress Trail, si decide di saltare a piè pari il Big Trees Trail, un breve sentiero abbastanza popolare nei dintorni del museo (sul lato nord) che si presenta più che altro come un antipasto o un dessert dopo il percorso sul più famoso e frequentato sentiero del Generale Sherman. Il Big Trees Trail è un agile loop asfaltato che – circondando un bel prato della Sierra denominato Round Meadow – permette di camminare a naso all’insù nel bosco di sequoie per circa 1.5 km. Contando qualche piccola sosta di fronte ai pannelli che riportano informazioni sull’ecologia delle sequoie, si può calcolare circa un’ora per questa escursione.
Crystal Cave, una grotta da esplorare
Qualcosa di completamente diverso: una grotta dalle rare formazioni minerarie nel bel mezzo della Sierra Nevada. Per raggiungere la Crystal Cave occorre guidare dal Foothill Visitor Center per 22 km, poi deviare verso la Cave Road e percorrerla per ulteriori 45 minuti (non una passeggiata, insomma). Attenzione, però! L’accesso non è libero: ci sono vari tour disponibili (anche per le famiglie oltreché per i più esperti escursionisti), ma devono essere prenotati esclusivamente sul sito ufficiale del parco. La durata dei tour va dai 50 minuti alle 6 ore, il costo oscilla tra i 16 $ e i 135$.
ATTENZIONE: la Crystal Cave è temporaneamente chiusa. La riapertura è prevista per la stagione estiva 2027.
Tokopah Falls: le cascate del Sequoia
Infine, un ultimo consiglio. Se hai sentito parlare delle cascate della Sierra Nevada e ti sei perso le Yosemite Falls (ben più famose) e le altre cascate del parco “concorrente”, non disperare. Dopo aver visto le sequoie, potrai raggiungere le Tokopah Falls, tra le migliori e più alte cascate del parco.
Sempre nell’ottica di uno spostamento verso nord nella direzione del centro del parco, dopo aver visitato il bosco di sequoie del Congress Trail, dovrai riprendere la macchina e dirigerti verso il Lodgepole Visitor Center. Alle spalle del visitor center esiste un campeggio (Lodgepole Campground), raggiungibile grazie a un ponticello sul Kaweah River (Marble Fork), che si trova immediatamente dopo il parcheggio dove anche tu dovrai lasciare l’auto. L’imbocco del Tokopah Falls Trail si trova sulla destra non appena superato il ponticello: ti aspetta un sentiero agile che segue il corso del fiume tra impressionanti picchi di granito, con un dislivello minimo che non dovrebbe mettere in difficoltà nemmeno i meno allenati. La durata è di circa 1:30/2 ore, per una lunghezza totale di 5,9 km.
Le cascate sono alte 365 mt e, in termini di portata, danno il loro meglio in primavera nel primo periodo estivo. Tuttavia, man mano che si procede nella stagione, la portata diminuisce. Negli stessi mesi estivi, è possibile anche utilizzare due linee dello shuttle gratuito (Green Route dal museo e Purple Route dal Dorst Campground, verso Kings Canyon).
Kings Canyon: fra sequoie e altre bellezze naturali
Il Kings Canyon, come detto può vantare il General Grant tree, all’interno di un brevissimo sentiero ricco di sequoie, ma nel parco ci sono anche altre cose da vedere. Per saperne di più ti rimando al nostro approfondimento sul Kings Canyon.
Consigli utili per visitare il Sequoia National Park
- Se arrivi in bassa stagione, non farti ingannare dall’idea che l’ingresso al Parco sia gratuito solo perché non hai trovato un ranger al chiosco d’ingresso. In inverno la cassa si sposta al Grant Village.
- Non troverai pompe di benzina dentro il Sequoia National Park, ma è possibile fare il pieno a Hume Lake, a Stony Creek e al Kings Canyon Lodge.
- Il Sequoia National Park ha qualche problema con gli orsi. Per evitare danni ai veicoli (o peggio, alla tua stessa vita!), segui con molta attenzione le regole del parco. Può sembrare bizzarro, ma per far comprendere le distanze da tenere con gli animali, i ranger utilizzano l’unità di misura… degli scuolabus. Ad esempio: per quanto riguarda il Sequoia National Park, occorre stare a una distanza di 46 metri (4 scuolabus) dagli orsi e dagli animali più pericolosi in genere. Per il resto della fauna basta contare la metà degli scuolabus (23 metri).
- Nei parchi nazionali gli animali domestici sono ammessi solo nei campeggi, nelle aree pic-nic e in altre aree apposite.
Dove dormire per visitare il parco Sequoia
Talvolta dormire all’interno nei parchi nazionali americani può risultare abbastanza costoso, tuttavia nelle zone vicine al parco di Sequoia potrai trovare soluzioni anche a prezzo abbordabile. Ci sono infatti molti alloggi nelle vicinanze che ti permetteranno di visitare agilmente il parco: da Three Rivers a Visalia e Porterville, passando per Fresno e Bakersfield, località strategiche in vista di tappe successive (Yosemite e Death Valley). Ne abbiamo parlato al link sotto, dove trovi i nostri consigli su come cercare un hotel a Sequoia sia dentro che fuori dal parco.


























